Roma, De Rossi: "Io volevo restare. Spesso fatti passi indietro. Sulla società..." MondoCalcioNews.it
REGISTRATI LOGIN -
HOME>SERIE A>Roma, De Rossi: “Io volevo restare. Spesso fatti passi indietro. Sulla società…”

Roma, De Rossi: “Io volevo restare. Spesso fatti passi indietro. Sulla società…”

14 Maggio 2019 - 15:03 di Pietro Amendola
Daniele De Rossi, capitano della Roma

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa del suo inaspettato addio alla Roma. Ecco le dichiarazioni del capitano giallorosso, che saluterà i tifosi nella partita contro il Parma:

“Farei scelte diverse rispetto a episodi quotidiani, magari qualche cartellino rosso o cose del genere. Ma la mia decisione di rimanere fedele a questa squadra non cambierei una virgola. Con una bacchetta magica metterei qualche coppa in bacheca. Negli anni i tifosi hanno dimostrato di tenere a me. Non li ho cambiati mai per qualche ipotetica coppa. Ho avuto 3-4 anni per andare in squadre che possono vincere più della Roma, ma ci siamo scelti a vicenda. Sarebbe un dramma se io me ne fossi andato e i tifosi potevano dire lo stesso. Lo stato attuale delle cose vede un grande amore, che penso continuerà sotto forme diverse”

Sul mancato rinnovo:

“Ho 36 anni, il mondo del calcio l’ho vissuto e avevo capito che senza aver ricevuto una chiamata non sarebbe arrivato un rinnovo. Non volevo creare rumore che potesse distrarre la Roma e tutti quanti. Per il futuro, ringrazio l’amministratore delegato per l’offerta e grazie anche a Massara, mi hanno sempre dimostrato affetto e stima. Ero convinto che questa squadra potesse arrivare in Champions fino al pareggio di Genova. Io mi sento un calciatore e ho ancora voglia di giocare a pallone. Penso di farmi un grande torto se smettessi adesso”.

Sulla comunicazione con la società:

“Penso che ci debba essere una società a decidere quando deve proseguire un calciatore. Qualcuno un punto lo deve mettere. Le modalità un po’ mi sono dispiaciute perché ci siamo parlati poco, ma spero che si migliori in questo perché ho a cuore questa squadra. Questo è il calcio, non posso pretendere diversamente”.

Le parole rivolte ai tifosi:

“Di consigli ai tifosi ne posso dare pochi. Io ho imparato ad amare la Roma, chiedo di stare vicino ai giocatori perché è un gruppo di giocatori perbene e merita il sostegno”.

Sul futuro:

“Ho sempre detto che potrebbe piacermi allenare. Il dirigente non mi attira particolarmente, ma qui a Roma potrebbe avere un senso diverso. La sensazione, guardando chi mi ha preceduto – senza fare polemica – è che comunque sia molto difficile cambiare le cose, quindi il lavoro sporco lo lascio a Francesco. Quindi sono più orientato verso un lavoro che mi piacerebbe fare, anche se devo studiare per farlo e sarà un percorso lungo”.

Sul romanismo in squadra :

“Il romanismo è qualcosa che conta molto per noi, qualcosa di importante ed è in mani salde: Pellegrini e Florenzi. Possono portare avanti un attaccamento alla maglia. Cristante viene dal nord, però dà l’anima in allenamento e in campo e io ne vorrei 100 come lui: non è necessario il romanismo per essere capitani di questa squadra”.

Sulle sensazioni riguardanti l’addio:

“Ho cercato di prepararmi mentalmente all’addio, non ho mai pensato ai modi. Di certo non sarebbe stato bello nemmeno se avessi scelto io. La differenza di vedute c’è perché io avrei voluto giocare, per loro no invece. Però non c’è alcun tipo di rancore né con Fienga né con Massara, magari un giorno parlerò col presidente. Devo accettare questa cosa, sennò mi faccio male da solo. Fienga dice che sono un bravo dirigente, ma io se fossi stato dirigente me lo sarei rinnovato il contratto perché nello spogliatoio non creo problemi e dal punto di vista tecnico penso di aver giocato abbastanza bene”.

Sui rimpianti :

“Ogni anno viene fuori una partita nuova da voler cambiare. Se potessi cambierei Liverpool-Roma, che è stata come vivere un sogno. Ognuno vive di qualche rimpianto, perché questo mondo ha gente ambiziosa. Personalmente ringrazio di aver fatto una carriera simile, avrei benedetto per fare la carriera di mio padre con 15 anni di C. Voglio ringraziare anche tanti avversari stupendi, quell’astio sportivo che avvertivo nei derby o a Napoli, a Bergamo, a Reggio Calabria mi ha fatto sentire vivo. Sono felice che qualcuno abbia identificato in me un nemico sportivo perché vuol dire che ero il simbolo di questa squadra“.

