C’era una volta un presidente vulcanico e una squadra stimata e rispettata da tutti.
Durante i favolosi anni 80 era consuetudine trovare un presidente furioso e indiavolato che varcava gli spogliatoi. Lo riconoscevano subito, era Romeo Anconetani, presidente, anzi, presidentissimo del Pisa.
Estate 1978. Cambia la storia del Pisa
Nell’estate del 1978 Romeo Anconetani acquista il Pisa per la cifra record di 300 milioni. Il Presidentissimo inizia la sua storia d’amore con i tifosi pisani.
Il Pisa di Anconetani tra il ’78 e ’94 trova l’apice della Serie A, disputando 6 campionati nella massima serie. Il tutto iniziò con una scalata dalla C fino al paradiso nella stagione 1981/82.
Un incredibile undicesimo posto (guidati da Vinicio in panca) e dagli 8 gol del danese Klaus Berggren. Una classifica che comprendeva 16 squadre e con appena un punto tra la posizione del Pisa e il Cagliari, quattordicesimo, e quindi retrocesso.
La squadra scende e risale più volte tra A e B, ma in mezzo c’è la Mitropa Cup, torneo che il Pisa vince due volte, nel 1985/86 battendo 2-0 il Debrecen con gol di Colantuono e Kieft e nel 1987/88 contro il Vaci Izzo per 3-0 con gol di Cecconi, Sclosa e Bernazzani.
“In Italia comanda l’avvocato Agnelli, ma qui, a Pisa, comando io”.
Romeo Anconetani
Metodo Anconetani
Anconetani introdusse la prevendita di biglietti allo stadio, un’idea ottima per dare la possibilità ai tifosi di acquistare con anticipo il tagliando per la partite. Inoltre agevolò le trasferte dei suoi supporters con treni speciali.
Tuttavia il presidentissimo non si ferma certo qui.
Anconetani era un uomo molto scaramantico. Era solito portare i giocatori del Pisa a funzioni religiose, a pellegrinaggi al santuario di Montenero o Lourdes, ma la cosa più divertente e simbolica è un’altra.
Il vulcanico presidente spargeva chili e chili di sale in campo prima delle partite (26 chili vincenti sparsi prima della sfida col Cesena). Il suo bizzarro rito venne ripreso da Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà ne L’allenatore nel Pallone.
In caso di sconfitta la tensione superava il limite, con Anconetani pronto a litigare anche con chiunque, autentico precursore di Cellino e Zamparini come ammazza allenatori. Cambiò infatti 22 mister in 16 anni di gestione della prima squadra (record per Zibi Boniek, fatto fuori dopo un accordo firmato 3 ore prima).
Scopritore di talenti
Lorenzo Lucca ora è il talento del momento, ma ci furono anni in cui a Pisa calcarono il campo gioielli di grande tecnica.
Mircea Lucescu, Diego Simeone, José Chamot, Henrik Larsen, Carlos Dunga e Lamberto Piovanelli, tutti legati alla figura del numero uno nerazzurro.
Una storia d’amore mai dimenticata
Lo spareggio contro l’Acireale nel 93/94 è la parabola definitiva per il Pisa, condannato alla Serie C. Il tutto portò a un malinconico fallimento della società calcistica per una cifra intorno ai 27 miliardi. Il fallimento del Pisa decretò l’uscita di Anconetani dal palcoscenico della A.
L’Arena Garibaldi di Pisa, dopo la scomparsa del Presidentissimo avvenuta il 3 novembre 1999, è stata cointestata a Romeo Anconetani, uomo grintoso, eccentrico ma romantico in un calcio ormai scomparso.
Oggi 27 ottobre 2021, Anconetani avrebbe compiuto 99 anni e nel suo ricordo lo immaginiamo ancora camminare per l’Arena Garibaldi. Un chilo di sale nella mano destra e quella sinistra libera per salutare il suo pubblico, la sua gente che sogna di nuovo il ritorno nella massima serie, dopo ben 20 anni dall’ultima volta.
Fonte: Minuti di recupero, Ispirazione sportiva
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