Christian Panucci non fa sconti a nessuno e, mentre l’Inter festeggia la Coppa Italia, lui decide di andare controcorrente. Altro che trionfo epocale: per l’ex difensore, la narrazione che circonda i nerazzurri è esagerata, indulgente e lontana dalla realtà.
Negli studi Mediaset, mentre scorrevano le immagini dei festeggiamenti, Panucci ha gelato l’atmosfera: “L’Inter ha fatto quello che doveva fare. Punto.” Una frase che ha spaccato il dibattito, perché mette in discussione l’intero racconto celebrativo costruito attorno alla squadra di Chivu.
Secondo Panucci, il problema non è la vittoria in sé, ma il modo in cui viene raccontata, come se fosse un’impresa irripetibile. E qui arriva la stoccata più dura: “Sembra che questa squadra vada coccolata dopo ogni sconfitta. Ma non sono finiti in terapia intensiva.” Una frase che ha fatto rumore, perché smonta l’idea di un gruppo eroico che si rialza dalle ceneri.
Per Panucci, l’Inter non si è rialzata da nulla: ha semplicemente fatto il minimo sindacale per una rosa di quel livello. Il vero fallimento, secondo lui, resta l’Europa. La doppia sconfitta contro il Bodo Glimt pesa come un macigno, e non può essere cancellata da una Coppa Italia che – sempre secondo Panucci – una squadra come l’Inter è obbligata a vincere.
Il suo giudizio finale è una sentenza: stagione da 8,5, ma con un enorme asterisco. E soprattutto con una critica feroce alla narrazione che, a suo dire, continua a proteggere i nerazzurri come se fossero fragili. Una polemica che riapre un interrogativo scomodo: l’Inter ha davvero compiuto un’impresa o ha semplicemente fatto il suo dovere?