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Koulibaly ritorna sul tema razzismo : ” l’ Italia è molto indietro rispetto agli altri paesi “

Di Ivan Ghisleni - il 11 Ottobre 2019

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Il difensore senegalese intervistato dall’ Equipe ritorna a parlare del tema razzismo in Italia. E fa capire come lui ci tenga che il razzismo sia da eliminare completamente dal calcio:” Avevo sentito molti luoghi comuni prima di arrivare in Serie A e volevo mostrare il contrario. Mi piace questo tipo di sfida. E in ogni caso Napoli è l’opposto di quello che mi avevano raccontato: sono stato molto accolto benissimo, la mia famiglia si sente bene, così come i miei amici quando vengono a trovarmi. Tutti i venditori ambulanti senegalesi si chiamano Koulibaly, si sentono accettati, sono felici e non hanno alcun problema”.

Poi il difensore del Napoli intraprende un discorso sulle mancate multe, o su questi tifosi che dovrebbero essere banditi dagli stadi :” Siamo molto indietro rispetto ad altri paesi. Non ho ancora visto tifosi banditi dagli stadi, multe pesanti o punti tolti ai club. Ci dovrebbero essere esempi che segnino una distinzione tra un prima e un dopo. Ce n’è bisogno. Il razzismo è difficile da combattere. Se i genitori sono razzisti, non possiamo fare molto. A Napoli sarebbe stato impossibile leggere una lettera come quella degli ultras dell’Inter, qui c’è così tanto amore. Come si può considerare i ‘buu’ un tentativo di deconcentrazione nel momento in cui c’è odio per chi ha la pelle di un altro colore?”

Koulibaly infine si sofferma sull’ importanza che avrebbe una vittoria del Napoli in Italia, così da dimostrare che ci può essere anche un calciatore di alto livello di colore anche in Serie A.

Fonte foto: Twitter Napoli

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