Russia 2018: “Ma cosa ti sei messo in testa?”La Hair World Cup!

20 Giugno 2018 - 21:39 di

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Il Mondiale, lo si sa, è un tripudio di colori.  Dagli spalti alle piazze, le varie sfumature fungono da cromoterapia per tutti gli sportivi.

Particolari le “note di colore” sul rettangolo di gioco:  tante le teste protagoniste di questo Mondiale, non per i gol,  ma per le rubriche di costume.

Primo su tutti Cristiano Ronaldo che dal solito riccio resistente al gel anche dopo 90 minuti di sudore, è passato alla classica pettinatura da bravo ragazzo con capelli corti e riga di lato, look sobrio e che piacerebbe alle mamme. Liceale.

Volando dal Portogallo al Belgio, troviamo il profondo senso della natura espresso dal centrocampista Marouane Fellaini: il suo imponente metro e 94 cm di altezza lo rende un vero e proprio fusto.

Un fusto che termina con un cespuglio folto e curato, tale da renderlo nuovo antagonista gigante degli ormai inflazionati nani da giardino. Grande quercia.

Dalla Germania arriva il trucco contro la cute grassa. Generose dosi di borotalco in testa sono la soluzione efficace al problema, proposta direttamente da Jérôme Boateng. Influencer.

Le tonalità del giallo, invece, sono quelle usate dal parrucchiere di Nagatomo che, forse, con il pettine ed il “pennello” ci è andato giù pesante creando un gioco di colori che – con la prima ricrescita – ricorderà l’Ape Maia. Giallonero.

Dal biondo ossigenato a quello naturale, il festival dell’ HairStyle passa anche attraverso la Croazia. Semplice ma “elegante” la coda rada proposta da Domagoj Vida, per realizzare una pettinatura che scopre il viso e ne valorizza i lineamenti. Miss Biondina Russia 2018.

A difendersi bene dagli avversari da copertina ci pensa anche il panamense Romàn Torres: nonostante i suoi capelli naturali, per non rimanere indietro, ha pensato bene di essere ricordato come il calciatore che ha fatto pubblicità occulta per la Haribo.

Sulla sua testa i lombrichi gommosi e bicolore della nota azienda produttrice di caramelle. Sponsor.

Dall’America Centrale, rotolando verso Sud, arriviamo in Brasile. La Nazionale verdeoro vanta la presenza di Neymar. Seppur poco incisivo sul campo (fino a questo momento), la pettinatura scelta per il Campionato del Mondo è a metà strada tra un piatto di spaghetti (chiaro omaggio alla grande assente Italia) ed un hotel per cicogne. Animalista bongustaio.

Grazie a Neymar, il Brasile risulta nettamente superiore alla storica rivale Argentina: la selecciòn schiera in porta Wilfredo Caballero.

Trasgressivo e controcorrente, rinuncia al parrucchiere e non perde tempo con il phon. Ribelle.

La panchina delle Pettinature Mondiali è, invece, affidata al Commissario Tecnico del Senegal, Aliou Cissè.

Il suo parrucchiere lo ha ingaggiato per sponsorizzare un allevamento di cuccioli Komondor al fine di far spopolare tale razza canina anche in Senegal. Cinofilo.

Siamo solo all’inizio ed il cammino è ancora lungo ma già ha regalato grandi soddisfazioni. Speriamo che, fino alla fine, questo campionato continui a regalarci sorprese da “coiffeur” degne dei suoi primi protagonisti.