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Otto giocatori hanno rifiutato l’Al Hilal di Inzaghi: ci sono anche tre dell’Inter

Otto giocatori hanno rifiutato l’Al Hilal di Inzaghi: ci sono anche tre dell’Inter

Il progetto di Simone Inzaghi per trasformare l’Al Hilal in una squadra di campioni ha subito un duro colpo. Nonostante le offerte milionarie, otto giocatori hanno rifiutato di trasferirsi in Arabia Saudita, costringendo il tecnico italiano a rivedere i suoi piani di mercato.

I Big Dicono No: Osimhen, Bruno Fernandes e gli Interisti

L’Al Hilal puntava a chiudere almeno due grandi colpi entro il 10 giugno, in vista del Mondiale per Club. Il primo obiettivo era Victor Osimhen, che sembrava vicino all’accordo, ma ha deciso di declinare l’offerta per cercare una nuova destinazione in Europa.

Anche Bruno Fernandes ha rifiutato 100 milioni di euro, preferendo restare ai massimi livelli nel calcio europeo. Il centrocampista portoghese non è stato tentato dai soldi, dimostrando che il fascino della Saudi Pro League sta perdendo appeal.

Tra i giocatori che hanno detto no ci sono anche Bastoni, Barella e Acerbi, fedelissimi di Inzaghi ai tempi dell’Inter. Il tecnico ha provato a convincerli personalmente, ma tutti hanno preferito restare nei loro club di appartenenza.

La Crisi del Calcio Saudita: Il Trend Si Inverte

Negli ultimi anni, la Saudi Pro League ha attirato campioni internazionali, anche non a fine carriera. Quest’anno, però, la tendenza si è invertita, con molti giocatori che preferiscono restare in Europa per competere ai massimi livelli.

Oltre agli interisti, hanno rifiutato anche Theo Hernandez, Nuno Tavares e Angelino, lasciando Inzaghi senza rinforzi di alto livello. Il tecnico dovrà rivedere il suo piano di mercato, cercando alternative meno prestigiose per costruire la squadra.

L’Al Hilal è arrivato negli Stati Uniti senza nessuno dei grandi nomi previsti, e il progetto di Inzaghi rischia di naufragare prima ancora di iniziare. Il calcio saudita sta perdendo appeal, e il mercato estivo potrebbe confermare questa tendenza.

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Roberto Mancini nuovo CT dell’Italia: “Ho chiarito con Gravina, vorrei vincere un Mondiale”

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Mondiali, Mancini in apprensione: sfortuna per l'Italia

Dopo due anni dal suo addio alla Nazionale Italiana, Roberto Mancini ha aperto alla possibilità di tornare sulla panchina azzurra. L’ex CT ha ammesso di aver commesso un errore lasciando l’Italia, e ha rivelato di aver già parlato con il presidente Gabriele Gravina per chiarire il passato.

Mancini e il Debito con i Tifosi: “Vorrei Vincere un Mondiale”

Nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Mancini ha espresso il desiderio di tornare alla guida della Nazionale, sottolineando il suo legame con l’ambiente di Coverciano. “Per un allenatore non c’è cosa più bella che guidare l’Italia”, ha dichiarato, aggiungendo che sente un debito con i tifosi e vorrebbe vincere un Mondiale.

L’ex CT ha ammesso che il suo addio nel 2023 fu dettato da una mancanza di comunicazione con Gravina, e che se avesse parlato di più con il presidente, probabilmente sarebbe rimasto. “Ho sbagliato scelta, non lo rifarei”, ha confessato, lasciando intendere che un ritorno potrebbe essere possibile.

Gattuso in Pole, Ma Mancini Resta un’Opzione

Nonostante le dichiarazioni di Mancini, la FIGC sembra orientata verso Gennaro Gattuso, che è a un passo dalla panchina azzurra grazie al sostegno di Gigi Buffon. Il rapporto tra Mancini e Gravina, però, non sarebbe più un ostacolo, visto che i due si sono già chiariti privatamente.

Lo spogliatoio azzurro ha espresso la sua preferenza per Mancini, ma la decisione finale spetta alla FIGC, che dovrà valutare se puntare sull’ex CT o confermare Gattuso. Il futuro della Nazionale è ancora incerto, e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

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Allegri lo vuole come nuovo leader del suo Milan: trattative in corso con i rossoneri

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Il Milan ha deciso di blindare Mike Maignan, respingendo le offerte del Chelsea e confermando il portiere come uno dei punti fermi della squadra. Massimiliano Allegri ha chiesto alla dirigenza di trattenere il giocatore, considerandolo fondamentale per la costruzione di un Milan competitivo.

Il Chelsea Ci Prova, Ma Il Milan Dice No

Negli ultimi mesi, il Chelsea ha intensificato i contatti con il Milan per Maignan, con l’obiettivo di portarlo a Stamford Bridge prima del Mondiale per Club. L’ultima offerta dei Blues si aggirava tra i 18 e i 20 milioni di euro, ma il club rossonero ha rifiutato senza esitazioni.

Dietro questa scelta c’è la volontà chiara di Massimiliano Allegri, che ha individuato in Maignan un elemento chiave per il suo progetto tecnico. Il portiere, dopo una stagione altalenante, aveva preso in considerazione l’idea di cambiare aria, ma la fiducia ricevuta potrebbe convincerlo a restare.

