Di Gennaro: “La Turchia è ostica. La Polonia di Sousa mi intriga”

Fonte foto: profilo twitter mundo napoli
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L’opinionista Rai Antonio Di Gennaro, ha parlato a Stadio Aperto di vari temi, a partire da quello più fresco, l’Europeo ormai alle porte:

Brutto colpo Pellegrini:

“Castrovilli ha vissuto un’annata non esaltante con la Fiorentina, Pessina è intelligente ma il problema è che Verratti ancora non ha recuperato. Speriamo di averlo il 16. Comunque anche chi è arrivato dopo si è sempre integrato bene, diamo fiducia. In più magari Castrovilli, che pensava ormai di non andare più, potrebbe ricevere un bel po’ di autostima”.

Ha sentito il suo amico Terim?

“No, ma ho seguito la Turchia: è ostica e Gunes ha cambiato davvero la mentalità, sono molto più europei. So quanto Fatih tenga alla Turchia, pur mantenendosi ricordi stupendi dell’Italia. Hanno giocatori forti in tutti i reparti: certo, se giochiamo come sappiamo e vuole Mancini, siamo più forti”.

I ricordi della Russia sembrano lontani:

“Nessuno nel novembre 2017 pensava di non riuscire a segnare neanche un gol in due partite con la Svezia. Il punto più basso. Complimenti quindi a Mancini, ora che tornano i tifosi allo stadio c’è pure la consapevolezza di dare qualcosa a chi ci segue, pure all’estero. C’è l’augurio di tutti di creare certi presupposti”.

Dionisi va al Sassuolo, che ne pensa?

“Danno continuità a De Zerbi sul profilo del gioco, della mentalità, della voglia di impostare una squadra offensiva valorizzando il materiale a disposizione. Nell’Empoli oltre a vincere ha convinto più di ogni altro. Era richiesto anche dalla Sampdoria, è andato in una società che potrebbe concedergli più tempo. Immagino che a Empoli siano dispiaciuti, ma la verità è che lì il fuoriclasse si chiama Corsi, per di più prenderanno Andreazzoli che conosce già l’ambiente”.

Giampaolo rimane fermo?

“La legge degli allenatori è questa. Ci sono ambienti in cui il lavoro viene valorizzato nel tempo, Sassuolo è un’oasi felice anche se è vero che si parla già di qualche addio. Per Giampaolo era l’occasione di rilanciarsi, un po’ come Di Francesco a Verona”.

Chi vede come sorpresa?

“Una tra Polonia, dove c’è Sousa che mi intriga, e Olanda, che secondo me non rientra tra le favorite. Forse pure l’Ucraina, dove c’è Shevchenko che ha lavorato bene, ha una squadra molto fisica”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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