0 Commenta
0

Roberto Mancini nuovo CT dell’Italia: “Ho chiarito con Gravina, vorrei vincere un Mondiale”

Roberto Mancini nuovo CT dell’Italia: “Ho chiarito con Gravina, vorrei vincere un Mondiale”

Mondiali, Mancini in apprensione: sfortuna per l'Italia

Dopo due anni dal suo addio alla Nazionale Italiana, Roberto Mancini ha aperto alla possibilità di tornare sulla panchina azzurra. L’ex CT ha ammesso di aver commesso un errore lasciando l’Italia, e ha rivelato di aver già parlato con il presidente Gabriele Gravina per chiarire il passato.

Mancini e il Debito con i Tifosi: “Vorrei Vincere un Mondiale”

Nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Mancini ha espresso il desiderio di tornare alla guida della Nazionale, sottolineando il suo legame con l’ambiente di Coverciano. “Per un allenatore non c’è cosa più bella che guidare l’Italia”, ha dichiarato, aggiungendo che sente un debito con i tifosi e vorrebbe vincere un Mondiale.

L’ex CT ha ammesso che il suo addio nel 2023 fu dettato da una mancanza di comunicazione con Gravina, e che se avesse parlato di più con il presidente, probabilmente sarebbe rimasto. “Ho sbagliato scelta, non lo rifarei”, ha confessato, lasciando intendere che un ritorno potrebbe essere possibile.

Gattuso in Pole, Ma Mancini Resta un’Opzione

Nonostante le dichiarazioni di Mancini, la FIGC sembra orientata verso Gennaro Gattuso, che è a un passo dalla panchina azzurra grazie al sostegno di Gigi Buffon. Il rapporto tra Mancini e Gravina, però, non sarebbe più un ostacolo, visto che i due si sono già chiariti privatamente.

Lo spogliatoio azzurro ha espresso la sua preferenza per Mancini, ma la decisione finale spetta alla FIGC, che dovrà valutare se puntare sull’ex CT o confermare Gattuso. Il futuro della Nazionale è ancora incerto, e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

Prev Post

Allegri lo vuole come nuovo leader del suo Milan: trattative in corso con i rossoneri

Next Post

Otto giocatori hanno rifiutato l’Al Hilal di Inzaghi: ci sono anche tre dell’Inter

Allegri lo vuole come nuovo leader del suo Milan: trattative in corso con i rossoneri

Allegri lo vuole come nuovo leader del suo Milan: trattative in corso con i rossoneri

Il Milan ha deciso di blindare Mike Maignan, respingendo le offerte del Chelsea e confermando il portiere come uno dei punti fermi della squadra. Massimiliano Allegri ha chiesto alla dirigenza di trattenere il giocatore, considerandolo fondamentale per la costruzione di un Milan competitivo.

Il Chelsea Ci Prova, Ma Il Milan Dice No

Negli ultimi mesi, il Chelsea ha intensificato i contatti con il Milan per Maignan, con l’obiettivo di portarlo a Stamford Bridge prima del Mondiale per Club. L’ultima offerta dei Blues si aggirava tra i 18 e i 20 milioni di euro, ma il club rossonero ha rifiutato senza esitazioni.

Dietro questa scelta c’è la volontà chiara di Massimiliano Allegri, che ha individuato in Maignan un elemento chiave per il suo progetto tecnico. Il portiere, dopo una stagione altalenante, aveva preso in considerazione l’idea di cambiare aria, ma la fiducia ricevuta potrebbe convincerlo a restare.

Il Milan ha fatto la sua parte, resistendo alle pressioni del Chelsea e dimostrando di voler puntare su Maignan come leader della squadra. Ora il tema si sposta sul rinnovo del contratto, che scade nel 2026, ma con una distanza ancora ampia tra domanda e offerta.

