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Pazienza: “Ora una salvezza tranquilla, in estate riprogrammazione a partite dall’allenatore”

Pazienza: “Ora una salvezza tranquilla, in estate riprogrammazione a partite dall’allenatore”

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Foto: logo Fiorentina

Michele Pazienza, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, si è soffermato a parlare della delicata situazione di classifica della Fiorentina. Ecco alcune dichiarazioni dell’ex centrocampista: “Le cose non sempre vanno come credi e alcuni meccanismi non sono scattati. L’obiettivo principale è quello di raggiungere una salvezza in maniera tranquilla e la vittoria con il Verona ha fatto si che la classifica sia migliorata notevolmente. In estate bisognerà riprogrammare anche con l’allenatore. Se era già stato esonerato vuol dire che non c’è molta fiducia”.

LEGGI ANCHE: Fiorentina, parla Benedetto Ferrara: “Immensa pochezza e idee rare e confuse” 

Clicca QUI per vedere la sintesi di Verona 1-2 Fiorentina.

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Sassuolo, De Zerbi: “Squinzi sarebbe orgoglioso di noi. Dopo le mie parole avrò meno possibilità di essere in una big”

Sassuolo, De Zerbi: “Squinzi sarebbe orgoglioso di noi. Dopo le mie parole avrò meno possibilità di essere in una big”

Foto: profilo Twitter Sassuolo

L’allenatore del Sassuolo ha parlato così nel post partita di Milan-Sassuolo, dove i neroverdi si sono imposti per 2-1:

Oggi la sua vittoria più bella?

Anche quella quando ero alla guida del Benevento fu bella. Io penso che anche nel primo tempo abbiamo avuto occasioni ma è chiaro che il Milan è secondo in classifica ed è forte. Ma con Boga e Berardi abbiamo creato occasioni anche nel primo tempo”. Parole e pensieri di Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo che ha commentato ai microfoni di ‘Sky’ la vittoria per 2-1 contro il Milan in rimonta.

Oggi Maldini s’è schierato dalla vostra parte sull’argomento Superlega. C’era anche rabbia da parte vostra?
“Ieri ho toccato con mano quanto è difficoltoso prendere una posizione. Confermo tutto ciò che ho detto ieri, ma chiaramente i giocatori e i tifosi del Milan sono esclusi dal mio discorso, sono cresciuto al Milan e li conosco… Penso di non aver offeso nessuno e non devo chiedere scusa a nessuno, oggi si sono mobilitati tutti e penso di aver preso una posizione per difendere il calcio che è la mia vita. Forse mi sono precluso la possibilità di andare in uno di questi club ma lo rifarei perché credo di essere dalla parte del giusto”.

Maldini si è scusato.
“Io ho avuto la fortuna e il privilegio di crescere nel Milan, con i campioni veri che forse oggi nel calcio non ci sono più. Non calcisticamente, ma qualcosa da loro ho appreso, soprattutto nel dare il senso giusto al calcio… Ecco perché se queste società fanno cose su cui non sono d’accordo è giusto prendere una posizione”.

Questa vittoria ha un sapore in più.
“No, non più di tanto. Non dovevamo dimostrare serietà o di saper giocare a calcio. Io ai miei calciatori ho parlato e ho detto che quando serve bisogna prendere posizione, fare uscire quello che si pensa senza paura. Loro non devono dimostrare nulla, c’è un attaccamento che va oltre e condiziona anche le mie scelte future”.

Ha ancora più voglia di stare al Sassuolo?
“No perché la voglia è sempre stata tanta, bisogna far andare d’accordo il cervello col cuore perché poi siamo professionisti e dobbiamo portare i risultati. I rapporto che c’è tra me, giocatori e tra me e società va oltre il calcio e oggi il nostro patron Squinzi, che era milanista, sarebbe stato fiero di noi, soprattutto dopo le polemiche di ieri. Sarebbe stato molto

Leggi anche: Milan, Pioli guarda avanti: “Dobbiamo voltare pagina, questa sconfitta deve darci energia”

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.com

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Juventus, Amoruso su Buffon: “Non è finita. Sarebbe titolare in tutte le squadre di medio-alta classifica”

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Juventus, Amoruso su Buffon: “Non è finita. Sarebbe titolare in tutte le squadre di medio-alta classifica”

Juventus, Amoruso su Buffon: “Non è finita. Sarebbe titolare in tutte le squadre di medio-alta classifica”

Foto: profilo Twitter Juventus

Nicola Amoruso ha parlato di Gianluigi Buffon a Tuttojuve.com: “L’importante è che Gigi possieda gli stimoli per continuare ad allenarsi e lottare come sta facendo ora. Lo ammiro, per me la sua carriera non è ancora finita. Dove andrà? Può andare ovunque, lo vedo bene titolare in una squadra di medio-alta classifica”.

