0 Commenta
0

Quanto incassano Inter e Milan dalla finale di Supercoppa: gli importi della vincente e della perdente del match

Quanto incassano Inter e Milan dalla finale di Supercoppa: gli importi della vincente e della perdente del match

Inter-Milan, la finale di Supercoppa Italiana a Riyadh

La finale di Supercoppa Italiana 2025 vedrà protagoniste le due squadre di Milano, Inter e Milan, in un emozionante derby che si disputerà a Riyadh il 6 gennaio alle ore 20.00 italiane.

Il Milan, sotto la guida di Sergio Conceiçao, ha superato la Juventus in semifinale con una rimonta nella ripresa, grazie al rigore trasformato da Pulisic e all’autogol dello sfortunato Gatti. Dall’altra parte, l’Inter ha battuto l’Atalanta 2-0, confermando il proprio stato di forma. Ora, le due squadre si contenderanno il trofeo nella finalissima, con un derby che promette scintille.

Il calendario della Supercoppa Italiana

Dopo le semifinali, non è prevista una sfida per il terzo-quarto posto, quindi la competizione si concluderà direttamente con la finale tra Inter e Milan. La partita si terrà il 6 gennaio 2025, alle ore 20.00 italiane, a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita.

Il valore economico della Supercoppa Italiana

L’accordo tra la Lega Serie A e gli organizzatori sauditi per la Supercoppa Italiana 2025 ha un valore complessivo di 23 milioni di euro. Di questo importo, circa 16 milioni vengono suddivisi tra le quattro squadre partecipanti al torneo, mentre una parte della somma sarà distribuita tra i sedici club di Serie A che non hanno preso parte alla competizione.

La suddivisione del montepremi per le squadre

Il montepremi totale della Supercoppa Italiana 2025 sarà di circa 16,2 milioni di euro, con la seguente distribuzione:

  • 1,6 milioni di euro ciascuno ad Atalanta e Juventus, le due squadre eliminate nelle semifinali.
  • 5 milioni alla squadra finalista sconfitta.
  • 8 milioni alla squadra vincitrice, che sarà una tra Inter e Milan.

Con la finale ancora da giocare, Inter e Milan sono già certe di incassare almeno 5 milioni di euro, con il vincitore che potrà aggiungere ulteriori 3 milioni al proprio bottino.

Prev Post

Derby Roma-Lazio, cambia l’arbitro: la motivazione e chi dirigerà la partita

Next Post

Polemiche in Verona-Udinese, manca un rigore ai friulani: la moviola

Derby Roma-Lazio, cambia l’arbitro: la motivazione e chi dirigerà la partita

Derby Roma-Lazio, cambia l’arbitro: la motivazione e chi dirigerà la partita

Derby della Capitale, cambia l’arbitro: la nota dell’AIA

In vista del derby della Capitale tra Roma e Lazio, valido per la 19ª giornata del Campionato di Serie A 2024/25, l’AIA ha comunicato ufficialmente un cambio di arbitro. Marco Guida, inizialmente designato per dirigere l’incontro, sarà sostituito da Luca Pairetto, a causa di un infortunio che ha colpito il fischietto napoletano.

La partita, che si giocherà domenica 5 gennaio alle ore 20:45, vedrà dunque Pairetto al fischio principale, affiancato dai collaboratori di linea, Alassio e Rossi C.

Il team arbitrale per Roma – Lazio

L’arbitro Luca Pairetto, che prenderà il posto di Marco Guida, sarà coadiuvato dal primo assistente Alassio e dal secondo assistente Rossi C. Inoltre, la gestione del VAR sarà affidata a Mazzoleni, con Pezzuto in qualità di AVAR.

Il cambio di arbitro per una partita così importante, come il derby Roma-Lazio, sottolinea l’imprevedibilità del calcio e l’importanza di garantire il miglior supporto arbitrale possibile, anche in situazioni di emergenza come questa.

Prev Post

Chi era Daniele, il piccolo tifoso del Napoli morto che ha commosso tutti: ha lottato fino alla fine contro un brutto male

Next Post

Quanto incassano Inter e Milan dalla finale di Supercoppa: gli importi della vincente e della perdente del match

Chi era Daniele, il piccolo tifoso del Napoli morto che ha commosso tutti: ha lottato fino alla fine contro un brutto male

Chi era Daniele, il piccolo tifoso del Napoli morto che ha commosso tutti: ha lottato fino alla fine contro un brutto male

La morte di Daniele: il dolore che ha segnato la vittoria del Napoli a Firenze

La notizia della morte di Daniele, giovane tifoso del Napoli, ha gettato un’ombra di tristezza sulla vittoria in campionato contro la Fiorentina. Il suo decesso, a soli 13 anni, dopo una lunga battaglia contro la leucemia, ha sconvolto l’intero ambiente calcistico.

