Perché il gol di Sesko in Lipsia-Real Madrid è da annullare e quello di Acerbi in Roma-Inter no

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Il gol annullato a Sesko durante il match tra Lipsia e Real Madrid nei quarti di finale di Champions League ha riportato in primo piano le polemiche legate alla rete convalidata ad Acerbi durante Roma-Inter, nonostante la presenza di Thuram in fuorigioco e il contatto con Rui Patricio. Sebbene entrambi gli episodi presentino similitudini, il regolamento calcistico li considera diversamente.

Nel caso del gol annullato a Sesko, Henrichs ha toccato il portiere Lunin con entrambe le mani al momento della conclusione. Questo contatto rende la posizione di Sesko da passiva ad attiva, interferendo con l’azione in corso. Al contrario, nell’azione tra Acerbi e Thuram, quest’ultimo non ostruiva la visuale del portiere e non interferiva attivamente con l’azione, nonostante il contatto con Rui Patricio.

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Un’altra differenza fondamentale risiede nell’intervento del VAR. Mentre in Roma-Inter l’arbitro Guida è stato richiamato dal VAR per rivedere l’azione al monitor, durante Lipsia-Real Madrid la decisione è stata presa direttamente dall’arbitro di campo senza l’ausilio della tecnologia. Questo perché il VAR può intervenire solo se non c’è un chiaro ed evidente errore da parte dell’arbitro in campo. Nel caso di Sesko, il guardalinee ha immediatamente segnalato la posizione di fuorigioco attiva di Henrichs, mentre in Roma-Inter l’arbitro e gli assistenti non si erano accorti della posizione di Thuram al momento della conclusione di Acerbi.

Queste differenze sottolineano l’importanza della corretta interpretazione delle regole del gioco e dell’uso adeguato della tecnologia per evitare controversie e garantire la correttezza delle decisioni arbitrali.