BN – Tacchinardi: “Pirlo? Bisogna farla finita, facile criticare sempre. Via la stella a Conte? Impossibile non capire i tifosi dopo quanto accaduto l’altra sera”

Intervistato da Il Bianconero, Alessio Tacchinardi ha parlato di Andrea Pirlo e della lite Conte-Agnelli, soffermandosi anche sulla possibilità che venga revocata la stella all’ex allenatore bianconero.

Alessio Tacchinardi, ex giocatore della Juventus, ha rilasciato un’intervista a Il Bianconero, in cui si è soffermato su Andrea Pirlo, la lite Conte-Agnelli e la possibilità che venga revocata la stella all’ex allenatore della Vecchia Signora. Queste le sue parole.

Cosa pensa delle critiche a Pirlo per l’atteggiamento troppo difensivo contro l’Inter? “Credo devono farla finita! E’ troppo facile criticare sempre, bisogna fare i complimenti a un ragazzo che ha appena iniziato ad allenare e prova giustamente a portare a casa il risultato. Qui però nessuno è mai contento di nulla. Bisogna smetterla di dare giudizi su Pirlo, è un allenatore furbo e bravo, andrà avanti. A chi lo critica per i cinque difensori messi negli ultimi minuti, io dico che ne avrei messi dieci! Pirlo ha già vinto una Supercoppa in più rispetto a tanti altri allenatori super blasonati che non hanno nulla in bacheca”.

Che idea si è fatto dello scontro Conte-Agnelli? “Credo che dietro ci siano cose di anni passati. La ruggine sarà poi aumentata in una competizione da dentro o fuori. Conoscendo Antonio, è normale che non gli avrà fatto piacere perdere l’andata ed essere eliminato proprio dalla Juve. Il nervosismo da entrambe le parti è normale, lo è un po’ meno quel gesto di Conte. E’ stato accentuato dall’adrenalina della competizione, ma è una cosa che non va fatta. Non voglio entrare in un giudizio specifico, perché sono due persone che conosco molto bene e stimo. Loro sanno cosa hanno fatto e si prenderanno la responsabilità, io posso dire che è un peccato finire in questo modo il rapporto con una società dove Conte è stato un grande giocatore e allenatore”.

Secondo lei riusciranno mai a riappacificarsi? “Non lo so, difficile dirlo senza sapere cosa sia successo veramente. Io credo che essendo due persone intelligenti possano ricomporre la cosa. Li conosco tutti e due da amico e posso dirvi che sono due persone eccezionali, poi è chiaro che sul lavoro è diverso. Quella che abbiamo visto è stata una scena pesante, la reazione credo sia stata l’ultima goccia che ha fatto traboccare un baso già traballante da tempo”.

Secondo lei è finito definitivamente l’amore tra Conte e la Juventus? “Io giudico quello che vedo in campo, e credo che Antonio stia facendo il suo lavoro in un’altra società, l’Inter, e la Juventus indipendentemente da Conte ha preso un allenatore che sta facendo bene e l’ha eliminato dalla Coppa Italia. Adesso non esistono più bandiere come ai miei tempi, è cambiato tutto. Ed è un peccato succedano queste cose”.

Giusto togliergli la stella? “Antonio ha lasciato tutto per quella maglia e quella società, ma capisco anche la reazione dei tifosi che vogliono levargli la stella. Come si fa a non capire chi ha amato il suo capitano e allenatore e ritrovarselo sulla panchina dei rivali numero uno e vederlo fare quello che è successo l’altra sera?! E’ una situazione delicata, perché dall’altra parte Conte ha scritto una pagina fondamentale nella storia della Juve, sia da giocatore che, soprattutto, da allenatore. La patata bollente è tra le mani di Andrea Agnelli. Se io fossi in lui la reazione istintiva forse sarebbe quella di togliergliela, ma bisogna ragionarci su bene”.

Fonte dichiarazioni: Il Bianconero.

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