Alcune considerazioni sulla 2^ giornata di Serie A

2^ giornata di Serie A: Juventus vs Napoli 4-3
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Cosa ci ha detto Juventus-Napoli

La Juventus è ancora la squadra da battere. Per quanto quella di Sabato sera sia stata una partita di fine Agosto, sembra evidente la superiorità dei Bianconeri. O per lo meno lo è stata fino al 65′, prima che si registrasse un crollo fisico e mentale degli uomini di Sarri. La sfortunata autorete di Koulibaly rende merito ai padroni di casa, più solidi e compatti. Più equilibrati, ma allo stesso tempo aggressivi e feroci sulla pressione. E pensare che dal punto di vista delle posizioni, in realtà, le due formazioni si erano schierate allo stesso modo in fase difensiva. Ovverosia con un 4-4-2 lineare, reso tale dalle diagonali di Callejon da una parte, e dai ripieghi di Douglas Costa dall’altra. La differenza sostanziale però si è notata ampiamente nella lunghezza e nella larghezza dell’undici di Ancelotti, risultato sfilacciato e troppo facilmente penetrabile negli spazi tra la linea mediana e quella difensiva. “Non è stato un problema di qualità tecnica” – come detto dall’allenatore stesso – ma di ritardi di posizionamento, chiusure errate che, non tanto sul primo gol (nato da un’ingenuità), quanto sul secondo e sul terzo, hanno offerto tempo e spazio ad un magistrale Higuain ed al solito Cristiano Ronaldo. La Juventus ha battuto il Napoli sul palleggio e sulla transizione, forse beneficiando anche della scarsa condizione di Allan. Il merito degli ospiti è stato quello di correggere le posizioni di Fabian Ruiz, mai trovato fra le linee come trequartista, e di Zielinski, reso esterno. Quando i Partenopei hanno bilanciato le due fasi hanno di fatto mostrato un gap ridotto nei confronti della Vecchia Signora che comunque, con 291 passaggi totali ne primi due/terzi di campo, ha mostrato la mano di Sarri senza rinunciare ai tre punti. Se a fine Agosto queste sono le premesse, possiamo essere certi che quest’anno ci sarà da divertirsi.

Il Torino si è rialzato

Dopo le difficili vicissitudini legate ai preliminari di Europa League il Torino è subito ripartito inserendosi tra le squadre finora a punteggio pieno in Serie A. I Granata in realtà non sono una sorpresa; la quarta miglior difesa dello scorso anno rappresentava già un certificato di garanzia per la nuova stagione. Però, ad oggi, Mazzarri sembra avere tra le mani un prodotto diverso, quasi evoluto; se il tridente difensivo che tanto aveva stupito la passata stagione sembra aver perso un po’ di sicurezza, complici anche gli episodi legati al caso Nkoulou, la fase offensiva sembra migliorata, più pericolosa. Di fatto il Toro ha sorpreso un po’ tutti contro l’Atalanta; per condizione certo, forte di una preparazione mirata agli impegni europei di Luglio ed Agosto, ma anche per forza mentale. La stessa che ha permesso agli uomini di Mazzarri di riprendere per i capelli la Dea, battendo di fatto una delle squadre meglio rodate del nostro campionato. Ecco, allora la sensazione è che anche il Torino possa considerarsi un meccanismo ben oleato, capace di attingere a più risorse, al Cuore granata.

Allarme Viola!

La Fiorentina non vince più. Basti pensare che l’ultima vittoria in campionato risale al 17 Febbraio scorso (4-1 sul campo della SPAL). Il cambio di guida societaria potrebbe aver bisogno di più tempo per dare sostanza ai propri progetti. Apprezzatissimo, e segno di ambizione, è stato lo sforzo sul mercato attuato per trattenere Chiesa, senza contare gli importanti acquisti di Franck Ribery (su tutti), DragowskiPulgarBadeljLirola Boateng. Però qualcosa sembra non funzionare. L’allenatore, Montella, dovrebbe oramai ben conoscere la fisionomia di una squadra che allena da cinque mesi, invece sembra alla perenne ricerca di un equilibrio tra i reparti. Gli esordienti gettati nella mischia contro il Napoli (1′ Giornata) hanno offerto una speranza in più, ma il mix gioventù, esperienza e voglia di consacrazione sembrano cozzare tra di loro e non danno alla Viola la giusta distanza tra le linee, spesso spezzate e disordinate. Nelle prime due giornate la Fiorentina, trascinata dal proprio furore agonistico e da un pubblico meraviglioso, ha spaventato il Napoli, pur concedendo spazi ed incassando quattro reti. Contro il Genoa invece è apparsa totalmente deconcentrata (si vedano le molteplici distrazioni sui corner genoani) e allungata, dando più volte il fianco alle scorribande di Kouamè e compagni. Addirittura in occasione del secondo gol subito l’assist è stato fornito dal portiere rossoblù Radu. C’è un altro dato: i Viola, da quel famoso 17 Febbraio, hanno raccolto il pallone dalla propria porta 26 volte. Ci sarà molto da lavorare se si vuole evitare il finale thriller dello scorso campionato.

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