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Serie A, eletti i quattro consiglieri di Lega: ecco i nomi

Serie A, eletti i quattro consiglieri di Lega: ecco i nomi

Foto: sito ufficiale Milan

Assemblea Lega Serie A: Eletti i nuovi consiglieri di Lega

L’Assemblea della Lega Serie A ha ufficializzato i quattro consiglieri di Lega, definendo il nuovo organo direttivo. I nomi scelti sono:

  • Paolo Scaroni (Presidente del Milan): eletto con 17 voti, si conferma una figura di spicco del calcio italiano.
  • Claudio Fenucci (Amministratore delegato del Bologna): eletto con 16 voti, sostituisce Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, rispetto al precedente consiglio.
  • Luca Percassi (Amministratore delegato dell’Atalanta): confermato con 16 voti e mantenuto nel ruolo di vicepresidente della Lega.
  • Tommaso Giulini (Presidente del Cagliari): eletto con 15 voti, rappresenta una realtà in ascesa nel panorama calcistico.

Cambiamenti e continuità

Con la sostituzione di Setti da parte di Fenucci, il consiglio della Lega Serie A introduce un piccolo rinnovamento, ma mantiene un’importante continuità grazie alla conferma di Luca Percassi e al ritorno di personalità consolidate come Scaroni. La presenza di Giulini aggiunge una voce rilevante per le squadre più radicate nel territorio.

Questo nuovo assetto riflette l’equilibrio di rappresentanza tra grandi club e realtà emergenti, fondamentale per la gestione delle principali sfide del campionato.

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Inter, i rapporti tra Inzaghi, Calhanoglu e i capi ultras arrestati

Emergono dettagli sui rapporti tra Simone Inzaghi e Hakan Çalhanoğlu con i membri della Curva Nord dell’Inter arrestati nel settembre scorso per associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso. Le dichiarazioni dei due protagonisti, raccolte durante gli interrogatori, confermano contatti con alcuni esponenti del direttivo ultras, senza che fossero al corrente delle contestazioni penali a loro carico.

Simone Inzaghi: il dialogo con Ferdico

L’allenatore nerazzurro ha ammesso di aver interagito con Marco Ferdico, uno degli arrestati, per mediare alcune richieste verso la dirigenza interista. Inzaghi ha dichiarato:

  • Intermediazione: «Ricordo di aver parlato con qualcuno della dirigenza dell’Inter dopo una telefonata ricevuta da Ferdico. Speravo che la questione si risolvesse positivamente, poiché avevo bisogno dell’incitamento dei tifosi per vincere la finale di Istanbul».
  • Messaggio inviato: «Dopo aver fatto la mia parte, ho informato Ferdico tramite un messaggio».

Inoltre, Inzaghi ha citato un incontro con Mauro Nepi, altro membro della Curva Nord, avvenuto sotto casa sua per discutere dell’andamento della squadra.

Hakan Çalhanoğlu: incontri e scambi di maglie

Il centrocampista turco ha confermato i contatti frequenti con Marco Ferdico, nonostante fosse stato avvertito dalla società di evitare rapporti con i tifosi. Durante l’interrogatorio, Çalhanoğlu ha dichiarato:

  • Incontri personali: «Ho incontrato Ferdico sette, otto volte presso bar o ristoranti. Solitamente era da solo, ma una volta era in compagnia di Antonio Bellocco, di cui ho saputo il nome dopo il suo omicidio».
  • Videochiamate: «Quando Ferdico mi chiamava, capitava che inquadrasse Bellocco, con cui scambiavo solo saluti».
  • Maglie per beneficenza: «Ferdico mi chiedeva spesso maglie per i bambini dell’ospedale. Gliene ho date diverse, mie e di altri compagni, convinto che fossero destinate a scopi benefici».

Çalhanoğlu ha aggiunto di aver avuto contatti occasionali con Mauro Nepi, sottolineando che gli incontri non hanno mai superato il numero di due.

La posizione dell’Inter

Le dichiarazioni di Inzaghi e Çalhanoğlu sollevano interrogativi sulla gestione dei rapporti tra i calciatori e i tifosi organizzati. La società interista aveva avvertito i suoi tesserati di evitare contatti, ma è chiaro che le interazioni non sono cessate del tutto.

