La lista dei 30 candidati al Pallone d’Oro non nasce per caso, ma è frutto di un processo articolato e multilivello che coinvolge giornalisti specializzati, membri della redazione di France Football e L’Équipe, oltre a figure di spicco del calcio internazionale come Luis Figo e Fabio Capello. Per l’edizione 2025, sono stati quattordici gli esperti coinvolti nella composizione delle liste, ognuno con il compito di proporre i propri nomi per le varie categorie.
Non si tratta solo di valutare le prestazioni individuali, ma anche di considerare il ruolo del giocatore, il campionato di appartenenza e i risultati collettivi. Questo approccio garantisce una rappresentanza equilibrata tra le diverse realtà calcistiche. Ogni membro della giuria ha presentato una lista personale, che includeva i 30 candidati al Pallone d’Oro, i 10 giovani per il Trofeo Kopa, i 10 portieri per il Trofeo Yachine, i 5 allenatori per il Trofeo Cruyff e i migliori club della stagione.
Il confronto tra le liste è stato serrato, con dibattiti accesi soprattutto per i nomi che si avvicinavano alla soglia del 50% dei voti. Questo sistema consente di evitare visioni troppo nazionalistiche e garantire una selezione il più possibile meritocratica, valorizzando anche i talenti emergenti e le sorprese della stagione.
Chi vota per il Pallone d’Oro: criteri, punteggi e giurie internazionali
Una volta definita la lista dei 30 finalisti, entra in gioco il corpo votante, composto da 100 giornalisti per il Pallone d’Oro maschile e 50 per quello femminile, provenienti dai Paesi presenti nella top 100 del ranking FIFA (top 50 per il femminile). Ogni giornalista deve stilare una top 10 personale, assegnando punteggi decrescenti dal primo al decimo posto.
I criteri di valutazione sono tre e seguono un ordine gerarchico preciso: in primis le prestazioni individuali e il carattere decisivo del giocatore, poi i risultati ottenuti con il club o la nazionale, e infine la classe e il fair play. Il sistema di punteggio è strutturato in modo da premiare la costanza e l’eccellenza, con 15 punti al primo classificato, 12 al secondo, 10 al terzo e così via fino a 1 punto per il decimo.
Per il Trofeo Kopa, dedicato ai giovani, il sistema cambia: non votano i giornalisti, ma una giuria composta dagli ex vincitori del Pallone d’Oro maschile, che esprime un podio personale. Lo stesso vale per il settore femminile, dove votano le ex vincitrici e le giocatrici salite sul podio dal 2018.
Anche i Trofei Yachine, Cruyff e quello per il miglior club vengono assegnati con lo stesso corpo votante del Pallone d’Oro, garantendo coerenza e uniformità nel processo. Questo sistema, pur complesso, assicura una selezione trasparente e condivisa, capace di riflettere il reale valore dei protagonisti del calcio mondiale.