ULTIME DI MONDOCALCIONEWS

Coppa Italia Serie D, la finale tra Messina e Matelica

Il Matelica alza al cielo la Coppa Italia Serie D: battuto il Messina in finale (Highlights)

Il Matelica alza al cielo la Coppa Italia di Serie D 2018-2019. Nella finale a campo neutro il Messina esce sconfitto per 1 a 0 in virtù della rete messa a segno al 7' della prima frazione da Dorato con un bel colpo di testa. Il Matelica riesce a blindare
Sassuolo-Roma, terzo anticipo della 37^ giornata di Serie A

La Roma si allontana dalla Champions: solo 0 a 0 contro il Sassuolo

Nel terzo anticipo della 37^ giornata di Serie A, la Roma non riesce ad espugnare il Mapei Stadium, impattando 0 a 0 contro un coriaceo Sassuolo. Un pari che allontana quasi definitivamente la squadra di Claudio Ranieri alla qualificazione per la prossima Champions League. Le occasioni per passare in vantaggio
Manchester City, vincitore dell'FA Cup 2019

Il Manchester City serve il Triplete: Watford surclassato in finale di FA Cup (Sintesi)

Il Manchester City porta a casa l'FA Cup 2019 vincendo per 6 a 0 in finale contro il Watford. Reti decisive di De Bruyne, David Silva, Gabriel Jesus e Sterling (tripletta). Guardiola vince il terzo trofeo in stagione dopo la vittoria della Premier League e della Carabao Cup. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=7EWe2aoZ4sk[/embed]
Udinese-Spal, anticipo della 37^ giornata di Serie A

Udinese, passo deciso verso la salvezza: Spal battuta 3 a 2

Nel primo anticipo della 37^ giornata di Serie A l'Udinese vince per 3 a 2 contro la Spal facendo un grande balzo in avanti per la salvezza diretta. Parte subito forte la squadra friulana che chiude il primo tempo sopra di tre reti grazie alle segnature di Samir ed Okaka

JUVENTUS-LIVE: segui con noi la conferenza d’addio di Massimiliano Allegri

DIRETTAMENTE DALL'ALLIANZ STADIUM A PARTIRE DALLE ORE 14 MASSIMILIANO ALLEGRI SARA' IN CONFERENZA CON IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI PER ANNUNCIARE L'ADDIO DALLA JUVENTUS: IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI HA ANTICIPATO CHE NON RISPONDERA' A NESSUNA DOMANDA SUL PROSSIMO ALLENATORE NEL FRATTEMPO IL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI RACCONTA QUALCHE ANEDDOTO SU MASSIMILIANO ALLEGRI
Brasile, il logo della Nazionale

Brasile, la lista dei convocati per la Copa America

Il Commissario Tecnico della nazionale brasiliana Tite ha diramato la lista dei convocati che faranno parte della spedizione alla Copa America 2019. Di seguito i nominativi: Alisson, Ederson, Cassio; Dani Alves, Fagner, Alex Sandro, Filipe Luis, Thiago Silva, Marquinhos, Miranda, Eder Militao; Casemiro, Fernandinho, Arthur, Allan, Paquetá, Coutinho; Neymar, Everton,
Foggia Calcio

Foggia, respinto il ricorso: la Salernitana resta in Serie B

Il Collegio di garanzia del Coni si è pronunciato: il ricorso del Foggia sui punti di penalizzazione in classifica è inammisibile. Pertanto la Salernitana resta in Serie B, dopo aver evitato i playout. Confermati, dunque, i 6 punti di penalizzazione in graduatoria.
Maurizio Sarri, allenatore nel mirino della Juventus

Pedullà rivela: “Contatti tra Maurizio Sarri e la Juventus”

Alfredo Pedullà, noto giornalista di Sportitalia, ha rivelato un retroscena della corte juventina. Dopo il divorzio di questa mattina con l'allenatore Massimiliano Allegri, la società bianconera è in cerca del sostituto ideale. La Juventus potrebbe passare da un toscano ad un altro: secondo Pedullà Maurizio Sarri è nella lista dei
Lazio, Simone Inzaghi e Claudio Lotito

Lazio, Lotito: “Inzaghi alla Juve? Sarebbe un colpo dal punto di vista umano”

Claudio Lotito, Presidente della Lazio, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport toccando l'argomento del futuro di Simone Inzaghi: "Inzaghi alla Juventus? Ho sempre pensato che l'allenatore qui non è in discussione. Simone rappresenta la storia della Lazio, sia da giocatore che in panchina. Gli avrei fatto allenare la
Pep Guardiola, allenatore della Juventus

Guardiola: “Avete stufato, non andrò alla Juventus”

L'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, è intervenuto in conferenza stampa di fine stagione parlando dell'accostamento dei giornali alla panchina della Juventus: "Juve? Quante volte devo dirvelo? Avete stufato, rimango qui anche nella prossima stagione. Nel calcio si cambia, ma per ora sono l'allenatore del Manchester City. SCARICA L'APP DI MONDOCALCIONEWS

ARTICOLI CORRELATI