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Un’altra donna accusa Enrico Varriale: “Mi ha minacciata e chiuso a chiave, non riesco più ad uscire da sola”

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Enrico Varriale

Nuove accuse contro Enrico Varriale: il caso di Sara

Si aggrava la posizione di Enrico Varriale, ex vicedirettore di Rai Sport, già al centro di accuse di stalking e lesioni. Una nuova testimonianza, riportata da La Repubblica, coinvolge una donna identificata con il nome di fantasia Sara, che racconta un episodio di aggressione avvenuto l’8 dicembre 2021.

Il racconto dell’aggressione

Sara ha descritto in aula un episodio di violenza fisica che ha avuto gravi conseguenze sulla sua salute e quotidianità:

  • L’aggressione: «Mi ha dato uno schiaffo a mano piena che mi ha fatto cadere. Quando cercavo di scappare, mi ha chiusa a chiave, facendomi provare panico, tremore e soffocamento».
  • Le conseguenze fisiche: Sara pesa 47 kg e il colpo le ha provocato aderenze sulla parte sinistra del viso. Ogni mese deve sottoporsi a cure mediche per separare i tessuti danneggiati.
  • L’impatto psicologico: «Non riesco più a uscire da sola, né a passeggiare senza guardarmi intorno. Per andare al lavoro devo essere accompagnata».

Persecuzioni e minacce

Dopo l’aggressione, Sara ha dichiarato di essere stata vittima di atti persecutori:

  • Varriale avrebbe continuato a inviarle messaggi, contattare i suoi figli e citofonare sotto casa, nonostante la donna avesse lasciato Roma il 19 dicembre 2021.
  • Un episodio inquietante risale al 19 dicembre 2021, quando Varriale l’avrebbe minacciata telefonicamente usando un dispositivo della Rai con il numero oscurato: «Morirai».
  • Sara ha riferito di aver ricevuto un’altra minaccia diretta: «Se mi denunci, ti ammazzo».

La situazione giudiziaria

Enrico Varriale è attualmente coinvolto in due distinti procedimenti penali:

  1. Accuse precedenti: Stalking e lesioni da parte di un’altra donna.
  2. Nuovo processo: Le accuse mosse da Sara, che includono aggressione e atti persecutori.

L’impatto sulla vittima

Sara ha spiegato che, nonostante la denuncia, le sue paure persistono. «Qualche giorno fa ho visto un’auto simile alla sua e sono andata nel panico. Mi sono nascosta dietro un’altra macchina. Ho una fobia».

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Retroscena Frattesi-Inzaghi, tensioni e confronti nello spogliatoio in finale di Supercoppa: può lasciare l’Inter a gennaio, fissato il prezzo

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Frattesi e l’addio all’Inter: un rapporto sempre più complicato

Il derby di Supercoppa Italiana tra Inter e Milan ha lasciato il segno non solo per il risultato, ma anche per l’atteggiamento di Davide Frattesi. L’ingresso in campo del centrocampista ha fatto discutere: sguardo assente, poco coinvolgimento e quella grinta che lo aveva sempre contraddistinto sembrano ormai un lontano ricordo.

Frattesi all’Inter: un malessere crescente

Le ultime settimane di Frattesi ad Appiano Gentile sono state caratterizzate da segnali di disagio sempre più evidenti. Il giocatore, consigliato da amici e compagni di squadra, ha deciso di confrontarsi direttamente con Simone Inzaghi.

Tuttavia, l’incontro non ha avuto gli effetti sperati: Frattesi ha percepito di non essere al centro del progetto tecnico dell’Inter. Questa sensazione di marginalità ha contribuito a spegnere ulteriormente il suo entusiasmo, culminando con la prestazione opaca nel derby contro il Milan.

Tensione nello spogliatoio

L’atteggiamento di Frattesi durante la Supercoppa non è passato inosservato nemmeno ai suoi compagni di squadra, che non hanno gradito la mancanza di spirito combattivo in una partita così importante. Il clima nello spogliatoio nerazzurro sembra essersi ulteriormente deteriorato, con il centrocampista che appare sempre più isolato.

L’Inter fissa il prezzo: Frattesi in vendita

Di fronte alla situazione, la dirigenza nerazzurra ha preso atto del malessere del giocatore. Frattesi potrebbe lasciare l’Inter già in questa finestra di mercato, ma il club non ha intenzione di svendere il suo cartellino.

