La Salernitana non si arrende alla retrocessione in Serie C e presenta ricorso al TAR del Lazio, contestando la decisione del Collegio di Garanzia del CONI che il 10 giugno aveva respinto la precedente istanza. Il club di Danilo Iervolino chiede di disputare i playout contro il Frosinone oppure, in alternativa, di essere riammesso in Serie B, anche attraverso una modifica del format del campionato o tramite un risarcimento economico per il danno subito.
Il ricorso apre un nuovo fronte legale che tiene ancora in sospeso la stagione 2024/25 della Serie B, nonostante i verdetti del campo. Il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, ha espresso il pieno sostegno del Comune alla società, sottolineando l’importanza del club per la città. All’interno dello stesso team legale della Salernitana emergono opinioni divergenti, segno della complessità della vicenda.
La retrocessione è maturata dopo un playout controverso allo stadio Arechi, segnato da episodi che hanno lasciato strascichi polemici. Il club punta ora a ottenere giustizia nelle aule del tribunale amministrativo, mantenendo viva la speranza di restare tra i cadetti.
Rivoluzione societaria in vista: Iervolino valuta un nuovo direttore sportivo
Parallelamente alla battaglia legale, la Salernitana si prepara alla prossima stagione con una profonda revisione dell’organigramma societario. Il presidente Iervolino sta valutando una semplificazione della struttura dirigenziale, anche in vista della scadenza di numerosi contratti a fine giugno. Tra le figure confermate spicca il segretario Dibrogni, apprezzato per serietà e dedizione.
Sul fronte sportivo, il nome più vicino alla carica di direttore sportivo è quello di Daniele Faggiano, dirigente esperto e già al lavoro sull’analisi della rosa, delle uscite e della scelta del nuovo allenatore. In corsa anche Fabio Artico e Diego Foresti, ma Faggiano sembra in vantaggio, con trattative già avviate per definire durata e termini del contratto.
L’obiettivo è costruire una squadra competitiva per tornare subito in Serie B, consapevoli che più lunga sarà la permanenza in Serie C, più difficile sarà la risalita. La Salernitana vuole ripartire con basi solide, sia sul piano tecnico che gestionale, per affrontare al meglio una stagione cruciale per il futuro del club.
