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Romero Lavia è un incubo per il Chelsea: costa 2 milioni di euro per ogni minuto giocato, il motivo

Romero Lavia è un incubo per il Chelsea: costa 2 milioni di euro per ogni minuto giocato, il motivo

Romero Lavia è un incubo per il Chelsea: costa 2 milioni di euro per ogni minuto giocato, il motivo

Romero Lavia, giovane talento belga pagato 62 milioni di euro dal Chelsea, ha fatto il suo tanto atteso debutto ufficiale nella partita contro il Crystal Palace il 27 dicembre, dopo quattro mesi di inattività dovuti a infortuni precedenti. Tuttavia, il suo debutto è stato breve, poiché è uscito dal campo dopo soli 32 minuti, lamentando un nuovo infortunio.

Dettagli dell’Infortunio

  • Situazione Precedente: Romero Lavia aveva subito uno strappo muscolare durante la fase di preparazione e successivamente aveva affrontato un problema all’articolazione della caviglia, che gli aveva impedito di scendere in campo per quattro mesi.
  • Debutto e Nuovo Infortunio: Il suo debutto ufficiale è avvenuto contro il Crystal Palace il 27 dicembre, entrando al 58º minuto. Tuttavia, è uscito nuovamente infortunato dopo soli 32 minuti di gioco.
  • Rischi Futuri: La sua partecipazione alle prossime partite è incerta, e il manager Pochettino ha espresso preoccupazioni riguardo alle condizioni del giovane giocatore.

Romero Lavia è un incubo per il Chelsea: sta costando 2 milioni di euro per ogni minuto giocato

Impatto Economico

  • Costi Finanziari: Romero Lavia è stato acquistato dal Southampton per 62 milioni di euro. Tuttavia, i continui infortuni stanno creando un peso economico notevole per il Chelsea.
  • Costo per Minuto Giocato: Attualmente, considerando il tempo trascorso in campo e i costi dell’acquisto, ogni minuto giocato da Lavia è costato al Chelsea circa 2 milioni di euro.

In conclusione, il debutto interrotto e i continui infortuni di Romero Lavia stanno diventando un problema sia sul piano sportivo che economico per il Chelsea. La speranza è che il giovane talento possa recuperare completamente e contribuire in modo significativo alla squadra in futuro.

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Superlega, spunta la data dell’inizio del torneo: svolta storica

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Superlega, spunta la data dell’inizio del torneo: svolta storica

Superlega, spunta la data dell’inizio del torneo: svolta storica

Il progetto della Superlega europea ha riacquistato slancio in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sull’abuso di posizione dominante di UEFA e FIFA. La società A22, che coordina la competizione, ha annunciato un format rivisitato con l’obiettivo di partire nel settembre 2025, beneficiando di un budget totale di 15 miliardi di euro.

Caratteristiche del Budget

  1. Fonti di Finanziamento: Il budget complessivo di 15 miliardi di euro proviene da diversi fondi di investimento europei e nordamericani.
  2. Data di Partenza: La competizione dovrebbe iniziare nel settembre 2025, rinunciando a un avvio immediato nella stagione 2024/25.
  3. Allocazione del Budget: Il budget di 5 miliardi di euro a stagione, distribuito su tre stagioni, si suddivide nel seguente modo:
    • Distribuzione ai Club Partecipanti: 4,6 miliardi di euro, destinati ai club partecipanti.
    • Fondo di Solidarietà: 400 milioni di euro, per il fondo di solidarietà da distribuire a club di base e non partecipanti.
  4. Pagamenti di Solidarietà: La proposta prevede un aumento dei pagamenti di solidarietà per i club di base e non partecipanti fino all’8% dei ricavi del torneo, con un importo minimo di 400 milioni di euro. Questo rappresenta più del doppio di quanto attualmente distribuito nelle competizioni paneuropee esistenti.
Foto: logo Superlega

Obiettivi e Strategie

  • Seduzione delle Squadre Partecipanti: La Superlega mira a convincere le squadre che hanno precedentemente abbandonato il progetto e quelle che esitano nell’aderire, offrendo un budget e pagamenti di solidarietà significativamente più elevati rispetto alle competizioni esistenti come la Champions League, l’Europa League e la Conference League.
  • Distacco da FIFA e UEFA: La Superlega cerca di separarsi dalle relazioni di FIFA e UEFA, evitando la partecipazione di attori dal Medio Oriente e cercando di creare una nuova dinamica nel calcio europeo.
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Serie C, aumentano gli ingaggi: la classifica degli stipendi, in pole il Benevento