Il Rinnovo di Maignan: La Sfida della Dirigenza Rossonera

Il Milan sa che trattenere Maignan non sarà semplice. Il portiere è stato acquistato per 13 milioni dal Lille nel 2021, e oggi ha quasi 30 anni, con una stagione fatta di luci e ombre.

Nonostante alcuni errori, Maignan ha dimostrato di essere un portiere di livello mondiale, capace di garantire sicurezza alla difesa. Con Allegri al comando, l’obiettivo è rilanciarlo, trovando un accordo per il rinnovo e consolidando il suo ruolo di leader.

La trattativa per il prolungamento del contratto sarà cruciale per il futuro del Milan. La società non ha fretta, ma è consapevole del rischio di perdere il giocatore, soprattutto se le richieste economiche dovessero diventare troppo elevate.

Prev Post

Luciano Spalletti può ripartire subito: offerta faraonica per l’ex CT dell’Italia

Next Post

Roberto Mancini nuovo CT dell’Italia: “Ho chiarito con Gravina, vorrei vincere un Mondiale”

Luciano Spalletti può ripartire subito: offerta faraonica per l’ex CT dell’Italia

Luciano Spalletti può ripartire subito: offerta faraonica per l’ex CT dell’Italia

Dopo l’esonero dalla Nazionale Italiana, Luciano Spalletti potrebbe ripartire subito con una nuova avventura. L’Al Nassr, il club di Cristiano Ronaldo, ha messo il tecnico toscano in cima alla lista per sostituire Stefano Pioli, e l’offerta economica è di quelle difficili da rifiutare.

Spalletti in Arabia Saudita? L’Offerta Supera i 12 Milioni di Euro

La stagione di Stefano Pioli all’Al Nassr è stata deludente, e il club saudita sta trattando la risoluzione del suo contratto. Nel frattempo, Spalletti è diventato il primo obiettivo per la panchina, con un’offerta che potrebbe superare i 12 milioni di euro netti a stagione.

Secondo la Gazzetta dello Sport, l’ingaggio proposto a Spalletti sarebbe superiore a quello percepito da Pioli, che guadagna 12 milioni all’anno. Se il tecnico toscano dovesse accettare, proseguirebbe l’esodo degli allenatori italiani vincitori di Scudetti verso l’Arabia Saudita, dopo Pioli, Spalletti e Inzaghi.

All’Al Nassr, Spalletti ritroverebbe Marcelo Brozovic, Laporte, Sadio Mané e John Duran, oltre a Cristiano Ronaldo, leader della squadra. Il club sta anche trattando l’acquisto di Kim Min-jae dal Bayern Monaco, un giocatore che Spalletti ha già allenato al Napoli.

Le Alternative di Spalletti: Ritorno in Europa o Nuova Sfida?

Nonostante l’offerta faraonica, Spalletti potrebbe decidere di restare in Europa, magari aspettando una chiamata da una big italiana. Il tecnico ha sempre dichiarato di voler allenare ad alto livello, e un trasferimento in Arabia Saudita potrebbe allontanarlo dai grandi palcoscenici europei.

L’Al Nassr farà di tutto per convincerlo, ma la decisione finale spetterà a Spalletti, che dovrà valutare se accettare l’offerta o aspettare una nuova opportunità in Serie A o in un altro campionato europeo.

Prev Post

L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”

Next Post

Allegri lo vuole come nuovo leader del suo Milan: trattative in corso con i rossoneri

L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”

L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”

Luciano Spalletti è finito al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni dell’agente Donato Di Campli, che ha rivelato dettagli scottanti sul rapporto tra il tecnico e lo spogliatoio della Nazionale Italiana. Secondo Di Campli, Spalletti era odiato dai giocatori, e il suo atteggiamento presuntuoso avrebbe compromesso il rendimento della squadra.