Un post condiviso dal vice presidente Edoardo De Laurentiis durante il match ha alimentato il cordoglio di tutti, evidenziando il dolore che ha colpito anche i protagonisti della partita. La sua scomparsa ha reso il calcio e la competizione irrilevanti, mettendo in primo piano il lutto di una famiglia e di una squadra che lo considerava un membro speciale.

La scelta di Antonio Conte e il silenzio che ha parlato

L’assenza di Antonio Conte in tv e in conferenza stampa ha sottolineato il forte impatto emotivo che la morte di Daniele ha avuto sull’allenatore e sull’intero gruppo. Conte, infatti, ha preferito restare in silenzio, lasciando al suo vice, Cristian Stellini, il compito di comunicare il suo stato d’animo.

“Antonio è davvero molto scosso, preferisce non parlare. Siamo tutti molto provati dalla scomparsa di Daniele”,

ha dichiarato Stellini. La morte del ragazzino ha messo in prospettiva la vita, facendo svanire qualsiasi importanza alla partita, al risultato e al calcio stesso. La squadra, a partire dal tecnico, si è stretta attorno alla famiglia di Daniele, condividendo il dolore per una perdita che va oltre lo sport.

Chi era Daniele, il 13enne tifoso del Napoli morto prima della partita

Daniele era un ragazzo speciale, che nonostante la sua malattia, ha sempre cercato di essere vicino alla sua squadra del cuore. Nel corso della sua battaglia contro la leucemia, il suo amore per il Napoli non è mai venuto meno. Un paio di anni fa, quando la squadra era allenata da Rudi Garcia, il club e la famiglia di Daniele esaudirono il suo desiderio di incontrare i giocatori durante il ritiro della squadra, un momento che ha segnato la sua vita. Da quel momento è nato un legame speciale tra lui e il Napoli, con il presidente Aurelio De Laurentiis che si è prodigato per garantirgli le migliori cure e farlo sentire parte della famiglia azzurra.

Nel suo messaggio, De Laurentiis ha voluto ricordare Daniele con parole cariche di affetto:

“Caro Daniele, ci hai regalato mesi di gioia stando vicino a noi. Nonostante la tua malattia hai trasmesso forza, coraggio e allegria. Ti dedichiamo la vittoria e sappiamo che da lassù continuerai a seguirci con l’amore che ci hai dimostrato. Resterai per sempre nei nostri cuori”.

La solidarietà del Napoli e dei calciatori: un abbraccio a Daniele

Daniele non era solo un tifoso, ma un ragazzo che aveva conquistato il cuore di tutti i giocatori del Napoli. La squadra ha sempre mostrato grande affetto nei suoi confronti, come testimoniato dal gesto di Anguissa, che in occasione della vittoria a Udine ha indossato una fascetta con la scritta ‘forza Daniele’. Anche a Firenze, la squadra ha voluto ricordarlo in modo speciale. Leonardo Spinazzola, a nome di tutta la squadra, ha letto un messaggio che recitava:

“Vogliamo mandare un grande abbraccio alla famiglia di Daniele, oggi ci guarderà da lassù, ci mancherà tanto, ci ha dato tanti insegnamenti”.

Conte, che aveva incontrato più volte Daniele, aveva un legame speciale con il ragazzo. Quando Daniele non poteva essere presente allo stadio, il tecnico gli telefonava per mantenerlo vicino alla squadra, mentre i giocatori lo accoglievano a bordo del bus, facendolo sentire come un vero e proprio membro del gruppo. La sua storia resterà per sempre nel cuore della squadra e dei tifosi, un ricordo che va oltre la passione per il calcio.

Prev Post

Milan, critiche al titolare nonostante la vittoria sulla Juve: arriva il rimprovero pubblico

Next Post

Derby Roma-Lazio, cambia l’arbitro: la motivazione e chi dirigerà la partita

Milan, critiche al titolare nonostante la vittoria sulla Juve: arriva il rimprovero pubblico

Milan, critiche al titolare nonostante la vittoria sulla Juve: arriva il rimprovero pubblico

Milan, non si placano le dure critiche nei confronti di un big: la stampa lo rimprovera pubblicamente

Nonostante la vittoria in Supercoppa Italiana contro la Juventus di Thiago Motta, il Milan si trova al centro di polemiche legate a una prestazione opaca di un suo big. La stampa non ha risparmiato dure critiche nei confronti di Theo Hernandez, evidenziando un periodo di crisi per il terzino francese.

