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Ottavi Champions League, in vendita i biglietti di Inter-Atletico Madrid: tutti i prezzi settore per settore

Ottavi Champions League, in vendita i biglietti di Inter-Atletico Madrid: tutti i prezzi settore per settore

Con l’Inter di Simone Inzaghi proiettata verso il girone di ritorno del campionato e il vantaggio di due punti sulla Juventus, l’attenzione dei tifosi si sposta al 20 febbraio, data di Inter vs Atletico Madrid, la partita di andata degli ottavi di finale di Champions League.

La società nerazzurra ha avviato la vendita dei biglietti per questo atteso match a San Siro, suddividendo il processo in cinque fasi per garantire opportunità a diverse categorie di tifosi.

Abbonati Serie A 2023/24 (Online, 10-14 gennaio): Gli abbonati al campionato attuale possono confermare il proprio posto online fino alla mezzanotte del 14 gennaio. La UEFA riserva alcuni settori per le partite di Champions, ma coloro che non confermano permettono agli altri di scegliere posti non confermati il 15 gennaio.

Foto: Ph Vladimiro Ciarroni

Abbonati Serie A 2023/24 (Online, 15 gennaio): Dalle 10:30 alle 12:00, possibilità per gli abbonati di acquistare fino a due biglietti in settori diversi.

Soci Inter Club (Online, 16 gennaio): I Soci Inter Club possono acquistare fino a quattro biglietti dalle 10:30 alla mezzanotte.

Titolari Carta Fedeltà Siamo Noi (Online, 17 gennaio): I titolari della carta fedeltà Siamo Noi possono acquistare fino a due biglietti dalle 10:30 alla mezzanotte.

Clienti BPER Banca (Online, 18 gennaio): I clienti BPER Banca possono acquistare fino a due biglietti dalle 10:30 alla mezzanotte.

Vendita Libera: Se rimangono biglietti, la vendita libera inizia il 19 gennaio online, con la possibilità di acquistare presso i punti vendita dal 22 gennaio.

Prezzi Settore per Settore:

  • Poltroncina Rossa Centrale: 315 euro
  • Primo Verde: 99 euro
  • Terzo Rosso Centrale: 70 euro
  • Tribuna Arancio Centrale 160 e 162: 265 euro
  • Primo Arancio Laterale Family: 115 euro (59 euro under 16)
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DAZN aumenta il costo degli abbonamenti per vedere la Serie A: i nuovi prezzi

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DAZN aumenta il costo degli abbonamenti per vedere la Serie A: i nuovi prezzi

DAZN aumenta il costo degli abbonamenti per vedere la Serie A: i nuovi prezzi

Dal 2 gennaio 2024, DAZN, la piattaforma online che detiene in esclusiva i diritti TV della Serie A fino al 2029, ha introdotto un nuovo listino prezzi per le sue offerte. Questa variazione sarà applicata ai nuovi abbonati, mentre per i vecchi abbonati sarà valida solo al momento della scadenza del contratto in corso.

Ecco nel dettaglio le modifiche apportate ai costi mensili e annuali delle offerte DAZN:

1. DAZN Start:

  • Abbonamento mensile: Da 13,99 euro a 14,99 euro.
  • Abbonamento annuale: Da 89,99 euro a 99 euro (rate mensili da 9,99 euro a 11,99 euro).

2. DAZN Standard:

  • Abbonamento mensile: Resta invariato a 40,99 euro.
  • Abbonamento annuale: Da 299 euro a 359 euro (rate mensili da 30,99 euro a 34,99 euro).

3. DAZN Plus:

  • Abbonamento mensile: Da 55,99 euro a 59,99 euro.
  • Abbonamento annuale: Da 449 euro a 539 euro (rate mensili da 45,99 euro a 49,99 euro).
Foto: logo Dazn

Per i vecchi abbonati, l’aumento sarà applicato alla scadenza del contratto in corso, e riceveranno una comunicazione personale via e-mail con tutti i dettagli dell’adeguamento al nuovo listino. Secondo la normativa vigente e le Condizioni di Utilizzo dei servizi di DAZN, i vecchi abbonati avranno la possibilità di recedere dal servizio senza costi aggiuntivi entro la data indicata nella comunicazione e-mail.

Questo aumento dei prezzi ha suscitato reazioni e discussioni tra gli utenti, sollevando il dibattito sulla sostenibilità economica degli abbonamenti ai servizi di streaming sportivi.

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Graziano Cesari non ha dubbi, c’era fallo su Arnautovic nel pari del Verona: il video della spiegazione

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Graziano Cesari non ha dubbi, c’era fallo su Arnautovic nel pari del Verona: il video della spiegazione

Graziano Cesari non ha dubbi, c’era fallo su Arnautovic nel pari del Verona: il video della spiegazione

Nell’analisi approfondita condotta negli studi di ‘Pressing’ sugli episodi chiave di Inter-Verona, Graziano Cesari si sofferma su due momenti cruciali che hanno suscitato discussioni e polemiche durante la partita.

Il primo episodio riguarda il fallo di Bastoni su Duda, un contatto che ha sollevato diverse opinioni. Cesari commenta il fatto, sostenendo che Bastoni colpisce Duda con un gomito al viso, un’azione che avrebbe dovuto essere sanzionata dall’arbitro. La mancanza di intervento da parte del VAR su questa azione ha sollevato interrogativi sulla coerenza delle decisioni arbitrali.

Il secondo momento analizzato è il contatto tra Magnani e Arnautovic, da cui è scaturito il gol del pareggio del Verona. Cesari evidenzia il fatto che Arnautovic trattiene la maglia di Magnani con il braccio sinistro, ma il difensore del Verona, a sua volta, appoggia la mano destra sulla spalla di Arnautovic, mentre la sinistra è sulla schiena dell’attaccante dell’Inter. Cesari sottolinea che, secondo lui, in questo caso Magnani non tocca mai il pallone durante il contatto iniziale, facendolo solo successivamente.

