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Nuova regola per i portieri, palla in mano solo per 8 secondi: al via la sperimentazione nel campionato Primavera

Nuova regola per i portieri, palla in mano solo per 8 secondi: al via la sperimentazione nel campionato Primavera

Foto: sito ufficiale Wikipedia

L’IFAB (International Football Association Board), l’organo che si occupa di introdurre o modificare le regole del calcio, ha recentemente approvato una nuova norma riguardante il tempo in cui i portieri possono tenere il pallone tra le mani. La nuova regola prevede un’estensione del tempo da sei a otto secondi, ma introduce una sanzione diversa in caso di superamento del limite.

La Nuova Sanzione: Calcio d’Angolo. Secondo la nuova norma, se il portiere supera il limite di otto secondi, l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria. Questa modifica rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla regola precedente, che prevedeva una punizione indiretta in area.

Fase di Sperimentazione in Primavera. A partire dal weekend, la nuova regola sarà testata nel campionato Primavera 1 italiano, il primo campionato dedicato alle formazioni giovanili. Gli arbitri inizieranno un conto alla rovescia da quando il portiere avrà la palla in mano. Arrivati a cinque secondi, gli arbitri alzeranno la mano e scandiranno il conto alla rovescia. Se il portiere non avrà rinviato entro la fine del conteggio, si riprenderà il gioco con un calcio d’angolo.

Obiettivo della Nuova Regola. L’obiettivo di questa nuova norma è rendere il gioco più veloce e dinamico, riducendo le perdite di tempo e incentivando il gioco attivo. Si spera che la nuova regola venga rispettata rigorosamente, al contrario della precedente che veniva spesso ignorata.

Prospettive Future. Se la fase di sperimentazione nel campionato Primavera avrà esito positivo, la nuova regola potrebbe essere esportata su tutti i campi del mondo a partire dalla prossima stagione. Questo cambiamento potrebbe avere un impatto significativo sul modo in cui i portieri gestiscono il tempo e contribuiscono al ritmo della partita.

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Pivotto risponde a Totti: “Mio figlio ci è rimasto male, spero mi chiami”

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La recente dichiarazione di Francesco Totti a “Viva el Futbol” ha scatenato una reazione non indifferente. Matteo Pivotto, ex difensore della Roma, è stato menzionato da Totti come esempio di calciatore non di alto livello. “Metti Messi per 25 anni alla Roma, dimmi quanti Palloni d’Oro vinceva, quando giocava con Frau, Pivotto, Helguera… Faceva fatica pure lui, ne vinceva zero”, ha dichiarato l’ex capitano giallorosso.

Le Parole di Pivotto: In un’intervista a “Repubblica”, Pivotto ha raccontato come lui abbia riso delle parole di Totti, comprendendo l’ironia della situazione. “Certo che ho sentito cosa ha detto Francesco e ammetto che ci ho riso su. Ho capito il senso ironico che gli voleva dare e non mi sono offeso,” ha spiegato Pivotto. Tuttavia, non tutti l’hanno presa con la stessa leggerezza. “L’unico che ci è rimasto male è mio figlio Benito”, ha aggiunto.

Un Invito al Dialogo: Pivotto ha espresso il desiderio di chiarire la situazione con Totti, sperando in una telefonata per spiegare meglio il contesto. “Spero che mi chiami per spiegare meglio a mio figlio, che ci è rimasto male”, ha dichiarato.

Il Contesto Storico: Pivotto ha giocato nella Roma per oltre una stagione e mezza, dal gennaio del 1997 all’ottobre del 1998, totalizzando venti presenze. Questo periodo è stato evidentemente sufficiente per Totti per ricordarlo in modo non proprio lusinghiero. “Totti è sempre stato un burlone, conosco il suo stile”, ha detto Pivotto, cercando di sdrammatizzare la situazione.

Le Reazioni dei Tifosi: L’episodio ha sollevato discussioni tra i tifosi della Roma e non solo, con molte persone che hanno espresso il loro sostegno a Pivotto sui social media. “Pivotto ha mostrato grande maturità nel gestire la situazione”, ha commentato un tifoso su Twitter.

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McTominay e la fake news sul centrocampista del Napoli: diventa virale sul web

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McTominay e la fake news sul centrocampista del Napoli: diventa virale sul web

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Nelle ultime ore, una notizia falsa ha coinvolto il centrocampista del Napoli, Scott McTominay, creando scompiglio tra i tifosi partenopei e diventando rapidamente virale sul web. La voce, che lo vedeva nuovamente infortunato al soleo, si è diffusa a macchia d’olio, generando preoccupazione tra i sostenitori del club.