Tra errori tecnici e decisioni discutibili, il giocatore si ritrova al centro di un vortice di giudizi negativi che accendono il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Dove sei finito Theo? Le difficoltà del terzino rossonero proseguono ancora

Nella sfida di Supercoppa Italiana, Theo Hernandez è stato protagonista in negativo. Nonostante la vittoria finale, il terzino ha mostrato evidenti difficoltà, soprattutto in fase difensiva. Il gol della Juventus, realizzato dal giovane talento Kenan Yildiz, è stato il risultato di una diagonale mal eseguita da parte di Theo, incapace di contenere l’attacco avversario.

Le critiche non si sono fatte attendere, sia dai media che dai tifosi. Il terzino è stato definito uno dei peggiori in campo, incapace di garantire quella solidità e incisività che in passato lo avevano reso un pilastro del Milan. L’errore sotto porta, con una “ciabattata” che ha vanificato una ghiotta occasione, ha ulteriormente peggiorato il giudizio complessivo sulla sua prestazione.

I voti del terzino francese: una sola sufficienza in pagella

Le valutazioni dei principali quotidiani sportivi sono state impietose. La Gazzetta dello Sport ha assegnato un 5, sottolineando la sua inadeguatezza nelle letture difensive e la grave imprecisione sotto porta.

Il Corriere dello Sport ha ribadito gli stessi problemi, evidenziando la “ciabattata” davanti alla porta. Solo Tuttosport ha concesso una sufficienza, grazie a un miglioramento nella ripresa. Queste pagelle, tuttavia, confermano un trend negativo per Theo, che fatica a trovare continuità nelle prestazioni e a tornare ai livelli che lo avevano consacrato come uno dei migliori terzini in Europa.

Un periodo da incubo: quale futuro per Theo Hernandez?

La crisi di Theo Hernandez sembra essere più profonda di quanto si pensasse. Da tempo il francese non riesce a esprimere il suo potenziale, e questo preoccupa non solo i tifosi, ma anche l’allenatore Sergio Conceicao, che punta molto sul terzino per le sue qualità offensive.

La domanda che tutti si pongono è: cosa sta succedendo a Theo? Problemi fisici, mentali, o semplicemente un calo di forma? Il Milan dovrà lavorare per restituire fiducia a un giocatore fondamentale per il proprio sistema di gioco. Solo il tempo dirà se Theo sarà in grado di superare questo momento buio, ma una cosa è certa: i riflettori rimangono puntati su di lui, e ogni errore potrebbe costargli caro.

Prev Post

Polemiche in Fiorentina-Napoli, gol di Kean annullato: cosa hanno visto arbitro e VAR

Next Post

Chi era Daniele, il piccolo tifoso del Napoli morto che ha commosso tutti: ha lottato fino alla fine contro un brutto male

Polemiche in Fiorentina-Napoli, gol di Kean annullato: cosa hanno visto arbitro e VAR

Polemiche in Fiorentina-Napoli, gol di Kean annullato: cosa hanno visto arbitro e VAR

Il gol di Kean: prodezza vanificata da un tocco di mano

Moise Kean aveva trovato un gol spettacolare per la Fiorentina, ma la gioia è durata poco. L’arbitro Manganiello ha annullato la rete per un tocco di mano rilevato anche dal Var.

L’attaccante viola aveva controllato il pallone in piena area, eludendo la pressione di tre difensori del Napoli, e aveva scaricato un destro vincente. Tuttavia, un leggero tocco del braccio nell’azione di controllo ha reso la rete irregolare. Anche l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha confermato la decisione: “Kean si aggiusta il pallone col braccio, che è in posizione non congrua. Giusto annullare il gol”.

Il contatto con il braccio, seppur impercettibile e fortuito, ha favorito l’azione dell’attaccante, rendendo inevitabile l’annullamento della marcatura.

La rete annullata al Napoli: fuorigioco di Olivera e Lukaku

Anche il Napoli ha subito l’annullamento di un gol nel primo tempo. Dopo un pregevole scambio tra Mathías Olivera e Romelu Lukaku, l’uruguaiano aveva battuto De Gea con freddezza, ma il direttore di gara ha immediatamente fermato il gioco.

Sia Olivera che Lukaku erano partiti da posizione di fuorigioco, e il Var ha confermato la chiamata dell’arbitro. Nessun dubbio sulla correttezza della decisione: l’azione è stata viziata sin dall’inizio.

Il Var protagonista: precisione nelle valutazioni

Entrambi gli episodi hanno visto il Var protagonista, confermando l’importanza della tecnologia nel garantire il rispetto del regolamento. Nonostante qualche malumore da parte dei tifosi, le decisioni sono risultate corrette, contribuendo a una gestione trasparente del match.

Prev Post

Antonio Conte non riesce a presentarsi alle interviste per la morte improvvisa del piccolo Daniele: a Napoli sono tutti sconvolti

Next Post

Milan, critiche al titolare nonostante la vittoria sulla Juve: arriva il rimprovero pubblico