Benevento-Juventus 1-1. I bianconeri stentano senza CR7, Pirlo: “Non riusciamo a capire i momenti della partita”

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C’è una Juventus che con CR7 vince e (qualche volta) convince. E poi ce n’è un’altra senza il suo campione, che fa tanta fatica. Anche con le piccole. A Benevento i campioni d’Italia non vanno oltre un deludente pareggio: nonostante il vantaggio iniziale firmato dal solito Morata (poi espulso a fine partita), gli uomini di Pirlo non sono stati in grado di trovare il raddoppio, facendosi raggiungere nel finale della prima frazione da Letizia. Un brutto secondo tempo rende ancor più amaro il risultato per la Juve, che resta così a 3 punti dalla vetta.

Le parole di Pirlo

La partita: “Avevamo gestito bene il primo tempo, eravamo andati in vantaggio, potevamo chiuderla, perché abbiamo avuto delle occasioni per chiudere la partita, però non riusciamo ancora a capire bene i momenti della partita. Abbiamo avuto un calcio d’angolo, l’abbiamo battuto veloce, quando invece bisognava far finire il primo tempo tenendo il pallone. Abbiamo voluto giocare veloce, loro sono andati giù e abbiamo preso gol. Purtroppo non è il primo che prendiamo allo scadere, sia del primo che del secondo, quindi dobbiamo crescere velocemente perché dobbiamo capire che le partite non sono tutte uguali, i momenti delle partite non sono tutti uguali e vanno gestiti in modo diverso. Nel finale purtroppo c’è stato un po’ di nervosismo, poca lucidità, quando invece bisognava essere più lucidi per cercare di fare gol. Però dobbiamo lavorare, continuare a crescere, cercare di capire bene in che stato siamo e il livello della partita qual è. Però quando ci mancano giocatori di esperienza e di personalità che sono una cosa importante con il processo di crescita facciamo fatica e lo abbiamo dimostrato stasera come in altre partite”.

Ronaldo: “Mercoledì in Champions aveva avuto un problemino e aveva voluto giocare ugualmente. Avevamo poi deciso di recuperare perché aveva giocato tante partite anche con la Nazionale, quindi è normale che qualcuno si affatichi e riposi. Stavolta è toccato a Ronaldo, in altre partite è toccato ad altri. E’ un peccato, sicuramente Ronaldo è un valore aggiunto, lo ha dimostrato in tutte le partite, però anche se nelle partite non c’è dobbiamo cercare di fare le nostre gare”.

La sua condizione fisica o la gestione: “Tutte e due. Lui era stanco e aveva bisogno di riposare come avevano bisogno altri giocatori perché hanno giocato sempre gli stessi soprattutto in difesa. Capita quando giochi tante partite ravvicinate”.

L’attaccante: “Per adesso non si può prendere nessuno. Siamo in pieno campionato e giochiamo con quelli che abbiamo”.

Il limite più in mostra: “Stiamo lavorando sullo sviluppo del gioco. Proviamo a giocare con due esterni, uno più avanzato e uno che si sovrappone cercando di portarl0 nel fare l’uno contro uno. A volte ci riusciamo a volte meno. Purtroppo quando si sporcano le partite ancora non riusciamo a vincerle. Possiamo solo risolverle giocando bene e non è sempre così. Bisogna crescere velocemente perché quando si aprono questo tipo di partite vanno chiuse. Quando vai in vantaggio la partita deve essere chiusa. Non è stato così, un po’ manchiamo di personalità e su questo dobbiamo lavorare”.

La dipendenza da Ronaldo: “Non mi sembra che le altre squadre dove ha giocato Ronaldo non siano dipendenti da lui. E’ un catalizzatore di azioni, di gol ed è normale che quando un giocatore è così forte lo sviluppo sia basato su di lui. Capita a volte che non ci sia e dobbiamo migliorare soprattutto in queste partite”.

Kulusevski: “E’ un giocatore giovane, non può giocare tutte le partite. Ha giocato in Nazionale, gioca nella Juventus. Ricordiamoci che viene dal Parma e non tutte le partite sono uguali. Il peso della palla è diverso che giocare alla Juventus e al Parma. Va gestito e le responsabilità sono diverse. E’ un giocatore importante e sappiamo quello che ci può dare. Nelle ultime partite è stato meno lucido ma puntiamo forte su questo giocatore”.

Foto: Twitter ufficiale Juventus.

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