Il Napoli è finito al centro di una tempesta mediatica per l’utilizzo non autorizzato di un audio privato di Raoul Bova, impiegato in un video pubblicato sul profilo TikTok del club dedicato a Kevin De Bruyne. L’attore ha annunciato azioni legali contro la società di Aurelio De Laurentiis per violazione della privacy e illecito civile, in una vicenda che ha coinvolto anche la compagnia aerea Ryanair, colpevole di aver diffuso una parte dello stesso audio sui social.
La frase incriminata proviene da un messaggio privato reso pubblico tramite il podcast “Falsissimo” di Fabrizio Corona, che ha pubblicato contenuti audio legati al presunto tradimento di Bova con l’influencer Martina Ceretti. Il contenuto, ora al centro di una doppia causa legale, era stato sottratto e diffuso senza consenso, generando una forte reazione da parte dell’attore. La situazione ha assunto proporzioni virali, con commenti e condivisioni che hanno spinto l’attore a muoversi per vie legali anche contro chi ha strumentalizzato l’accaduto.
Inchieste aperte e tensioni mediatiche: il caso coinvolge VIP, club e procura
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per tentata estorsione ai danni di Raoul Bova, mentre quella di Milano indaga sul modo in cui l’intermediario Federico Monzino avrebbe ottenuto gli audio incriminati. Il pm Eliana Dolce ha disposto il sequestro degli smartphone di Martina Ceretti, Monzino e Fabrizio Corona, con l’obiettivo di chiarire il percorso che ha portato alla diffusione del contenuto su scala nazionale.
Il Napoli, che ha rimosso il video su De Bruyne dopo le polemiche, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la vicenda ha messo in discussione la gestione della comunicazione del club. Raoul Bova, 53 anni e volto iconico della tv italiana, ha denunciato l’accaduto alla polizia postale, definendo la pubblicazione una “violazione gravissima”. La sua reazione potrebbe creare un precedente importante nell’uso dei contenuti digitali da parte delle società sportive e dei brand legati al mondo dello spettacolo.
La controversia si inserisce in un’estate rovente, dove il calcio e la cronaca si intrecciano, dando vita a scenari imprevedibili che vanno ben oltre il terreno di gioco.