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Regina Baresi si sottoporrà a un intervento al cuore: ablazione per risolvere aritmie e tornare allo sport

La ex capitana dell’Inter femminile annuncia su Instagram un’operazione cardiaca: un passo necessario per guarire da aritmie anomale che la accompagnano da tempo. Serenità, determinazione e voglia di tornare attiva dopo il ricovero.

Regina Baresi si sottoporrà a un intervento al cuore: ablazione per risolvere aritmie e tornare allo sport

Regina Baresi ha comunicato ai suoi follower di doversi sottoporre a un’ablazione cardiaca, una procedura mirata a risolvere le aritmie anomale comparse durante l’attività sportiva. Nel post Instagram, l’ex attaccante e simbolo dell’Inter femminile ha spiegato con tranquillità: “Giovedì farò una piccola operazione al cuore, per cercare di risolvere definitivamente le aritmie e tornare a fare sport con serenità.”

L’intervento, programmato per il 7 agosto, sarà effettuato dopo un breve ricovero in ospedale. Baresi ha scelto di condividere la notizia per trasmettere consapevolezza e fiducia, mostrando una fotografia sorridente che testimonia il suo stato d’animo positivo. Il percorso verso l’intervento è stato deciso insieme al suo cardiologo, dopo valutazioni approfondite sui sintomi sotto sforzo.

La famiglia Baresi affronta un’estate impegnativa sul fronte salute, considerando anche il recente intervento di Franco, leggenda del Milan e zio di Regina, per la rimozione di un nodulo polmonare. Nel frattempo, la figlia di Beppe Baresi – ex difensore dell’Inter – affronta il proprio percorso clinico con maturità, pronta a rimettersi in gioco dopo la guarigione.

L’ablazione è una procedura sicura e sempre più diffusa, con un’alta percentuale di successo nel trattamento delle aritmie. Per Regina Baresi, che ha dedicato 12 stagioni all’Inter e ne è stata capitana durante due promozioni in Serie A, questa tappa rappresenta una nuova fase personale e sportiva.

Tra calcio e televisione: Regina Baresi continua a essere un volto riconoscibile e ispirante

Regina Baresi non è soltanto una figura di riferimento per il calcio femminile, ma anche una presenza mediatica apprezzata. Dopo il ritiro nel 2021, ha intrapreso una carriera da opinionista e volto televisivo, partecipando a numerose trasmissioni e campagne pubblicitarie, sempre con l’identità forte e carismatica che l’ha contraddistinta in campo.

Il suo ruolo nel panorama sportivo italiano va oltre le statistiche, incarnando la crescita del movimento femminile e la transizione verso una maggiore visibilità. La notizia dell’intervento è stata accompagnata da una valanga di messaggi di affetto da parte di tifosi e colleghi, che l’hanno sempre sostenuta nei momenti importanti.

La sua storia sportiva si intreccia con la dinastia Baresi, una delle più iconiche del calcio italiano: figlia di Beppe, ex colonna dell’Inter e membro dello staff di Mourinho nel Triplete, e nipote di Franco, indimenticato capitano rossonero. Una tradizione che prosegue nel segno della resilienza e della passione per lo sport.

Con questo intervento, Regina si prepara a tornare attiva, più forte che mai. Il messaggio è chiaro: salute, consapevolezza e sport possono convivere, e il suo esempio ne è la prova. Una figura moderna e dinamica, pronta ad affrontare ogni sfida con determinazione e spirito positivo.

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De Bruyne alle prese con gli allenamenti intensi di Conte: “Tutti i muscoli mi fanno male”

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De Bruyne alle prese con gli allenamenti intensi di Conte: “Tutti i muscoli mi fanno male”

Sedute brutali, resistenza fisica portata al limite e spirito da marines: ecco come Conte sta trasformando la preparazione del Napoli con l’arrivo di De Bruyne. Il centrocampista belga racconta l’impatto fisico e mentale di uno dei metodi più temuti in Europa.

De Bruyne alle prese con gli allenamenti intensi di Conte: “Tutti i muscoli mi fanno male”

“Mi fanno male tutti i muscoli”: De Bruyne racconta il metodo Conte come un vero shock fisico. Il belga, abituato ad altri ritmi in Premier League, ha trovato nel sistema di allenamento del tecnico salentino una svolta netta. Sedute estenuanti, carichi elevatissimi e pochi momenti di respiro sono la nuova routine a Napoli.

