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Newcastle, è partito il casting per il nuovo allenatore: Ten Hag e Rafa Benitez i nomi caldi

Newcastle, è partito il casting per il nuovo allenatore: Ten Hag e Rafa Benitez i nomi caldi

Foto: profilo Twitter Rafa Benitez

Il Newcastle della nuova proprietà PIF (fondo sovrano dell’Arabia Saudita) è alla ricerca di un nuovo allenatore, dopo la rescissione consensuale avvenuta pochi giorni fa con Steve Bruce. Diversi i profili che si stanno valutando ma, come fa sapere il portale inglese Football Insider, oltre a Erik Ten Hag piace il nome di Rafa Benitez. L’allenatore spagnolo (con un passato in Italia all’Inter e al Napoli) ha già allenato i Magpies dal 2016 al 2019. Attualmente è il tecnico dell’Everton. 

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Milan su Luis Alberto: un aspetto preoccupa i rossoneri

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Roma, occhi puntati in direzione Londra per il centrocampista

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Milan su Luis Alberto: un aspetto preoccupa i rossoneri

Milan su Luis Alberto: un aspetto preoccupa i rossoneri

Foto: profilo Twitter Luis Alberto

Il Milan di Stefano Pioli vola in campionato, candidandosi fortemente al ruolo di co-favorita per la vittoria finale insieme al Napoli di Luciano Spalletti. La vittoria di ieri, seppur sofferta, certifica la crescita mentale di questa squadra. Allo stesso tempo, Maldini e Massara sanno che per arrivare primi alla fine dell’anno servirebbe, forse, un ultimo colpo di mercato da attuare a gennaio. L’ultima idea della dirigenza milanista sarebbe quella di Luis Alberto. Il calciatore spagnolo sta vivendo un inizio di stagione particolarmente negativo e il feeling con Sarri non sembra essere sbocciato. Secondo l’edizione del Corriere dello Sport i rossoneri sarebbero pronti ad affondare il colpo nella prossima finestra di calciomercato, anche se sono preoccupati dai continui capricci del numero dieci. Inoltre, il calciatore era valutato sui 50 milioni da Claudio Lotito, presidente che difficilmente abbassa le proprie pretese. Se il costo del suo cartellino non fosse diminuito, l’operazione sarebbe fattibile soltanto inserendo qualche altro giocatore come contropartita.

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Roma, Sconcerti: “Mourinho si prenda responsabilità, poteva andare lui in tribuna…”

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Roma, Sconcerti: “Mourinho si prenda responsabilità, poteva andare lui in tribuna…”

Roma, Sconcerti: “Mourinho si prenda responsabilità, poteva andare lui in tribuna…”

Foto: sito ufficiale Wikipedia

Intervenuto a TMW Radio, il giornalista Mario Sconcerti ha commentato la decisione di José Mourinho di escludere 5 calciatori dalle convocazioni dopo la pesante sconfitta con il Bodo/Glimt: “Ciò che abbiamo visto parla chiaro, sta succedendo qualcosa di abbastanza serio. Ha sbagliato fin dall’inizio nella reazione al ko in Norvegia. Se devi parlarne male, fallo con la squadra o la società, non ai giornalisti. Aver poi mandato quei cinque in tribuna è un’eliminazione. Si prenda anche le sue responsabilità, avendo fatto lui la formazione: allora poteva andarci pure lui, la partita si vede meglio…“.

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27 ottobre 1922. Nasceva il “presidentissimo” Romeo Anconetani

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27 ottobre 1922. Nasceva il “presidentissimo” Romeo Anconetani

27 ottobre 1922. Nasceva il “presidentissimo” Romeo Anconetani

Foto: sito Pisainvideo.it

C’era una volta un presidente vulcanico e una squadra stimata e rispettata da tutti.
Durante i favolosi anni 80 era consuetudine trovare un presidente furioso e indiavolato che varcava gli spogliatoi. Lo riconoscevano subito, era Romeo Anconetani, presidente, anzi, presidentissimo del Pisa.

Estate 1978. Cambia la storia del Pisa

Nell’estate del 1978 Romeo Anconetani acquista il Pisa per la cifra record di 300 milioni. Il Presidentissimo inizia la sua storia d’amore con i tifosi pisani.
Il Pisa di Anconetani tra il ’78 e ’94 trova l’apice della Serie A, disputando 6 campionati nella massima serie. Il tutto iniziò con una scalata dalla C fino al paradiso nella stagione 1981/82.
Un incredibile undicesimo posto (guidati da Vinicio in panca) e dagli 8 gol del danese Klaus Berggren. Una classifica che comprendeva 16 squadre e con appena un punto tra la posizione del Pisa e il Cagliari, quattordicesimo, e quindi retrocesso.
La squadra scende e risale più volte tra A e B, ma in mezzo c’è la Mitropa Cup, torneo che il Pisa vince due volte, nel 1985/86 battendo 2-0 il Debrecen con gol di Colantuono e Kieft e nel 1987/88 contro il Vaci Izzo per 3-0 con gol di Cecconi, Sclosa e Bernazzani.

