Bologna aggressivo, Juve cinica. Ventiduesima vittoria in campionato.

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Bologna-Juventus: aggressività dei felsinei nel primo tempo

Prima fase dell-‘incontro caratterizzata dalla grande aggressività del Bologna. La squadra di Siniša Mihajlovic gioca la partita senza timori reverenziali, ad immagine e somiglianza del suo allenatore insidiando più volte la porta bianconera difesa da Perin. Al 10′ Sansone sfiora il gol con un bel tiro di pochissimo a lato. Juve in modalità “Wanda Metropolitano”: squadra lenta, imprecisa e poco incisiva come nella gara sciagurata di mercoledì scorso in Champions. Gli uomini di Allegri propongono un’unica soluzione offensiva cercando in profondità Mandžukić, mentre il Bologna si rende pericoloso con Sansone e Soriano, in particolare. Al 24′ i rossoblù sfiorano ancora il vantaggio con un rasoterra dal limite di Edera che sfiora il palo alla sinistra di Perin. Al 29′ Soriano serve Santander che si gira e calcia di destro sfiorando di un soffio il primo palo.

Al 32′ si vede la Juve con una gran giocata di Bernardeschi; tiro a giro che finisce di poco fuori. Unica vera occasione per i bianconeri in un primo tempo che si conclude sullo 0-0.

Bologna-Juventus: bianconeri in difficoltà anche nel secondo tempo. Risolve Dybala

Nella ripresa ancora tanti errori in fase di impostazione da parte della Juventus. Il Bologna insiste con il suo pressing alto e con la sua intensità, contenendo bene gli avversari. Al 55′ i felsinei sfiorano il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo una serie di flipper, risolve la situazione spinosa per la Juve Alex Sandro che spazza via. La Vecchia Signora è ancora in difficoltà; João Cancelo alto a sinistra non convince e Allegri si gioca la carta Dybala (al posto di Alex Sandro) per dare più qualità e fantasia al reparto offensivo con Ronaldo, Mandžukić Bernardeschi. Mihajlović, in precedenza, aveva messo nella mischia Orsolini in luogo di Edera. La mossa di Allegri si rivela decisiva: al 67′ la Juventus sblocca con la Joya. Azione di Matuidi sulla sinistra, palla in profondità per CR7 anticipato da Helander che involontariamente serve Dybala implacabile in area di rigore.

La squadra di casa non molla, nonostante lo svantaggio. Tuttavia, i rossoblù palesano nuovamente il limite di questa stagione, ovvero la scarsa capacità realizzativa. Così la Juve, dopo aver rischiato di soccombere, gestisce il risultato come sa fare alla grande in campionato. Negli ultimi minuti, i bianconeri si coprono inserendo Chiellini al posto di Bernardeschi. Difesa a tre e Dybala “tuttocampista” alle spalle di Ronaldo e Mandžukić. Nel recupero, brividi con Sansone che colpisce il palo. Assalto finale dei rossoblù con Perin chiamato più volte in causa. Ronaldo non la chiude in contropiede allo scadere, ma alla fine, una Juve cinica come sempre porta a casa un’altra vittoria con tanta difficoltà.

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