Palermo-Salernitana: Decide la tattica e l’organizzazione dei campani.

18 Gennaio 2019 - 22:55 di

Palermo-Salernitana si conclude con la vittoria in extremis della Salernitana per 2-1 . Da sottolineare la tenace prova della formazione ospite che non ha sfigurato di fronte alla prima della classe, contenendola con grande aggressività.

Palermo-Salernitana: analisi del primo tempo.

Prima frazione cominciata con lo spunto personale di Trajkovski che dopo appena due minuti penetra in area di rigore salernitana calciando da posizione defilata. Grande intervento con i piedi del portiere dei campani Micai. Il Palermo fa possesso palla, la Salernitana è attenta e rapida nel recuperare palla. La squadra di Gregucci è schierata per l’occasione con un inedito 3-4-2-1, nel quale, però, i due trequartisti (André Djavan Anderson) non incidono. Al 17′ il Palermo la sblocca con uno schema su punizione rifinito da Haas che mette in mezzo per l’accorrente Jajalo che segna di piatto destro.

I rosanero sfiorano il raddoppio al 26′ con una meravigliosa azione di Rispoli: il terzino, a tu per tu con il portiere avversario, calcia angolato in area, ma ancora una volta strepitoso l’intervento di Micai. Dopo l’1-0, squadra di casa totalmente padrona del campo. La squadra di Roberto Stellone il pallone, ma rischia al 40′ quando Brignoli compie un autentico miracolo su Jallow che sfiora il pari. Pareggio che arriva un minuto dopo con André Anderson che sfrutta un rimpallo favorevole in area e batte l’estremo difensore rosanero. Pareggio che lascia l’amaro in bocca al Palermo che non ha saputo chiuderla.

Palermo-Salernitana: campani aggressivi nel secondo tempo.

Nella ripresa la Salernitana parte con piglio aggressivo sfiorando il 2-1  dopo un minuto: tiro dalla distanza di Akpa Akpro con palla di poco alta sulla traversa. Il Palermo (che all’inizio del secondo tempo ha perso il difensore Rajkovic per infortunio) si rende pericoloso in contropiede con i due trequartisti Trajkovski Falletti. Al quarto d’ora Stellone si gioca la carta Puscas al posto di Haas per un Palermo decisamente a trazione anteriore. Gli avversari, però, giocano con grande aggressività e organizzazione. Al 72′, però, perdono uno dei migliori in campo Akpa Akpro, costretto ad uscire in barella dopo un contrasto di gioco. Al suo posto un altro centrocampista di grande quantità come il classe ’96 Joseph Minala, appena arrivato dalla Lazio. Nell’ultima mezz’ora tattica e agonismo la fanno da padrona e il risultato è una partita estremamente equilibrata; manovra macchinosa del Palermo, pressing asfissiante della Salernitana.

I campani si coprono inserendo il difensore centrale Casasola in luogo di Djavan Anderson, poi negli ultimi minuti di gioco, Gregucci punta sui centimetri del possente centravanti bosniaco Djuric (1,99 metri di altezza) al posto dello stremato Jallow. Finale caratterizzato da un forcing sterile da parte rosanero che porta ad un contropiede micidiale dei salernitani, finalizzato al 93′ dal difensore argentino Tiago Casasola, per un gol da tre punti pesantissimi.