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Serie C, aumentano gli ingaggi: la classifica degli stipendi, in pole il Benevento

Serie C, aumentano gli ingaggi: la classifica degli stipendi, in pole il Benevento

Foto: sito ufficiale Benevento

La Serie C ha registrato un notevole aumento degli ingaggi nella stagione 2023/24, con i costi saliti da 128 milioni a 163 milioni rispetto al torneo precedente. Nonostante l’incremento degli stipendi, le società sono riuscite a mantenere sotto controllo i debiti, che rappresentano una quota di circa 90 milioni sui 1,3 miliardi complessivi del calcio italiano. La situazione è migliorata rispetto agli anni precedenti, con una diminuzione delle penalizzazioni e delle esclusioni dai campionati.

Dati sugli Stipendi

Attualmente, le società di Serie C spendono circa 2,2 milioni di euro in stipendi, con una media di 635.000 euro in più rispetto all’anno precedente. Le squadre retrocesse dalla Serie B portano con sé contratti onerosi, contribuendo all’incremento complessivo degli ingaggi.

Classifica degli Ingaggi per Club

La classifica degli ingaggi per club nella stagione 2023/24 vede tre società sopra i 9 milioni di euro: Benevento, Avellino e Spal. L’Avellino ha quasi raddoppiato la sua spesa in un anno. Altri club con ingaggi significativi includono Triestina e Vicenza, mentre il neopromosso Catania pareggia il Crotone della stagione precedente.

Al contrario, ci sono società che operano con costi più contenuti. Ad esempio, la neopromossa Giana Erminio gioca il campionato con 636.000 euro, mentre la Virtus Verona spende 650.000 euro.

Foto: logo Serie C

Classifica Completa degli Ingaggi

  1. Benevento – 9,69 milioni di euro
  2. Avellino – 9,18 milioni di euro
  3. Spal – 9,08 milioni di euro
  4. Triestina – 8,79 milioni di euro
  5. Vicenza – 8,35 milioni di euro
  6. Catania – 7,48 milioni di euro
  7. Crotone – 6,86 milioni di euro
  8. Cesena – 6,72 milioni di euro
  9. Entella – 6,54 milioni di euro

Club con ingaggi tra 5 e 3 milioni di euro:

  • Foggia
  • Padova
  • Perugia
  • Pescara
  • Potenza
  • Rimini

Club con ingaggi tra 3 e 2 milioni di euro:

  • Albinoleffe
  • Ancona
  • Carrarese
  • Cerignola
  • Lucchese
  • Mantova
  • Monopoli
  • Monterosi
  • Novara
  • Pro Vercelli
  • Trento

Club con ingaggi tra 2 e 1 milione di euro:

  • Alessandria
  • Arezzo
  • Arzignano
  • Brindisi
  • Casertana
  • Francavilla
  • Giugliano
  • Gubbio
  • Juve Stabia
  • Latina
  • Lumezzane
  • Messina
  • Olbia
  • Picerno
  • Pineto
  • Pro Sesto
  • Renate
  • Sorrento
  • Taranto
  • Torres
  • Turris
  • Vis Pesaro

Club sotto 1 milione di euro:

  • Fermana
  • Fiorenzuola
  • Giana Erminio
  • Legnago
  • Pergolettese
  • Pontedera
  • Pro Patria
  • Recanatese
  • Sestri Levante
  • Virtus Verona
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Orsato in Arabia Saudita, spunta il motivo: è politico e coinvolge altri arbitri

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Orsato in Arabia Saudita, spunta il motivo: è politico e coinvolge altri arbitri

Orsato in Arabia Saudita, spunta il motivo: è politico e coinvolge altri arbitri

Orsato in Arabia dopo la fuga di Collina, Rosetti e Rizzoli dall'Italia: Il motivo è politico

La voce di un possibile trasferimento di Daniele Orsato in Arabia Saudita ha sollevato interrogativi sul futuro dell’arbitraggio italiano. L’ex arbitro di Serie A, Gianpaolo Calvarese, ha condiviso le sue opinioni su questa eventualità e sull’effetto che potrebbe avere sull’AIA (Associazione Italiana Arbitri) e sul calcio italiano in generale.