  • Valutazione iniziale: 45 milioni di euro.
  • Possibilità di trattativa: il prezzo potrebbe scendere a 35 milioni con bonus inclusi.

Interesse da Napoli e Roma

Le prime squadre a mostrarsi interessate sono il Napoli e la Roma, che vedono in Frattesi un’opportunità interessante, soprattutto considerando il suo momento di difficoltà. Tuttavia, le proposte concrete mancano ancora: tante manifestazioni d’interesse, ma nessuna offerta ufficiale è arrivata sulla scrivania di Piero Ausilio.

Quale futuro per Frattesi?

La sensazione è che l’avventura di Frattesi all’Inter sia ormai ai titoli di coda, nonostante il giocatore sia arrivato con grandi aspettative. Il mercato di gennaio sarà decisivo per capire se le due parti troveranno una soluzione soddisfacente, sia per il club che per il giocatore, ormai alla ricerca di una nuova avventura per rilanciarsi.

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Conceição rivoluziona il Milan con i suoi metodi ferrei: giocatori pesati ogni mattina

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Milan, il nuovo corso di Sérgio Conceição: regole ferree e obiettivi chiari

Il Milan è pronto a ripartire con rinnovata determinazione dopo il trionfo in Supercoppa Italiana. La squadra rossonera, reduce dalla vittoria in Arabia Saudita, si prepara per la sfida di campionato contro il Cagliari, in programma sabato sera alle 20:45. Per il tecnico Sérgio Conceição, la partita rappresenta un bivio cruciale per raddrizzare una stagione fin qui altalenante.

Un nuovo approccio: il metodo Conceição

L’allenatore portoghese, subentrato a Paulo Fonseca, ha già imposto un netto cambio di rotta rispetto al passato, introducendo regole rigorose e una disciplina ferrea. La 4ª posizione in campionato è l’obiettivo minimo, e Conceição non lascia nulla al caso per raggiungerlo.

Preparazione a Milanello

  • Vigilia a Milanello: A differenza dei predecessori, Conceição ha stabilito che la squadra trascorrerà la notte prima delle partite al centro sportivo. Una svolta rispetto alla gestione Fonseca e Pioli, che prevedevano il raduno solo la mattina del match.
  • Allenamento a San Siro: Per la vigilia di Milan-Cagliari, è prevista una rifinitura a porte chiuse direttamente nello stadio rossonero. L’obiettivo è abituare i giocatori al campo e aumentare la concentrazione.

Disciplina e attenzione ai dettagli

Conceição ha introdotto misure stringenti per garantire la massima professionalità e un approccio serio da parte di tutta la rosa:

  • Pesatura quotidiana: Ogni giocatore viene pesato ogni mattina prima di colazione, per monitorare la condizione fisica e assicurarsi che tutti rispettino un’alimentazione adeguata.
  • Presenza obbligatoria fino alle 14: Nessun giocatore può lasciare Milanello prima di quest’orario, nemmeno quando gli allenamenti si svolgono solo al mattino.
  • Parastinchi in allenamento: Per Conceição, l’allenamento deve replicare l’intensità della partita. Anche nei dettagli, come l’uso dei parastinchi.

Focus e mentalità vincente

L’approccio del tecnico lusitano è chiaro: massima attenzione in ogni aspetto, dalla preparazione fisica alle analisi tattiche.

  • Sessioni video serali: Alla vigilia della Supercoppa contro l’Inter, Conceição ha convocato la squadra per un’analisi video alle 21:30, dimostrando la sua dedizione ai dettagli.
  • Doppi allenamenti: Prima della finale contro la Juventus, il Milan ha svolto una doppia seduta, segno della volontà di mantenere alta la concentrazione.

Un messaggio chiaro

Conceição sta trasformando il Milan, imponendo uno standard elevato e trasmettendo l’idea che ogni minuto conta per raggiungere gli obiettivi stagionali. La sfida contro il Cagliari sarà un banco di prova importante per valutare se la squadra riuscirà a rispondere alla mentalità del nuovo allenatore.

La strada per il treno Champions League è ancora aperta, ma ogni partita sarà decisiva per risalire la classifica e dimostrare che il Milan è pronto a tornare tra i grandi.

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Juventus-Milan sarà trasmessa gratis ed in chiaro: tutti i dettagli e dove vedere il match

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