Ordine non risparmia critiche a Donnarumma

Franco Ordine
Foto: profilo Instagram Franco Ordine

Il giornalista Franco Ordine ha espresso la sua opinione in merito alle recenti prestazioni del portiere della Nazionale, Gigio Donnarumma.

Donnarumma momento no

Che non sia il periodo migliore per Gigio Donnarumma è sotto l’occhio di tutti. Prima l’errore clamoroso in Real Madrid-PSG in Champions League, ora le recenti prestazioni negative con la Nazionale. Il tiro di Trajkovski, che ha mandato in finale play off mondiale la Macedonia, non era sembrato irresistibile. E le clamorose incertezze sui due gol di ieri della Turchia in amichevole sono evidenti, nonostante dei buonissimi interventi in altre occasioni degli avversari.

Ordine punta il dito contro Donnarumma

Nella sua rubrica Ordine…del giorno sul sito derbyderbyderby.it, il giornalista Franco Ordine ha detto la sua sulla situazione di Gigio Donnarumma:

Chissà se a casa Donnarumma hanno capito. Chissà se i Gigio che verranno nel nostro calcio si lasceranno abbagliare dalla moneta e convincere da agenti golosi invece di puntare al miglior sviluppo della propria carriera. Già perché la prova del portiere azzurro, campione d’Europa, in Turchia dopo la mediocre prestazione di Palermo, ha di fatto certificato l’errore commesso dalla famiglia Donnarumma che ha messo il destino del figlio nelle mani di un agente a caccia di ricche commissioni. Martedì sera Gigio ha debuttato con un gol preso in mezzo alle gambe, nella ripresa ha mostrato una moscia respinta sul secondo sigillo turco e si è parzialmente riscattato con un paio di voli sul lato sinistro, il suo pezzo forte.
Nell’intermezzo, con i piedi, ha sfiorato un altro pasticciaccio. Cosa dimostra l’episodio seguito a quello di Madrid e di Palermo? Dimostra che il ragazzo ha una fragilità emotiva che quelli del Milan conoscevano alla perfezione. Ai tempi di Milanello, lo hanno protetto e coccolato. Appena è uscito dalla comfort zone si è smarrito dinanzi alle prime curve a gomito”.

Il giornalista conclude:

“E’ probabile che anche la perdita di un allenatore non gli ha consentito di fare passi in avanti e migliorare. Ha dovuto penare in panchina e ha preso qualche chiletto in più. Ha conservato il talento, sia chiaro. Non è diventato dall’oggi al domani un brocco. Dovrebbe rispondere del misfatto chi l’ha condotto nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

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