Braglia: “Tra il Milan e Donnarumma manca senso di riconoscenza. Tra 8 e 10 milioni non c’è differenza”

Fonte foto: Sito Ufficiale Milan
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Simone Braglia, ex portiere rossonero, ha commentato a TMW Radio le vicende in casa Milan, specialmente quella riguardante il rinnovo di Gigio Donnarumma:

Donnarumma, si cerca il rinnovo. Come finirà?

“Da un lato c’è la società che ha aspettato fino ad oggi, mentre magari doveva sbrigarsi prima, con lui ma anche con altri giocatori. Io credo che solo Donnarumma possa decidere, l’agente fa il suo mestiere e cerca di far guadagnare di più il suo assistito. Si dovrebbe rientrare nella normalità, parliamo di un ventenne che guadagnerebbe comunque 8 milioni invece che dieci, potrebbe guadagnarne così col prossimo contratto. Per me si dovrebbe tornare a essere esempi di vita per i giovani e delle bandiere”.

Cosa fare allora?

Manca il senso di riconoscenza. Tra 8 e 10 milioni di euro non c’è differenza. Il contratto dei calciatori va rivisto. Se non si risolve, l’azienda calcio va in default. Siccome oggi l’azienda calcio è già in deficit, le squadre non ce la fanno più, per me parlare di stipendi così non ha senso. Il calciatore deve avere quel senso di riconoscenza che oggi non c’è più”.

Quale potrebbe essere il sostituto di Donnarumma per il Milan?

“Ad oggi non c’è nessuno che può sostituirlo. Se dovesse saltare, mi dicono che Areola sarebbe un profilo che potrebbe andare”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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