La citazione di Cesari fa riferimento anche al precedente incontro Genoa-Inter, sottolineando la necessità di coerenza nelle decisioni arbitrali, specialmente quando entrambe le mani sono coinvolte in un contatto. La discussione e l’analisi degli episodi da ‘Pressing’ alimentano il dibattito sulle decisioni arbitrali e la necessità di uniformità nell’applicazione delle regole durante le partite di calcio.

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Il video del labiale non visto di Lautaro prima del rigore sbagliato da Henry: pronuncia una maledizione sudamericana

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Il video del labiale non visto di Lautaro prima del rigore sbagliato da Henry: pronuncia una maledizione sudamericana

Il video del labiale non visto di Lautaro prima del rigore sbagliato da Henry: pronuncia una maledizione sudamericana

Il labiale non visto di Lautaro prima del rigore sbagliato da Henry:  dice una temutissima parola

Nel cuore pulsante di San Siro, durante il cruciale momento del calcio di rigore assegnato a favore del Verona al 10º minuto di recupero in Inter-Verona, un gesto apparentemente innocuo si è rivelato essere un potente incantesimo sudamericano. Lautaro Martinez, il capitano dell’Inter, ha pronunciato una parola misteriosa, evocando il temuto “Kiricocho,” un termine noto per portare sfortuna.

Mentre Thomas Henry si apprestava a calciare il rigore, un rito scaramantico si è svolto sul terreno di gioco. Lautaro, posizionato vicino alla linea di centrocampo, ha proferito la parola magica. Il suo labiale, catturato dalle telecamere di DAZN, mostrava chiaramente la pronuncia di “Kiricocho,” una maledizione legata alle più oscure tradizioni del calcio sudamericano.

Questa parola, dall’oscuro significato, è stata precedentemente utilizzata da Giorgio Chiellini durante gli Europei, quando l’Italia ha trionfato. La leggenda di Kiricocho affonda le radici in Argentina, dove si narra che un tifoso “iettatore” dell’Estudiantes portasse sfortuna a chiunque incrociasse il suo cammino. Il tecnico Carlos Bilardo, all’epoca, sfruttò questa reputazione, mandando il tifoso a seguire gli allenamenti delle squadre avversarie, ottenendo successivamente la vittoria nel Campionato Metropolitano.

Il labiale non visto di Lautaro prima del rigore sbagliato da Henry:  dice una temutissima parola

L’oscuro fascino di Kiricocho è stato rinverdito nel 2010 durante la finale dei Mondiali, quando Capdevila lo urlò a Robben, portando la Spagna alla vittoria. Successivamente, durante gli ultimi Europei, Chiellini lo utilizzò nuovamente, questa volta rivolto a Saka prima di un cruciale calcio di rigore, culminato nell’errore decisivo per l’Inghilterra e la vittoria dell’Italia.

Ora è toccato a Lautaro Martinez, nel momento critico di Inter-Verona, affidarsi a questa tradizione scaramantica. Il rigore di Henry ha colpito il palo, e l’Inter ha conservato la vittoria 2-1. Kiricocho ha dimostrato ancora una volta il suo potere, influenzando il destino di una partita chiave nella corsa al titolo di Serie A.

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Salernitana-Juventus, l’arbitro Guida inseguito nel tunnel a fine partita: squalifica pesantissima, cosa è accaduto

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Salernitana-Juventus, l’arbitro Guida inseguito nel tunnel a fine partita: squalifica pesantissima, cosa è accaduto

Salernitana-Juventus, l’arbitro Guida inseguito nel tunnel a fine partita: squalifica pesantissima, cosa è accaduto

Salernitana-Juve è finita malissimo: Arbitro inseguito nel tunnel, cercato il contatto fisico

Nella 19a giornata di Serie A, la partita tra Salernitana e Juventus si è conclusa con un finale concitato, scatenando polemiche e portando a sanzioni disciplinari da parte del Giudice Sportivo.

La Salernitana si trovava in vantaggio fino al 65º minuto, quando, complici anche il secondo giallo ed espulsione di Maggiore, ha subito il pareggio con Iling Junior e, al 92º minuto, ha incassato il gol della sconfitta ad opera di Vlahovic. La situazione è degenerata, suscitando reazioni accese dalla squadra campana, che ha visto sfumare la vittoria contro la Juventus. Il centrocampista della Salernitana, Ivan Ilic, è stato oggetto di una punizione disciplinare, ricevendo due giornate di squalifica per la sua doppia ammonizione dovuta a un comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

Salernitana-Juve è finita malissimo: Arbitro inseguito nel tunnel, cercato il contatto fisico

Tuttavia, la polemica principale ha coinvolto Vincenzo Laurino, il preparatore atletico della Salernitana. Laurino è stato squalificato per un mese “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, pur non essendo inserito in distinta, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Direttore di gara e contestato, rivolgendo una critica irrispettosa, l’operato arbitrale”. La sanzione implicherà la sua assenza dai campi di calcio fino all’11 febbraio, con la conseguenza di saltare quattro giornate di campionato.

La situazione è ulteriormente peggiorata per Laurino, in quanto, secondo le motivazioni del Giudice Sportivo, ha cercato ripetutamente il contatto fisico con l’arbitro nel tunnel che conduce agli spogliatoi, risolto solo grazie all’intervento di alcuni dirigenti della propria squadra. Inoltre, la Salernitana è stata multata di 10.000 euro per le intemperanze e le code velenose verificatesi durante la partita contro la Juventus.

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