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Sampdoria – Roma: L’euro gol di Totti e gli applausi di Marassi!

06 Aprile 2019 - 16:58 di Vittorio Cornacchia - Articolo letto: 63 volte

Proprio allo stadio Marassi di Genova, durante un Sampdoria – Roma di campionato nella stagione 2006-2007, Francesco Totti ha siglato uno dei gol più belli della sua carriera e di tutta la storia della serie A.

UN ANNO PRIMA L’INTUIZIONE VINCENTE

Tutto ebbe inizio circa un anno prima, nel campionato 2005-2006. La Roma, all’epoca allenata da Luciano Spalletti, aveva stentato non poco nella parte iniziale di stagione. Il credo calcistico del tecnico toscano sembrava non trovare particolari riscontri in un gruppo che, nel campionato precedente, aveva fatto fuori ben 4 allenatori, salvandosi per il rotto della cuffia. Oltretutto la trasferta di Genova contro la Sampdoria di Walter Novellino, insidiosa già di suo, sarebbe stata da affrontare con tantissime assenze. Soprattutto in attacco, Spalletti doveva fare a meno del centravanti titolare Montella (come accadrà per gran parte della stagione), del suo sostituto Shabani Nonda e perfino di Antonio Cassano, uno ai margini del progetto ma talvolta utilizzato da prima punta per sopperire alle assenze.

Il grandioso gol di Francesco Totti al minuto 74 di Sampdoria – Roma

Fu così che Spalletti, facendo la conta con i pochi presenti a disposizione, varò il suo 4-2-3-1 con l’utilizzo di Francesco Totti come falso 9, avanzando Simone Perrotta alle sue spalle. Sarà la mossa decisiva per tutta la sua prima avventura sulla panchina giallorossa, con la squadra che d’incanto divenne spettacolo. Totti che si abbassava a giocare palla con la sua maestria, portando fuori la difesa avversaria e creando spazi per gli inserimenti dei vari Taddei, Mancini, Perrotta o chi per loro. Un ingranaggio perfetto che porterà la Roma a lottare serratamente per il titolo con l’Inter e conquistare 3 trofei, gli ultimi della propria storia. Per la cronaca quel Sampdoria – Roma terminò sull’1-1 e il gol dei capitolini fu siglato proprio da Totti, con Flachi che pareggiò la sfida su rigore.

UN GOL LEGGENDARIO

E’ il 26 Novembre del 2006 e la Roma di Spalletti è all’inseguimento dell’Inter. Non vi riuscirà, chiudendo la stagione con un ottimo secondo posto ma conquistando la Coppa Italia e i quarti di Champions. In quella tredicesima giornata i giallorossi sono impegnati nella trasferta di Genova contro la Sampdoria. Sfida insidiosa ma che Spalletti può affrontare quasi in formazione tipo, dovendo fare a meno solo di Max Tonetto tra i titolari. Tra i pali c’è Doni, dietro Cassetti, Mexes, Chivu e Panucci; a centrocampo giocano De Rossi e Pizarro a coprire la linea dei trequartisti, composta da Taddei, Perrotta e Mancini; Totti è, ovviamente, il terminale offensivo. Il capitano giallorosso è reduce dalla vittoria del Mondiale in Germania, in cui è riuscito miracolosamente a partecipare nonostante il bruttissimo infortunio di appena 3 mesi prima e le precarie condizioni fisiche. Dopo il trionfo tedesco, il capitano giallorosso decide di non togliersi le viti dalla caviglia e, pur con una gamba ancora più piccola dell’altra, andrà in contro alla sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo, vincendo la Scarpa D’Oro. Nonostante una strana “allergia” stagionale ai calci di rigore, Totti metterà dentro ben 26 gol in campionato.

E’ proprio Totti, dopo soli 13 minuti, a portare la Roma in vantaggio al Luigi Ferraris di Genova. La gioia non dura che pochi secondi perchè già al 14′ la Samp ha ottenuto il pareggio grazie a Sergio Volpi. Prima dell’intervallo, però, i giallorossi mettono la freccia e con Panucci e Perrotta si portano sul 3-1. La gara scorre piacevolmente ma senza altre reti fino al minuto 74′: Cassetti riceve palla sulla trequarti, defilato sulla destra. Dalla parte opposta del campo, all’altezza dello spigolo sinistro dell’area di rigore nota Francesco Totti in solitudine che reclama palla. L’ex terzino del Lecce lo serve con un lancio. Sembra un classico pallone che il capitano metterà giù nel tentativo di trasformarlo in oro per uno dei suoi compagni e invece no: stavolta Totti si coordina per calciare al volo. Il coefficiente di difficoltà è altissimo, il pallone gli arriva sul piede sinistra, lui è defilatissimo rispetto alla porta e lo specchio utile per fare gol è davvero ristretto. Ma il Capitano giallorosso impatta magnificamente la palla, che si insacca perfettamente sul secondo palo, a pochi centimetri dal legno sinistro della porta difesa da un esterrefatto Gianluca Berti!

STANDING OVATION

E’ un gol leggendario, paragonabile per alcuni a quello storico siglato da Marco Van Basten con la maglia dell’Olanda. Ma a vederlo bene quello di Totti è anche più difficile avendo dovuto calciare col piede debole e da una posizione davvero proibitiva per quasi tutti. Ma non per la bandiera giallorossa, che aggiunge questo magnifico gol a tanti altri gioielli come i cucchiai a Buffon e Julio Sergio o le fantastiche punizioni di collo esterno contro il Milan. Lo spettacolare gesto tecnico viene apprezzato immediatamente anche dai tifosi della Samp, che pur vedendo la propria squadra sotto per 1-4 in casa, non esitano ad alzarsi in piedi per una bellissima standing ovation. Scroscio di applausi che si ripeteranno 5 minuti dopo, quando Spalletti richiamerà Totti in panchina sostituendolo con Mirko Vucinic. Per la cronaca la partita terminerà 2-4 col rigore trasformato da Flachi nel finale ma la scena di quel pomeriggio genovese sarà tutta per Francesco Totti.

 

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