Immobile-Belotti: staffetta davvero necessaria per la Nazionale?

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La Nazionale italiana impatta contro la Bosnia nella prima gara di Nations League

L’Italia pareggia contro la Bosnia-Erzegovina nella prima gara di Nations League, giocatasi ieri allo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze. Un pareggio che interrompe la striscia di undici vittorie consecutive della Nazionale azzurra e che ha visto una squadra involuta sul piano del gioco, anche per le numerose assenze in campo, compresa forse quella del pubblico sugli spalti. Una partita quella di ieri, che ha proposto ancora una volta la staffetta Immobile-Belotti in attacco.

Staffetta Immobile-Belotti: scelta necessaria? (Almeno in questo momento)

Quello dell’alternanza tra Ciro Immobile Andrea Belotti nel tridente d’attacco azzurro è un tema che accompagna la gestione di Roberto Mancini fin dall’inizio della sua avventura come CT della Nazionale. Se inizialmente, il Mancio aveva sperimentato un “tridente” leggero con Chiesa, Insigne Bernardeschi (con buoni risultati), la netta involuzione di Bernardeschi ha costretto il Commissario tecnico ad introdurre il centravanti classico (anche perché non c’è altra alternativa alle caratteristiche di Immobile e Belotti). E fin da subito si è posto il problema del ballottaggio Immobile-Belotti. Anche ieri, quando Mancini ha optato per il “gallo” titolare e Ciro in panchina. Eppure i numeri, in questo momento, sembrano dare ragione all’attaccante della Lazio. La domanda a questo punto sorge spontanea: è davvero necessaria la staffetta Immobile-Belotti in questo momento?

A Immobile non sembra bastare la Scarpa d’Oro per essere il centravanti titolare

Immobile infatti viene probabilmente dalla stagione più memorabile della sua carriera. 36 reti stagionali con la maglia bianco-celeste, con tanto di record di reti in una sola stagione (appartenente a Higuaín) eguagliato e Scarpa d’Oro soffiata a gente del calibro di Ronaldo Lewandowski. Eppure anche ieri Ciruzzo è partito dalla panchina con il suo amico Belotti titolare, nonostante una stagione difficile con il suo Torino. Una scelta giustificata da Mancini con la condizione fisica precaria dei giocatori e il poco tempo per allenarsi tra una gara e l’altra. Giustificazione comprensibile, ma rimane il fatto che il capocannoniere del campionato e Scarpa d’Oro non ancora sia il centravanti titolare. Non ci resta che aspettare i prossimi mesi e vedere su chi penderà l’ago della bilancia.

FOTO: Nazionale italiana di calcio Twitter.

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