McTominay, Protagonista della Stagione del Napoli Scott McTominay, approdato al Napoli e allenato da Antonio Conte, ha conquistato i tifosi grazie alle sue prestazioni eccezionali. Con sei reti in campionato e sette in tutte le competizioni, il centrocampista scozzese ha dimostrato di essere una pedina fondamentale per la squadra campana. La sua presenza a centrocampo ha assicurato quantità e qualità alla linea mediana, rendendolo un giocatore imprescindibile per il tecnico.

La Fake News sull’Infortunio. In realtà, la notizia dell’infortunio di McTominay si è rivelata una pura invenzione. Lo scozzese sta lavorando insieme ai suoi compagni per prepararsi al meglio alla prossima partita contro la Fiorentina, che si disputerà domenica alle ore 15:00 allo Stadio Diego Armando Maradona. La squadra di Conte punta a vincere questa sfida per consolidare la propria posizione in campionato.

L’Impatto della Notizia Virale. Le fake news nel mondo del calcio non sono una novità, ma questo episodio ha messo in evidenza quanto sia facile diffondere informazioni errate e creare panico tra i tifosi. È importante verificare sempre le fonti delle notizie per evitare di cadere in trappole mediatiche.

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Capello attacca Zielinski: “Non ha calciato bene il rigore”. La risposta di Del Piero

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Durante la recente partita di Champions League tra Inter e Feyenoord, l’errore dal dischetto di Piotr Zielinski è stato uno dei temi più dibattuti. La squadra nerazzurra ha vinto 2-0, ma l’errore di Zielinski ha impedito all’Inter di chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Le Critiche di Fabio Capello: Fabio Capello, ex allenatore di Real Madrid, Roma e Juventus, ha commentato l’episodio ai microfoni di SKY, sottolineando la necessità di osservare attentamente il portiere prima di calciare un rigore. “Il rigore non è stato calciato bene anche perché il portiere si è mosso molto prima. Come diceva Alex Del Piero, che è uno specialista, devi guardare il portiere se sei il rigorista”, ha dichiarato Capello.

L’Analisi di Alessandro Del Piero: Alessandro Del Piero ha confermato le parole di Capello, esprimendo la sua sorpresa per l’errore di Zielinski. “Sguardo al portiere? Da uno come Zielinski me lo aspetterei…”, ha commentato Del Piero, sottolineando l’importanza di mantenere la calma e la concentrazione in momenti decisivi come questi.

Un’occasione Mancata per l’Inter: L’errore dal dischetto ha lasciato la partita aperta, e se Zielinski avesse segnato, l’Inter avrebbe avuto un vantaggio ancora più solido in vista della gara di ritorno. Capello ha evidenziato come un rigore calciato con maggiore precisione avrebbe potuto chiudere la partita e garantire all’Inter il passaggio ai quarti di finale.

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Pedullà: “La verità su Ibrahimovic e il suo ruolo di dirigente al Milan”

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Foto: screenshot diretta Sportitalia (sito Cittaceleste.it)

Alfredo Pedullà, noto esperto di mercato, ha recentemente espresso il suo parere sulla situazione che sta vivendo il Milan, gestito da Zlatan Ibrahimovic e Moncada. In un editoriale su Sportitalia, Pedullà ha analizzato le dinamiche interne del club rossonero, esprimendo preoccupazioni e critiche nei confronti dell’ex attaccante svedese.

“Dicono che Moncada con Tare resterebbe e tornerebbe a occuparsi di scouting,” ha affermato Pedullà, evidenziando come questa situazione somigli a quella di un direttore di banca che decide di fare un passo indietro per tornare a fare il cassiere. “Sono cose davvero incomprensibili,” ha aggiunto.

Ibrahimovic Non Pronto per il Ruolo di Dirigente Pedullà ha poi rivolto un messaggio diretto a Ibrahimovic, sottolineando che molti amici del campione svedese sembrano riluttanti a comunicargli certe verità. “Sembrano compromessi all’italiana, invece il Milan ha bisogno di altro,” ha dichiarato. “Ibrahimovic non è pronto per fare il dirigente, soprattutto in un club come il Milan,” ha spiegato Pedullà. “Se mi chiedessero di raccontare due o tre cose positive da quando ha assunto questo ruolo, non me ne verrebbe in mente una,” ha concluso l’esperto di mercato.

Giochi di Potere al Milan Pedullà ha anche evidenziato i pericoli derivanti dai giochi di potere all’interno del club rossonero. “Se i giochi di potere portano a una guerra interna, sarebbe peggio dell’attuale rendimento in campionato,” ha avvertito. Questo monito riflette l’importanza di affrontare le tensioni interne in modo costruttivo per evitare ulteriori complicazioni.

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Rigore sbagliato da Zielinski, Capello lo critica duramente: doveva fare una cosa sola per segnare

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