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Hellas-Milan 0-1, Giampaolo: “Lavoro per migliorare. Sull’esultanza di Piatek…”

Di Pietro Amendola - il 15 Settembre 2019

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Arriva anche la prima vittoria in trasferta per Giampaolo. I rossoneri piegano ,a fatica, i padroni di casa grazie al gol di Piatek, che torna a segnare dopo il digiuno. Un’espulsione per parte, in un match molto teso. Hellas che resta a 4 punti, mentre il Milan agguanta il quarto posto, in attesa del derby

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LA PARTITA

Inizio di partita abbastanza scialbo, come tutto il primo tempo. Il Milan prova a comandare il gioco, ma la manovra offensiva è troppo lenta e prevedibile, e la retroguardia dell’Hellas corre pochissimi pericoli. I padroni di casa subiscono però la perdita di Stepinski, dopo l’espulsione dell’attaccante polacco per un calcio in faccia a Musacchio. I rossoneri ,pur essendo in superiorità numerica, sono imprecisi e incapaci di creare occasioni. Le uniche palle gol dei primi 45 minuti sono del Verona, che sfrutta bene le ripartenze.

Nel secondo tempo troviamo un’altra partita. Ritmi alti, azioni veloci e occasioni da rete. I primi sussulti arrivano con i pali di Calabria da una parte, e Verre dall’altra. Il Milan continua a fare la partita,ma senza segnare. Al 64′ però, su un tiro di Calhanoglu il difensore del Verona Gunter interviene con il braccio largo in area. Chiaro il rigore, che viene trasformato dal numero 9 Piatek. Emozioni nei minuti di recupero, in cui c’è un fallo al limite dell’area rossonera, causato da Calabria, espulso per l’infrazione. Lo specialista Miguel Veloso, però, centra la barriera e rende vane le speranze dei tifosi veronesi di ottenere il pareggio in extremis

MARCATORI: 68′ Rig. Piatek(MI)

DICHIARAZIONI POST-PARTITA: MARCO GIAMPAOLO

Sulle certezze:

“Ho la squadra che mi dà certezze, lavora bene e fa le cose per bene, la devo rendere sempre più equilibrata. So quali sono i pregi e quali sono i difetti strutturali. Lavoro per migliorare la squadra, mi piace la dedizione, la passione”.

Sul punto a cui è arrivato il Milan:

“Nel secondo tempo la squadra ha giocato bene, come doveva giocare. Abbiamo allargato il campo ed occupato le posizioni giuste. Il Verona ha fatto la sua onesta partita difensiva, noi abbiamo avuto il nostro trend davanti, ci sono cose da migliorare ma la vittoria è positiva, ci aiuta a lavorare. Non nascondo la polvere sotto il tappeto, non mi nascondo dietro il risultato positivo, dico alla squadra quello che va migliorato”.

Su Piatek:

“Non mi è sembrato di aver visto un’esultanza polemica. Si è dato da fare, ha lottato, è un ragazzo a posto, non è uno che fa casino”.

Sul modulo:

“Si deve lavorare sui sistemi di gioco, il 4-3-3 ce lo siamo potuti permettere perché eravamo in undici contro dieci. Mi piace che la squadra abbia un’identità, devo dare più certezze possibili alla squadra. Serve più maturità tattica, lavorano per completare il mosaico in maniera più seria. Questo mi dà fiducia”.

Sulla tattica col Milan in superiorità numerica:

“Nel secondo tempo ho detto di portare Rebic e Suso sulle linee, i centrocampisti sui difensori centrali, era quello che la squadra doveva fare, ci siamo presi la metà campo. Il gol è arrivato su una soluzione, ma stare lì tanto tempo per una squadra in dieci non è semplice. Dovevamo aggiustarci per abbassare la fase difensiva dell’Hellas”.

Sulla squadra:

“Le partite sono tutte difficili, nessuna partita è una passeggiata di salute. Le avversarie sono agguerrite, hanno cambiato mentalità, il VAR ha tolto dubbi ed incertezze che c’erano una volta col blasone. La squadra crede in quello che facciamo, me ne accorgo negli allenamenti, se non fosse così lo direi. Bisogna essere sempre onesti. La squadra fa le cose per bene e ha tanti margini di miglioramento, è abituato a giocare singolarmente, invece io cerco di mettere il singolo a disposizione del collettivo”.

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