L’approccio estremo di Conte si basa su esercizi intensi e continuo lavoro muscolare, seguendo il principio che la sofferenza costruisce il successo. Non è solo teoria: chi lo ha vissuto sa che si tratta di un vero e proprio “programma da marines”, già sperimentato ai tempi di Chelsea e Tottenham. Calciatori a terra distrutti, alcuni addirittura con conati di vomito, sono immagini che hanno impressionato anche la stampa inglese.

La cultura del sacrificio si riflette anche nei compagni di De Bruyne, reduci da un’annata logorante e iniziata tra le montagne di Dimaro. Espressioni dialettali come “avimmo a fatica’ cchiù assaje” sintetizzano il pensiero del gruppo e del mister: costruire la squadra partendo dalle gambe.

Conte non trascura nulla. Analisi tattica, studio dell’avversario e gestione mentale fanno parte del pacchetto, ma la base resta la fatica. E De Bruyne, a 34 anni, potrebbe aver trovato l’elisir per allungare la carriera. “Mi fa bene allenarmi in questo modo”, confida. Un cambiamento radicale che potrebbe rilanciare il Napoli a livello fisico e mentale.

Intensità e disciplina: come Conte sta rigenerando il Napoli

Il lavoro a Napoli è impostato su un’ossessione per il dettaglio e il miglioramento fisico costante. La presenza di De Bruyne aggiunge una dimensione internazionale al progetto, ma il vero protagonista resta il metodo. Non si tratta solo di sudare, ma di vivere gli allenamenti come sfida personale.

Il concetto di “resistenza alla fatica” è centrale: ogni sessione porta al limite, con carichi calibrati e test estremi. Una filosofia che De Bruyne ora comprende e condivide. Dopo l’esordio sfortunato con l’Arezzo, il belga ha comunque mostrato segnali di adattamento, affiancato da Lucca e Beukema.

Il sistema Conte porta a ridefinire il concetto di preparazione atletica. Non più semplici esercizi, ma sessioni immersive che coinvolgono mente e corpo. E la risposta è spesso quella di un calciatore stanco ma consapevole del percorso.

Lo staff monitora ogni muscolo, ogni reazione, per creare una squadra pronta a combattere in campo, non solo a giocare. E non è retorica: lo dimostra la storia recente, il successo in Premier League, e ora la sfida italiana.

De Bruyne accetta la trasformazione. Da uomo di classe a leader fisico, il suo adattamento è il simbolo della nuova stagione napoletana. E se i muscoli fanno male, il sorriso resta: è il segnale che qualcosa di grande sta iniziando.

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Calcio in streaming 2025/26: dove vedere Serie A, Champions e Mondiali tra Sky, DAZN, Amazon e Mediaset

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Calcio in streaming 2025/26: dove vedere Serie A, Champions e Mondiali tra Sky, DAZN, Amazon e Mediaset

Nuovi accordi, piattaforme consolidate e sorprese internazionali: ecco come si struttura la distribuzione televisiva e streaming delle principali competizioni calcistiche nella stagione 2025/26. Tutti i dettagli su Serie A, Coppe europee, Mondiale e top campionati esteri.

Calcio in streaming 2025/26: dove vedere Serie A, Champions e Mondiali tra Sky, DAZN, Amazon e Mediaset

La Serie A resta esclusiva di DAZN per tutte le 380 partite stagionali, con Sky in co-esclusiva per tre match a giornata fino al 2028/29. DAZN trasmetterà anche fino a cinque partite in chiaro, mentre Sky punta sui big match e continua con la copertura della Serie C fino al 2027/28.

Mediaset mantiene i diritti per Coppa Italia e Supercoppa Italiana, con le Final Four visibili su Canale 5 e Italia 1. La Serie B invece sarà visibile su DAZN e su Amazon Prime Video grazie al canale dedicato LaB Channel, offrendo una duplice accessibilità per il campionato cadetto.

