Lippi sulla Nazionale: “Esalta chiunque viene chiamato a giocare”

Fonte foto: Profilo Twitter Marcello Lippi

Marcello Lippi, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e vincitore del Mondiale 2006, ha parlato degli azzurri ai microfoni del Corriere dello Sport. Queste le sue parole per elogiare la squadra di Roberto Mancini: “Italia che vince sempre? Mi fa piacere. La Nazionale per me, e non solo per me, ha un valore straordinario. Vicino al mio record di risultati utili consecutivi? Stiamo finendo gli aggettivi. Di questa squadra e del suo allenatore è stato detto tutto quello che di positivo c’è da dire, in un percorso di ricostruzione”. Lippi, però, ha voluto sottolineare anche la necessità di confrontarsi con avversari di livello superiore rispetto a quelli incontrati finora, prendendo come esempio la sua esperienza da CT della Nazionale: “C’è una cosa che a me dispiace non sia potuta accadere la scorsa primavera a questa Nazionale, quando tutti i programmi saltarono per via della pandemia. Credo che a Mancini e ai suoi avrebbe fatto non bene, ma benissimo poter giocare quelle due amichevoli impegnative e prestigiose che erano in calendario a fine marzo 2020, a Wembley contro l’Inghilterra (il 27-3) e poi subito dopo contro la Germania a Norimberga. Lo dico per esperienza diretta. Come noi nel 2006? Eravamo arrivati in fondo alle qualificazioni in modo brillante. E ci siamo detti: bene, adesso dobbiamo capire quanto valiamo contro grandi avversarie. Per questo chiesi alla Federazione di organizzare tre match: contro gli olandesi, i tedeschi e contro il Brasile. Nell’ultimo caso non se ne fece di niente per motivi di budget. Ma vincemmo ad Amsterdam a novembre 2005 contro una squadra che non perdeva da un anno e mezzo, poi a marzo 2006 battemmo 4-1 la Germania a Firenze. Li capimmo che avremmo potuto battere chiunque. Che servono a chiudere il cerchio. A dare ancora più autostima.” L’ ex allenatore ha comunque ribadito la forza e la coesione dimostrate fino a questo momento dal gruppo azzurro: “Però è un fatto che la Nazionale di Mancini stia confermando di volta in volta le proprie qualità. Che sono qualità importanti. Si capisce bene la forza di un gruppo sano, giovane, che esalta chiunque viene chiamato a giocare. Chi entra sa quel che deve fare”.

Fonte: TuttoJuve.com

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