Il Milan ha fatto la sua parte, resistendo alle pressioni del Chelsea e dimostrando di voler puntare su Maignan come leader della squadra. Ora il tema si sposta sul rinnovo del contratto, che scade nel 2026, ma con una distanza ancora ampia tra domanda e offerta.

Il Rinnovo di Maignan: La Sfida della Dirigenza Rossonera

Il Milan sa che trattenere Maignan non sarà semplice. Il portiere è stato acquistato per 13 milioni dal Lille nel 2021, e oggi ha quasi 30 anni, con una stagione fatta di luci e ombre.

Nonostante alcuni errori, Maignan ha dimostrato di essere un portiere di livello mondiale, capace di garantire sicurezza alla difesa. Con Allegri al comando, l’obiettivo è rilanciarlo, trovando un accordo per il rinnovo e consolidando il suo ruolo di leader.

La trattativa per il prolungamento del contratto sarà cruciale per il futuro del Milan. La società non ha fretta, ma è consapevole del rischio di perdere il giocatore, soprattutto se le richieste economiche dovessero diventare troppo elevate.

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Luciano Spalletti può ripartire subito: offerta faraonica per l’ex CT dell’Italia

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Dopo l’esonero dalla Nazionale Italiana, Luciano Spalletti potrebbe ripartire subito con una nuova avventura. L’Al Nassr, il club di Cristiano Ronaldo, ha messo il tecnico toscano in cima alla lista per sostituire Stefano Pioli, e l’offerta economica è di quelle difficili da rifiutare.

Spalletti in Arabia Saudita? L’Offerta Supera i 12 Milioni di Euro

La stagione di Stefano Pioli all’Al Nassr è stata deludente, e il club saudita sta trattando la risoluzione del suo contratto. Nel frattempo, Spalletti è diventato il primo obiettivo per la panchina, con un’offerta che potrebbe superare i 12 milioni di euro netti a stagione.

Secondo la Gazzetta dello Sport, l’ingaggio proposto a Spalletti sarebbe superiore a quello percepito da Pioli, che guadagna 12 milioni all’anno. Se il tecnico toscano dovesse accettare, proseguirebbe l’esodo degli allenatori italiani vincitori di Scudetti verso l’Arabia Saudita, dopo Pioli, Spalletti e Inzaghi.

All’Al Nassr, Spalletti ritroverebbe Marcelo Brozovic, Laporte, Sadio Mané e John Duran, oltre a Cristiano Ronaldo, leader della squadra. Il club sta anche trattando l’acquisto di Kim Min-jae dal Bayern Monaco, un giocatore che Spalletti ha già allenato al Napoli.

Le Alternative di Spalletti: Ritorno in Europa o Nuova Sfida?

Nonostante l’offerta faraonica, Spalletti potrebbe decidere di restare in Europa, magari aspettando una chiamata da una big italiana. Il tecnico ha sempre dichiarato di voler allenare ad alto livello, e un trasferimento in Arabia Saudita potrebbe allontanarlo dai grandi palcoscenici europei.

L’Al Nassr farà di tutto per convincerlo, ma la decisione finale spetterà a Spalletti, che dovrà valutare se accettare l’offerta o aspettare una nuova opportunità in Serie A o in un altro campionato europeo.

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L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”

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L’agente Di Campli rivela: “Spalletti era odiato dallo spogliatoio dell’Italia. Vi svelo il motivo per cui gli interisti non volevano andare in Nazionale”

Luciano Spalletti è finito al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni dell’agente Donato Di Campli, che ha rivelato dettagli scottanti sul rapporto tra il tecnico e lo spogliatoio della Nazionale Italiana. Secondo Di Campli, Spalletti era odiato dai giocatori, e il suo atteggiamento presuntuoso avrebbe compromesso il rendimento della squadra.

Di Campli Attacca Spalletti: “Un Presuntuoso, Era Necessario Mandarlo Via”

Intervenuto ai microfoni di Stile TV, Di Campli ha criticato duramente Spalletti, accusandolo di non aver saputo gestire il gruppo azzurro. “Spalletti è un presuntuoso, fa dell’ego la sua principale caratteristica e non riesce a valorizzare il materiale a disposizione”, ha dichiarato l’agente.

Uno dei punti più contestati riguarda la gestione di Riccardo Orsolini, che secondo Di Campli è stato sottoutilizzato nonostante fosse il miglior esterno del campionato. “Ha giocato pochi minuti in cinque partite, anche contro la Moldavia ha dato un ottimo contributo, ma Spalletti ha preferito puntare su giocatori che non meritavano la Nazionale”, ha aggiunto.

L’Ammutinamento dei Giocatori e il Caso Inter

Di Campli ha anche rivelato un retroscena inquietante: alcuni giocatori avrebbero rifiutato la convocazione in Nazionale, in aperta contestazione con il CT. “Spalletti si è fatto odiare da tutti, se fossi stato Acerbi avrei fatto la stessa cosa”, ha affermato.

In particolare, i giocatori dell’Inter avrebbero mostrato resistenza alla chiamata, perché la convocazione avrebbe compromesso le loro vacanze. Questa situazione ha contribuito ad alimentare il malcontento nello spogliatoio, portando alla decisione di esonerare Spalletti.

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