Guida a EURO 2020: Girone F – Francia e Ungheria

Fonte foto: Screenshot Gironi Euro 2020
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Gli Europei avranno inizio tra pochissimo tempo, pertanto vi offriamo una guida rapida e sintetica attraverso cui andare alla scoperta delle varie concorrenti della competizione.

L’11 Giugno si apriranno le danze di EURO 2020, simbolo di rinascita e di ripartenza, specialmente a seguito di un anno travagliato, angoscioso e demoralizzante. Seppur pronti a tifare Azzurro, il panorama calcistico europeo ci presenta realtà vivide e vere, capaci di imporsi, emozionare, stupire e, possibilmente, vincere. Da amanti del calcio non possiamo che approcciarci ai club avversari, tentando di comprenderne i punti-chiave e le debolezze, preparandoci a uno spettacolo di grandissima intensità e magnificenza.

Benvenuti alla guida al girone F, parte 2: sarà nostra cura attenzionare ed esplorare le meraviglie e i segreti della nazionale francese e della nazionale ungherese.

FRANCIA

Les Bleus aprono EURO 2020 da stra-favoriti e contemporaneamente portando una grandissima responsabilità sulle spalle. Vincitori ai Mondiali del 2018, il gruppo sembrerebbe essersi rinforzato, alzando le aspettative al massimo e puntando lo sguardo già alla finale.

Commissario tecnico:

Il commissario tecnico della Nazionale francese è ancora Didier Deschamps, 52 anni e in carica dal 2012. L’ex allenatore di Monaco e Marsiglia sa bene come vincere, specialmente dopo l’obiettivo raggiunto 3 anni fa, inoltre ha riportato Benzema in Francia, deciso a superare alcune diatribe del passato, solo per il bene del suo Paese. Da tempo si vocifera che questa competizione rappresenterà l’ultimo impegno di Deschamps a guida del suo tricolore, pertanto vorrà lasciare i suoi con un ennesimo successo e un bel record in bacheca.

Percorso nelle Qualificazioni:

La Francia è riuscita ad arrivare prima nel girone di competenza attraverso prestazioni discrete ma capitalizzanti. Ha raggiunto il primo posto, vincendo contro avversarie modeste come Moldavia e Islanda, tuttavia ha racimolato solo un misero pareggio e una deludente sconfitta contro la Turchia, squadra combattiva, di qualità, nonché prossima avversaria degli Azzurri.

Modulo adottato:

Deschamps utilizza uno schieramento tattico mirato a massimizzare le prestazioni e le qualità del gruppo, tenendo conto delle qualità del singolo e della necessaria confidenza e fiducia tra colleghi. Il 4-3-3 schierato si può definire estremamente offensivo, specialmente se si tiene conto del tridente più forte d’Europa, composto dai mitici Griezmann, Benzema/Giroud e Mbappé. L’ex Atleti spesso si abbassa dietro alle due punte, di raccordo tra centrocampo e attacco, favorendo anche l’inserimento di mezzali offensive (es. Rabiot e Kanté). Pur non essendo un maestro della tattica, il tecnico francese punta sulla coesione del gruppo e sulla valorizzazione delle enormi potenzialità di questo, alternando, quando necessario, giocatori con caratteristiche diverse in uno stesso ruolo (vd. Benzema e Giroud)

Calciatore più pericoloso:

Sembrerà inutile dirlo, ma chiaramente il calciatore più pericoloso dei Bleus è la stellina parigina, Kylian Mbappé, protagonista anche dei Mondiali del 2018. Estremamente veloce e tecnico, nonché straordinariamente abile nella finalizzazione, il calciatore del PSG viene paragonato agli extraterrestri Ronaldo e Messi, data la precocità e l’enorme talento. Le parole per descrivere il giocatore non sono abbastanza esaustive e, tra l’altro, sarebbero insufficienti dato che nessuno potrà dire di non aver mai visto questo enfant prodige incantare palla al piede.

Calendario:

I prossimi match che vedranno impegnati i francesi saranno: Francia-Germania (15/06), Ungheria-Francia (19/06) e Portogallo-Francia (23/06).

Formazione tipo:

(4-3-3) Lloris; Pavard, Koundé, Varane, Hernandez; Pogba, Kanté, Rabiot; Griezmann, Benzema, Mbappé.

Percentuale di vittoria a EURO 2020:

La Francia si presenterà in campo con ogni pronostico a favore: è la candidata principale alla vittoria della competizione e, data la qualità in campo, non sembra neppure una supposizione poco veritiera.