Il Mondiale per Club ha influenzato la calendarizzazione estiva, riducendo le amichevoli pre-stagionali e generando maggiore attenzione sul calcio “free” e su contenuti digitali. Una tendenza che prosegue anche nella gestione degli spazi tv per le competizioni nazionali.

La tv tradizionale e lo streaming convivono, ma il bilanciamento pende sempre di più verso modelli digitali, soprattutto tra i giovani utenti. Il calcio italiano si adatta, seguendo modelli di accesso sempre più flessibili e multipiattaforma.

Champions League e competizioni UEFA: Sky, Amazon e novità su TV8

Sky domina il pacchetto Champions League con 185 partite in esclusiva, mentre Amazon mantiene le 18 gare del mercoledì più atteso, portando avanti l’accordo 2021-2024 con estensione fino al nuovo format. NOW, la piattaforma streaming di Sky, integra l’offerta per gli abbonati on demand.

Europa League e Conference League restano proprietà totale di Sky, sia su satellite che in streaming, con copertura dell’intero calendario e anche della nuova fase a gironi estesa. La Supercoppa UEFA tra PSG e Tottenham, in programma a Udine, sarà visibile solo su Sky fino al 2027, confermando l’impegno sulla scena internazionale.

TV8 trasmetterà alcune partite della Champions in chiaro, ma solo tra club esteri e non italiani. Una strategia editoriale che può cambiare in corso d’anno, ma che per ora mantiene il focus sul pubblico generalista non abbonato.

Per i top campionati esteri, Sky detiene i diritti per Premier League, Bundesliga e Coppa di Germania, mentre DAZN continua con la Liga spagnola fino al 2029. La Ligue 1 resta fuori dal panorama televisivo italiano, dopo la fine dell’accordo con Sky.

Il Mondiale 2026 sarà visibile in chiaro solo se l’Italia si qualificherà, con Rai e Sky pronte a contendersi i diritti, che verranno messi sul mercato dopo l’esito dei gironi.

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Disney entra nel calcio spagnolo: accordo con LaLiga per lo streaming nel Regno Unito e Irlanda

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Disney entra nel calcio spagnolo: accordo con LaLiga per lo streaming nel Regno Unito e Irlanda

L'intesa con Disney+ porta la Liga spagnola sul mercato britannico: una partita a settimana in esclusiva, nuovo slancio per la competizione nella fascia giovane e obiettivo crescita internazionale.

Disney entra nel calcio spagnolo: accordo con LaLiga per lo streaming nel Regno Unito e Irlanda

Disney+ trasmetterà una partita a settimana della Liga nel Regno Unito e in Irlanda, segnando l’ingresso ufficiale del colosso americano nel calcio maschile di alto livello. L’accordo, attualmente in fase avanzata, rappresenta una svolta strategica per la Liga, che punta ad ampliare la propria fanbase oltre i confini spagnoli.

La società Premier Sports manterrà i diritti per oltre 300 partite, ma Disney garantirà una vetrina esclusiva per uno dei match più attesi del weekend. Questo nuovo approccio mira a sfruttare le fasce orarie non sovrapposte con la Premier League, così da catturare l’attenzione degli spettatori e degli abbonati più giovani.

Il valore dell’accordo è stimato sotto i 20 milioni di sterline annui, ma l’impatto strategico è ben superiore. La decisione si inserisce in una serie di investimenti mirati di Disney nello sport europeo, dopo la Champions femminile e le coppe europee in Scandinavia. La collaborazione con Peak Sport Media ha contribuito a evidenziare l’appeal della Liga per gli utenti tra i 18 e i 34 anni, segmenti chiave per il mercato streaming.

Strategia globale e nuove opportunità digitali: Disney rilancia lo sport su piattaforma

Disney punta a rafforzare il proprio ecosistema streaming con contenuti sportivi live, differenziandosi rispetto ai competitor nel settore dell’intrattenimento. L’accordo con LaLiga arriva in un momento decisivo per la crescita di Disney+, che sta ampliando la propria offerta oltre film e serie, per intercettare l’audience calcistica internazionale.

L’ingresso nel calcio maschile rappresenta un’estensione naturale dopo i recenti successi nella Champions femminile. Il target è chiaro: catturare l’interesse di una generazione con abitudini digitali fluide, interessata a contenuti in mobilità e fruibili da qualsiasi dispositivo.

