A 17 giorni dall’inizio dei Mondiali 2026, Paolo Zampolli continua a credere in un ripescaggio dell’Italia, nonostante l’assenza di allenatore, presidente federale e una squadra ormai in vacanza. L’inviato speciale di Trump ha spiegato che il nodo principale riguarda l’Iran, ancora alle prese con difficoltà logistiche e diplomatiche legate all’ingresso negli Stati Uniti.
Secondo Zampolli, Teheran avrebbe presentato dieci condizioni ritenute eccessive, tanto che “al presidente non sarebbero piaciute”. Inoltre, alcune figure della delegazione iraniana risultano inserite in liste di soggetti non autorizzati all’ingresso, creando ulteriori ostacoli organizzativi.
Pur definendo la possibilità “un sogno”, Zampolli ribadisce che l’Italia – forte dei suoi quattro Mondiali vinti – sarebbe la candidata ideale in caso di forfait improvviso. Intanto l’Iran valuta di allenarsi in Messico per evitare problemi con i visti, ma la situazione resta fluida e non si escludono colpi di scena dell’ultimo minuto.