 

UNGHERIA

I magiari aprono le danze della competizione europea da semplici comparse, complice lo sfortunato abbinamento nel girone di competenza e l’infortunio del calciatore più talentuoso a disposizione, ovvero Dominik Szoboszlai. Sebbene il calcio sia imprevedibile e non ammetta predizioni, il tasso tecnico della formazione ungherese non può di certo essere equiparato a quello delle corazzate francese, portoghese e tedesca, dovendo, pertanto, fare affidamento sul cuore, sulla grinta e sullo spirito di sacrificio.

Commissario tecnico:

Il commissario tecnico della Nazionale ungherese è l’italiano Marco Rossi che ha 56 anni e da ben 3 anni siede sulla panchina magiara. L’ex calciatore granata allena in Ungheria dal lontano 2012, arrivando a raggiungere, dopo una lunga gavetta, il ruolo oggi ricoperto. Assistito da collaboratori di origini italiane, l’allenatore è un propugnatore di una filosofia di gioco decisamente di origini azzurre, imperniata sulla tattica, sulla straordinaria fase difensiva e sulla capitalizzazione delle occasioni da rete.

Percorso nelle Qualificazioni:

Nonostante gli interpreti titolari (e non) non rappresentino dei crack del calcio europeo, l’Ungheria si è dimostrata capace di raggiungere questa determinante qualificazione, racimolando tre vittorie consecutive nelle prime quattro giornate (contro Croazia, Azerbaijan e Galles) e abbattendo agli spareggi, per la prima vota collegati alla Nations League, Bulgaria e Islanda, a seguito di un modesto penultimo posto nel girone di qualificazione maturato di fronte a prestazioni poco convincenti e determinanti.

Modulo adottato:

Il tecnico di origini italiane non avrebbe neppure bisogno di presentarsi, per dare un’idea di quanto il suo sistema di gioco tragga le radici e le basi dalla filosofia calcistica del Bel Paese. Rossi propone in campo un 4-4-2 (3-5-2) difensivo e versatile, in grado di imbrigliare la manovra avversaria, di rallentare i ritmi di gioco e di massimizzare contropiedi e calci piazzati. L’assenza della stellina del Lipsia limita fortemente la possibilità di ribaltare l’azione di gioco e di condurre folate offensive improvvise, a seguito di errori di impostazione (e quindi intercettazioni) commessi dagli avversari. La qualità a disposizione è bassa, tuttavia tale sistema di gioco, coadiuvato da coraggio, sogni e combattività potrebbe dare filo da torcere agli attacchi eclatanti del girone F, in difficoltà di fronte a una difesa chiusa, impenetrabile e accorta riguardo l’impossibilità di commettere errori.

Calciatore più pericoloso:

Data l’assenza forzata di Dominik Szoboszlai, vero e proprio gioiello ungherese, costretto ad abbandonare EURO 2020 a causa di una pubalgia, la scelta di calciatore più pericoloso ricade necessariamente su Adam Szalai, centravanti 33enne in forza al Mainz: il veterano della nazionale magiara è un punto di riferimento di questa squadra da 12 anni, con un bottino sulla groppa di ben 23 reti in 69 presenze. Seppur non impressionante come il centrocampista classe 2000, la punta farà valere la sua esperienza, il suo cuore e la sua leadership per garantire alla squadra un ruolo da protagonista in questo difficile avvio europeo. Infatti, sebbene abbia dimostrato di non essere infallibile nella fase di finalizzazione, il successo dei suoi compagni dipenderà dal suo, si spera migliorato, fiuto del gol.

Calendario:

I prossimi match che vedranno impegnati i francesi saranno: Ungheria-Portogallo (15/06), Ungheria-Francia (19/06) e Germania-Ungheria (23/06).

Formazione tipo:

(4-4-2) Dibusz; Fiola, Lovrencsics, Lang, Attila Szalai; Nagy, Kleinheisler, Sallai, Siger; Nikolic, Adam Szalai.

Percentuale di vittoria a EURO 2020:

Lungi da noi presentare pronostici semplicistici e parziali, la Nazionale ungherese non mostra avere quei tratti in grado di assicurare una lunga permanenza a EURO 2020, il girone estremamente delicato e duro lascia le possibilità di vittoria ridotte al lumicino, complice anche l’assenza di veri top player in grado di fare la differenza. Sebbene il campo possa smentirci, appare evidente che i calciatori di Rossi siano destinati a seguire la competizione dal divano delle proprie abitazioni.

 

 

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