Di Campli Attacca Spalletti: “Un Presuntuoso, Era Necessario Mandarlo Via”

Intervenuto ai microfoni di Stile TV, Di Campli ha criticato duramente Spalletti, accusandolo di non aver saputo gestire il gruppo azzurro. “Spalletti è un presuntuoso, fa dell’ego la sua principale caratteristica e non riesce a valorizzare il materiale a disposizione”, ha dichiarato l’agente.

Uno dei punti più contestati riguarda la gestione di Riccardo Orsolini, che secondo Di Campli è stato sottoutilizzato nonostante fosse il miglior esterno del campionato. “Ha giocato pochi minuti in cinque partite, anche contro la Moldavia ha dato un ottimo contributo, ma Spalletti ha preferito puntare su giocatori che non meritavano la Nazionale”, ha aggiunto.

L’Ammutinamento dei Giocatori e il Caso Inter

Di Campli ha anche rivelato un retroscena inquietante: alcuni giocatori avrebbero rifiutato la convocazione in Nazionale, in aperta contestazione con il CT. “Spalletti si è fatto odiare da tutti, se fossi stato Acerbi avrei fatto la stessa cosa”, ha affermato.

In particolare, i giocatori dell’Inter avrebbero mostrato resistenza alla chiamata, perché la convocazione avrebbe compromesso le loro vacanze. Questa situazione ha contribuito ad alimentare il malcontento nello spogliatoio, portando alla decisione di esonerare Spalletti.

Prev Post

Brescia, tempesta giudiziaria: Cellino ed il club indagati, perquisizioni in tutta Italia

Next Post

Luciano Spalletti può ripartire subito: offerta faraonica per l’ex CT dell’Italia

Brescia, tempesta giudiziaria: Cellino ed il club indagati, perquisizioni in tutta Italia

Brescia, tempesta giudiziaria: Cellino ed il club indagati, perquisizioni in tutta Italia

La crisi del Brescia Calcio si aggrava con l’ultimo colpo della Guardia di Finanza, che ha avviato un’indagine su Massimo Cellino e il club lombardo per riciclaggio e reati tributari. L’inchiesta riguarda la commercializzazione di crediti fiscali inesistenti per oltre 4 milioni di euro, con perquisizioni in tutta Italia.

Indagini e Perquisizioni: Il Brescia Travolto dalla Giustizia

La situazione del Brescia è precipitata dopo la penalizzazione di 8 punti, che ha causato la retrocessione in Serie C. Ora, la giustizia ordinaria si aggiunge ai problemi sportivi, con un’indagine che coinvolge 11 persone fisiche e 14 persone giuridiche.

Secondo le Fiamme Gialle, il club avrebbe utilizzato crediti fiscali inesistenti per pagare i contributi di febbraio e aprile, un’operazione che ha portato alla pesante penalizzazione. Tra gli indagati figurano Massimo Cellino e il commercialista Marco Gamba, responsabile della gestione dei crediti di imposta.

Le perquisizioni sono state eseguite in diverse province italiane, tra cui Brescia, Milano, Roma, Napoli e Taranto, coinvolgendo soggetti legati alla commercializzazione di crediti fittizi. L’indagine ha rivelato un sistema fraudolento, con società prive di sedi operative e rappresentate da soggetti con precedenti per reati fiscali.

Il Futuro del Brescia: Fallimento o Salvezza?

Oltre ai problemi giudiziari, il Brescia rischia il fallimento, dopo il mancato versamento degli stipendi e dei contributi entro il 6 giugno. Se il club non riuscirà a iscriversi alla Serie C, potrebbe essere costretto a ripartire dai dilettanti, segnando la fine di un’era.

I tifosi hanno già espresso il loro malcontento con striscioni contro Cellino, accusandolo di aver portato il club al disastro. La FIGC monitora la situazione, mentre il Brescia cerca disperatamente una soluzione per evitare il tracollo definitivo.

Prev Post

Gattuso è il nuovo CT dell’Italia: tutti i dettagli

Next Post

L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”