Leggi anche: Juventus, sfida all’Inter per Florenzi

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.com

 

 

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Milan, Pioli guarda avanti: “Dobbiamo voltare pagina, questa sconfitta deve darci energia”

Milan, Pioli guarda avanti: “Dobbiamo voltare pagina, questa sconfitta deve darci energia”

Foto: sito ufficiale Milan

Il tecnico del Milan Stefano Pioli ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta interna contro il Sassuolo: “Nel calcio ha ragione chi fa un gol di più, noi abbiamo avuto tante situazioni per farle diventare azioni da gol ma non ci siamo riusciti. Se le partite non le chiudi poi rischi, non siamo riusciti a portare a casa il risultato positivo. Non abbiamo il fiato corto, è chiaro che non posso essere contento delle assenze importanti ma la squadra oggi ha corso bene e tanto. Sul primo gol siamo stati veramente sfortunati e dopo poi purtroppo non siamo riusciti a riprendere la partita, c’è mancata un po’ di qualità che può fare la differenza in questa partita”.

Sconfitta che complica l’arrivo tra i primi quattro?
“Bisogna voltare pagina da subito, una sconfitta ti da delusione che deve essere trasformata in energia positiva in vista del prossimo scontro diretto. Ripartiamo da una buonissima prestazione ma dobbiamo analizzare alcune situazioni che non ci vedono così lucidi”.

Quanto si sente orgoglioso da essere rappresentato da un uomo come Maldini?
“Sull’integrità morale di Paolo non credo che nessuno possa avere dubbi, ha tanti valori e si è espresso per quello che sente”.

Può aver influito il terremoto Superlega in questa gara contro il Sassuolo che è stato il manifesto contro questa Superlega?
“Non ha influito, non ci siamo fatti distrarre da niente perché siamo vocalizzati sul nostro lavoro e sul nostro obiettivo. Non abbiamo perso energie su altre cose, ripeto è una cosa che non abbiamo organizzato noi. Amo la libertà di parola e di pensiero e certe volte alcune cose è meglio non dirle e pensarle soltanto”.

C’è il rischio di rovinare questa bella stagione?
“Non abbiamo paura, è un privilegio avere delle pressioni. Siamo in lotta per la Champions, se non ci riusciremo non usciremo pienamente soddisfatti da questa stagione”.

Come sta Ibrahimovic?
“Ha avuto un affaticamento al polpaccio, speriamo che possa recuperare e non è così sicuro come per Bennacer ed Hernandez”.

 

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Inter, Marotta sulla Superlega: “I fondi non c’entrano, non sono un giuda”

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Inter, Marotta sulla Superlega: “I fondi non c’entrano, non sono un giuda”

Inter, Marotta sulla Superlega: “I fondi non c’entrano, non sono un giuda”

Foto: logo Superlega

L’Amministratore Delegato dell’Inter Giuseppe Marotta, ha parlato della Superlega ai microfoni di Sky Sport:

“Iniziamo dalla premessa, questa iniziativa è stata portata avanti dai 12 proprietari dei club alla luce della situazione del singolo club per via dei costi certi e dei ricavi incerti. Questo modello di calcio nazionale ed europeo è un modello superato. Bisognava trovare la possibilità di inventare qualcosa, è stato fatto alla luce di un sistema calcio a rischio default. Parliamo dell’intero scenario. Gli stipendi costano il 60%-70% del bilancio, questo modello non garantisce futuro. Bisognava cercare qualcosa per cambiare.

Come si riprenderanno i rapporti con gli altri club?
È naufragata perché sono stati sottovalutati aspetti importanti come la voce dei tifosi, patrimonio vero. I sei club inglesi si sono improvvisamente defilati secondo le loro logiche.

Le modalità ci sono parse poco professionali.
Se questo progetto è fallito vuol dire che qualche errore è stato fatto durante il percorso, questa risposta dice tutto.

Marotta è stato in
Questa operazione è stata condotta dalle proprietà con grande riservatezza. Non siamo entrati direttamente anche se le informazioni ci sono arrivate e se tutto si è consumato negli ultimi giorni. I compiti è giusto dividerli, io e Antonello ci siamo concentrati nella gestione quotidiana del club. Scuse? I proprietari ritengono di fare il bene del proprio club. La situazione a tutti i livelli è a rischio default, siamo davanti a una situazione paradossale. Serve che le istituzioni creino un modello, altrimenti non si va avanti. Milan, Inter e Juventus hanno speso un miliardo di euro negli ultimi sette anni per i calciatori, ora non si può. Va a discapito della competitività. Gli sponsor a loro volta sono delle aziende, l’azione ha un principio di buona fede. Si sono verificate delle lacune è scontato, ma i principi vanno salvaguardati. Serve il rispetto della meritocrazia e dei propri tifosi, un club ha dei valori da portare avanti, lo sport è uno strumento di emulazione positivo.

Quando avete detto no ai fondi eravate già d’accordo?
I fondi non c’entrano proprio niente, in questo progetto sono entrate tre leghe. Il dissenso verso i fondi è nato da altre società, ma non sono assolutamente in relazione. Il principio del dissenso è un attimo democratico, ma non capisco l’attacco violento di Cairo abbiamo ricevuto minacce pubbliche e private, è un fatto molto grave. Uno può chiedere a un dirigente di dimettersi, ma io non sono un giuda, ho principi morali e sono innamorato di questo sport. Assolutamente, essere il consigliere federale è un’attività di servizio faticosa, lo faccio per amore dello sport. Avremo una riunione e rimetterò il mandato, se la maggioranza delle società non vorrà che io continui farò un passo indietro. Inutile parlare di strumenti finanziari, parliamo anche di calcio”.

Leggi anche: Juventus, sfida all’Inter per Florenzi

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.com

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