La Liga, dal canto suo, vede in Disney un partner ideale per rilanciare il brand dopo l’era dei grandi fuoriclasse, cercando di valorizzare nuovi talenti e mantenere alta la competitività globale. Le partite verranno selezionate in modo da garantire spettacolo e coinvolgimento, puntando a creare appuntamenti fissi per gli abbonati nel weekend.

Il calcio europeo diventa terreno fertile per la crescita delle piattaforme, e questo accordo potrebbe aprire nuove collaborazioni tra leghe nazionali e colossi dell’intrattenimento. Una trasformazione che unisce sport, media e tecnologia in un unico flusso di contenuti ad alto impatto.

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Non solo Serie B, stipendi ridotti del 25% anche con la retrocessione in Serie C: la norma

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Non solo Serie B, stipendi ridotti del 25% anche con la retrocessione in Serie C: la norma

L’accordo collettivo introduce una clausola automatica per ridurre gli ingaggi anche in caso di discesa in Serie C: la riforma punta alla sostenibilità finanziaria. Contratti più flessibili, fondo fine carriera e stop all’assicurazione obbligatoria.

Non solo Serie B, stipendi ridotti del 25% anche con la retrocessione in Serie C: la norma

Il nuovo accordo collettivo tra Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori estende il taglio degli stipendi al 25% anche in caso di retrocessione in Serie C, non solo per chi scende in B. La norma, valida per i contratti firmati dal 2 settembre 2025, nasce come clausola automatica a meno di accordi differenti tra le parti. Lo stipendio non potrà mai scendere sotto il minimo sindacale, tutelando i calciatori più vulnerabili.

Il taglio è reversibile: in caso di promozione in Serie A, la retribuzione tornerà al livello originario, garantendo trasparenza e flessibilità. La Lega considera questo passaggio fondamentale per evitare squilibri finanziari e rafforzare la sostenibilità del sistema, soprattutto nei momenti di crisi economica o risultati sportivi negativi.

La norma non è retroattiva, e può essere modificata nei singoli contratti individuali. Tuttavia, rappresenta un punto di svolta epocale per il calcio professionistico, che abbandona l’idea di rinnovi provvisori e adotta una visione sistemica valida fino al 2030.

La Lega Serie B e la Lega Pro stanno per uniformarsi alla stessa regola, dimostrando che il modello è destinato a diventare lo standard per tutti i livelli del calcio italiano. In questo quadro, i presidenti di club potranno negoziare contratti più equilibrati, riducendo il rischio di default in caso di retrocessione.

Un accordo quinquennale e nuove misure: fondo fine carriera, abolizione assicurativa e niente riposo dopo i turni infrasettimanali

Il contratto collettivo appena firmato durerà cinque anni, fino alla stagione 2029/2030, e prevede molte novità oltre al taglio stipendi. Tra le più significative, l’abolizione dell’obbligo di riposo settimanale dopo turni infrasettimanali, misura che agevola i grandi club impegnati su più fronti.

Per i giocatori con stipendi superiori ai 500.000 euro lordi, viene inoltre abolito l’obbligo di assicurazione contro gli infortuni, offrendo ai club un nuovo margine di trattativa. Questo passaggio lascia spazio alla negoziazione individuale, riducendo i costi obbligatori per le società più esposte.

Nasce anche un fondo di fine carriera, riservato ai calciatori di Serie A, che verrà regolato nei prossimi mesi con un codice condiviso delle sanzioni. L’accordo prevede infatti un impegno reciproco tra Lega e AIC a definire entro 120 giorni un sistema disciplinare completo, rafforzando la governance del settore.

Il clima tra le componenti federali è più disteso, e ha favorito il dialogo che ha portato all’intesa. L’obiettivo condiviso è quello di costruire un calcio più moderno, sostenibile e competitivo, in grado di affrontare le sfide economiche senza sacrificare la qualità e i diritti degli atleti.

Le nuove regole segnalano una svolta nel rapporto tra club e giocatori, ponendo le basi per una riforma strutturale destinata a incidere su bilanci, contrattualistica e mercato.

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Il PSG non ha disputato nessuna amichevole estiva: il piano di Luis Enrique

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