Il Contesto

L’ipotesi del trasferimento di Orsato segue il trend di arbitri italiani di spicco che hanno trovato nuove opportunità all’estero alla fine delle loro carriere, come Pierluigi Collina, Roberto Rosetti e Nicola Rizzoli. Calvarese esprime preoccupazione per la possibile fuga di figure guida come Orsato, sottolineando l’importanza di tali personalità nel ruolo di designatori o presidenti all’interno dell’AIA.

Il Pericolo per l’Arbitraggio Italiano

Calvarese sottolinea il pericolo che l’Arabia Saudita rappresenta per il sistema arbitrale italiano, evidenziando il rischio che figure di valore come Orsato possano preferire carriere all’estero a causa di dinamiche politiche elettive nell’AIA. La fuga di arbitri di alto profilo, se non adeguatamente trattenuti, potrebbe indicare problemi più profondi nel sistema arbitrale italiano.

Le Analogie con Altri Arbitri

L’ex arbitro menziona i casi di Collina, Rosetti e Rizzoli, suggerendo che la tendenza alla ricerca di opportunità all’estero è reale. Afferma che, se anche Rizzoli non è stato trattenuto con i cambiamenti alla guida dell’AIA, ciò potrebbe indicare che figure come Orsato potrebbero non trovare spazio nelle nuove dinamiche.

Orsato in Arabia dopo la fuga di Collina, Rosetti e Rizzoli dall'Italia: Il motivo è politico

Il Ruolo di Rocchi

Calvarese riconosce l’importanza di figure come Rocchi, che ha scelto di rimanere in Italia, ma sottolinea che la presenza di una sola personalità positiva non è sufficiente a risolvere i problemi. Auspica che figure come Orsato possano restare, considerando le sfide attuali nel calcio con l’avvento del VAR.

Superlega e Impatto sull’Arbitraggio

La possibile creazione di una Superlega potrebbe ulteriormente influenzare il panorama arbitrale europeo e italiano, con Calvarese che sottolinea la necessità di arbitri di alta qualità. Il fattore economico potrebbe giocare un ruolo significativo nella scelta degli arbitri.

L’Influenza del Caso D’Onofrio-Trentalange

Calvarese commenta il caso D’Onofrio-Trentalange come una delle pagine più oscure dell’arbitraggio, esprimendo preoccupazione per il progetto futuro di Trentalange all’interno dell’AIA e il possibile ruolo di Orsato in questo contesto.

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Caos Inter, è corsa contro il tempo: le possibili mosse di Zhang per estinguere i debiti da oltre 800 milioni di euro

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Caos Inter, è corsa contro il tempo: le possibili mosse di Zhang per estinguere i debiti da oltre 800 milioni di euro

Caos Inter, è corsa contro il tempo: le possibili mosse di Zhang per estinguere i debiti da oltre 800 milioni di euro

Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, sta cercando di rifinanziare il prestito del club, escludendo al momento la cessione, tranne in presenza di offerte eccezionali. La famiglia cinese non è attualmente coinvolta in trattative concrete con possibili acquirenti, dopo il tentativo di Bc Partners nel 2021 e alcune discussioni con fondi del Golfo Persico. Zhang ha recentemente consultato Goldman Sachs, chiedendo il supporto della banca per strutturare un nuovo prestito.

La Situazione Finanziaria

La cessione dell’Inter non è attualmente sul tavolo, ma la sfida finanziaria è significativa. La richiesta di un nuovo prestito include la sindacazione della linea con grandi credit fund ed hedge fund. Tuttavia, la complessità della struttura finanziaria richiede nuove garanzie per proteggere il prestito e mitigare il rischio di interessi accumulati.

Possibili Ostacoli

Il processo di rifinanziamento potrebbe incontrare ostacoli, considerando la necessità di garantire adeguatamente il prestito. Inoltre, Oaktree, il fondo californiano che detiene il pegno sul club, potrebbe essere contattato da nuovi acquirenti, aprendo la possibilità che l’Inter segua la strada del Milan, con un nuovo proprietario in caso di esecuzione del pegno.

Scenari Futuri

Sebbene la cessione non sia la priorità attuale, le difficoltà finanziarie potrebbero portare a scenari simili a quelli visti con il Milan, con un cambio di proprietà. Oaktree sembra poco incline a gestire direttamente il club, ma la situazione potrebbe evolvere in base alle dinamiche finanziarie e agli sviluppi futuri.

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