 

“In Italia comanda l’avvocato Agnelli, ma qui, a Pisa, comando io”.

Romeo Anconetani

Metodo Anconetani

Anconetani introdusse la prevendita di biglietti allo stadio, un’idea ottima per dare la possibilità ai tifosi di acquistare con anticipo il tagliando per la partite. Inoltre agevolò le trasferte dei suoi supporters con treni speciali.
Tuttavia il presidentissimo non si ferma certo qui.
Anconetani era un uomo molto scaramantico. Era solito portare i giocatori del Pisa a funzioni religiose, a pellegrinaggi al santuario di Montenero o Lourdes, ma la cosa più divertente e simbolica è un’altra.
Il vulcanico presidente spargeva chili e chili di sale in campo prima delle partite (26 chili vincenti sparsi prima della sfida col Cesena). Il suo bizzarro rito venne ripreso da Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà ne L’allenatore nel Pallone.
In caso di sconfitta la tensione superava il limite, con Anconetani pronto a litigare anche con chiunque, autentico precursore di Cellino e Zamparini come ammazza allenatori. Cambiò infatti 22 mister in 16 anni di gestione della prima squadra (record per Zibi Boniek, fatto fuori dopo un accordo firmato 3 ore prima).

Scopritore di talenti

Lorenzo Lucca ora è il talento del momento, ma ci furono anni in cui a Pisa calcarono il campo gioielli di grande tecnica.
Mircea Lucescu, Diego Simeone, José Chamot, Henrik Larsen, Carlos Dunga e Lamberto Piovanelli, tutti legati alla figura del numero uno nerazzurro.

Una storia d’amore mai dimenticata

Lo spareggio contro l’Acireale nel 93/94 è la parabola definitiva per il Pisa, condannato alla Serie C. Il tutto portò a un malinconico fallimento della società calcistica per una cifra intorno ai 27 miliardi. Il fallimento del Pisa decretò l’uscita di Anconetani dal palcoscenico della A.
L’Arena Garibaldi di Pisa, dopo la scomparsa del Presidentissimo avvenuta il 3 novembre 1999, è stata cointestata a Romeo Anconetani, uomo grintoso, eccentrico ma romantico in un calcio ormai scomparso.
Oggi 27 ottobre 2021, Anconetani avrebbe compiuto 99 anni e nel suo ricordo lo immaginiamo ancora camminare per l’Arena Garibaldi. Un chilo di sale nella mano destra e quella sinistra libera per salutare il suo pubblico, la sua gente che sogna di nuovo il ritorno nella massima serie, dopo ben 20 anni dall’ultima volta.

Fonte: Minuti di recupero, Ispirazione sportiva

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Milan, Palmeri: “Belotti la soluzione più praticabile: ecco il piano di Maldini”

Milan, Palmeri: “Belotti la soluzione più praticabile: ecco il piano di Maldini”

Foto: pagina Facebook Tancredi Palmeri

Nel suo editoriale per TMW, il giornalista Tancredi Palmeri ha fatto il punto sul possibile assalto del Milan ad Andrea Belotti, attaccante del Torino in scadenza a giugno prossimo: “Il ritmo del Milan, 9 vittorie e un pareggio, di solito ti porta a lottare per lo Scudetto almeno fino a marzo. Se sarà così, allora ecco che si potrà motivare l’extra budget, così come 2 anni fa l’insistenza di Maldini per l’obiettivo Champions alla portata convinse la proprietà a fare un’eccezione per lo stipendio di Zlatan Ibrahimovic. Stavolta potrebbe arrivare quell’attaccante che solo all’apparenza sarebbe chiuso dallo svedese e da Giroud, il primo troppo spesso in infermeria. Nonostante Juric abbia azzerato scenari di mercato in conferenza, Andrea Belotti resta la soluzione più praticabile. Il Milan vorrebbe giocarsi la carta Pobega, concedendo un altro anno di prestito secco con tanto di opzione di riscatto, ma riservandosi il controriscatto, dunque non perdendo il controllo del giovane centrocampista. Cairo non ci sente e vorrebbe il riscatto definitivo oppure tentare di strappare un assegno da circa 8 milioni di euro per lasciarlo partire subito a gennaio. La partita è tutta da giocare e anche l’Inter, in caso si liberasse di Sanchez, potrebbe provarci, nonostante i tempi lunghi di approvazione dalla Cina sembrino complicare ogni tipo di discorso sul mercato“.

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