Nel nuovo Mondiale per Club a 32 squadre, i club europei dominano la classifica dei fatturati, ma non mancano le sorprese dal Sud America e dall’Asia. In vetta alla graduatoria economica c’è il Real Madrid con un fatturato stellare di 1.085,9 milioni di euro, seguito a ruota da Manchester City (1.014,3 mln) e Paris Saint-Germain (989,2 mln). Subito dietro, Chelsea (969,3 mln), Bayern Monaco (951,5 mln) e Borussia Dortmund (618,2 mln) confermano il predominio finanziario del Vecchio Continente.
Tra le italiane spicca l’Inter con 473,2 milioni di euro, mentre la Juventus si ferma a quota 394,5 milioni. Al di fuori dell’Europa, il club economicamente più forte è Al Hilal, con 252,1 milioni di euro di ricavi, davanti a Flamengo (233,8 mln), Palmeiras (225,2 mln) e River Plate (188,6 mln). In Nord America, l’Inter Miami di Lionel Messi raggiunge 165,2 milioni, ben distante dai top club europei ma in netta crescita commerciale.
All’opposto troviamo club come Auckland City FC, con un budget inferiore a 0,5 milioni: un gap impressionante rispetto alle big europee, che influisce pesantemente sulla competitività del torneo. Mamelodi Sundowns e Wydad Casablanca, le squadre africane più rappresentative, si assestano rispettivamente su 8,7 e 7,8 milioni.
Classifica fatturati Mondiale per Club, la graduatoria completa
- Real Madrid (Spagna): 1.085,9 milioni €
- Manchester City (Inghilterra): 1.014,3 milioni €
- Paris Saint-Germain (Francia): 989,2 milioni €
- Chelsea (Inghilterra): 969,3 milioni €
- Bayern Monaco (Germania): 951,5 milioni €
- Borussia Dortmund (Germania): 618,2 milioni €
- Atlético Madrid (Spagna): 482,8 milioni €
- Inter (Italia): 473,2 milioni €
- Juventus (Italia): 394,5 milioni €
- Benfica (Portogallo): 256,3 milioni €
- Al-Hilal (Arabia Saudita): 252,1 milioni €
- Flamengo (Brasile): 233,8 milioni €
- Palmeiras (Brasile): 225,2 milioni €
- Porto (Portogallo): 221,2 milioni €
- River Plate (Argentina): 188,6 milioni €
- Inter Miami (Stati Uniti): 165,2 milioni €
- Los Angeles FC (Stati Uniti): 134,7 milioni €
- Salisburgo (Austria): 130,4 milioni €
- Boca Juniors (Argentina): 126,1 milioni €
- Fluminense (Brasile): 110,4 milioni €
- Botafogo (Brasile): 101,7 milioni €
- Seattle Sounders (Stati Uniti): 72,2 milioni €
- Urawa Reds (Giappone): 63,5 milioni €
- Al-Ahly (Egitto): 43,5 milioni €
- Ulsan HD (Corea del Sud): 26,1 milioni €
- Mamelodi Sundowns (Sudafrica): 8,7 milioni €
- Wydad Casablanca (Marocco): 7,8 milioni €
- Auckland City (Nuova Zelanda): 0,5 milioni €
- Al-Ain (Emirati Arabi Uniti): ND
- Espérance (Tunisia): ND
- Monterrey (Messico): ND
- Pachuca (Messico): ND
Ricavi e mercato: la forbice si allarga tra continenti
Il mercato dei trasferimenti riflette fedelmente queste disparità economiche, con l’Europa che investe tra 46 e 230 milioni di euro all’anno. I club sudamericani si mantengono tra 27,6 e 92 milioni, mentre la MLS nordamericana si ferma tra i 9,2 e i 27,6 milioni. In Asia e Africa, gli investimenti oscillano tra 1,8 e 9,2 milioni, evidenziando un mercato più limitato e mirato.
Non solo le cifre assolute, ma anche la composizione dei ricavi varia sensibilmente tra le aree geografiche. In Europa i diritti TV rappresentano dal 30% al 40% del totale, in Asia il commerciale domina (fino al 70% per club come Ulsan HD), mentre in Sud America lo stadio è ancora fondamentale: per River Plate e Boca Juniors rappresenta oltre il 50% del fatturato.
Il torneo mette così a confronto non solo livelli sportivi, ma veri e propri modelli di business calcistici, con strategie profondamente diverse tra loro. La media complessiva dei ricavi nel torneo è così suddivisa: 35% commerciale, 19% da stadio, 19% diritti TV, 7% trasferimenti e 20% da altre fonti. Una fotografia precisa della globalizzazione del calcio.