Napoli-Juventus, le avvincenti sfide del campionato 1988/89

01 Marzo 2019 - 11:45 di

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Napoli-Juventus: due città, due popoli, due mondi diversi e contrapposti

Napoli-Juventus (o Juventus-Napoli) è una delle partite più sentite ed attese del nostro campionato. Due città e due squadre, divise da tante differenze sul piano calcistico, e non solo. Il Nord ricco e laborioso contro il Sud più povero ma anche più estroso, l’organizzazione e la disciplina contro la passione e la fantasia. Due mondi nettamente contrapposti tra di loro che si affrontano in una sfida che, soprattutto per i partenopei, è una partita speciale.

Napoli-Juventus: tanti protagonisti con entrambe le maglie

In oltre mezzo secolo di incroci tra napoletani e juventini, sono stati tantissimi i giocatori che hanno lasciato il segno nelle rispettive squadre e, spesso, sono passati da una squadra all’altra non senza polemiche. Da Sivori (giocatore simbolo della Juve anni ’50 che ha concluso la carriera in azzurro) a “Core ‘ngrato” Altafini che da ex partenopeo punì il Napoli che lo aveva scaricato troppo in fretta, punì i partenopei con la maglia della juve. Poi, in tempi, più recenti, i napoletani D.O.C. Ferrara Cannavaro passati in bianconero. L’ultimo a fare il percorso da Torino a Napoli è stato un altro Core ‘ngrato come Gonzalo Higuaín.

Napoli-Juventus: le pirotecniche sfide della stagione 1988/89

Tra le tante partite disputate tra le due società nella Serie A, ci fu anche la doppia sfida in Serie A della stagione 1988/89. Erano gli anni dell’epopea del Napoli e di Diego Armando Maradona, gli anni più vincenti nella storia del club partenopeo. La Juventus, invece, orfana dell’asso francese Michel Platini (ritiratosi l’anno precedente), stava attraversando un periodo di transizione alla guida tecnica di Dino Zoff. Due partite che furono tutt’altro che banali. La gara d’andata si giocò al Comunale di Torino il 20 novembre 1988.  Partenza micidiale degli azzurri che, dopo appena mezz’ora di gioco, si trovano sul 3-0 grazie alle reti di Carnevale al 3′ e alla doppietta di Careca al 30′ e al 44′. Sembra finita e invece, la Juve accorcia dopo tre minuti nel secondo tempo con Galia, poi Zavarov porta i bianconeri sul 3-2, ma il Napoli colpisce ancora con Careca tre minuti dopo. A poco meno di un quarto d’ora dalla fine, la Juventus accorcia di nuovo con un rigore trasformato da De Agostini, ma i napoletani chiudono definitivamente con un altro rigore segnato da Renica a cinque minuti dalla fine, nel deliro dello stadio San Paolo.

Napoli-Juventus 1988/89: il riscatto juventino nella partita di ritorno

La gara di ritorno non sarà da meno. Il 2 aprile 1989 il Napoli si presenta di fronte al proprio pubblico senza Maradona contro la Juventus. Anche questa, non sarà una partita noiosa. Il Napoli parte bene come all’andata, passando in vantaggio dopo cinque minuti con De Napoli, ma è la Juve a concludere il primo tempo in vantaggio 2-1 con le reti di Napoli all’8′ e Buso al 3’1. I partenopei non mollano e pareggiano dopo quattro minuti nella ripresa con Careca. La Juve, però, ottiene la sua “vendetta” per la gara d’andata, portandosi sul 3-2 con Buso al 61′ e chiudendo i conti con Magrin su rigore al 90′. Due partite indimenticabili per i tifosi napoletani, juventini e i tifosi di calcio.