MILAN,PARLA SCARONI: “COMPORTAMENTO INSPIEGABILE DA PARTE DI FASSONE E YONGHONG LI. SU GAZIDIS…”

14 Settembre 2018 - 13:59 di

Copyright © 2018 - 2018 MondoCalcioNews.it - Riproduzione riservata

La sosta di campionato si è ormai conclusa, e il campionato italiano ricomincerà domani. Il Milan sarà impegnato domenica sera con l’insidioso match contro il Cagliari. Gattuso sembra aver definito gli ultimi dettagli della formazione che scenderà in campo, con gli unici dubbi sulla scelta tra Caldara e Musacchio e sulla possibilità che Patrick Cutrone possa giocare, dopo il lieve infortunio in Under 21. A due giorni dalla trasferta nel capoluogo sardo, il presidente del Club rossonero Paolo Scaroni ha rilasciato in mattinata alcune parole sulla nuova società che sta nascendo.

GLI OBBIETTIVI DEL NUOVO MILAN

Il presidente ha parlato delle sensazioni sul Club e sugli obbiettivi da raggiungere:

“Con l’arrivo di Maldini e Leonardo è aumentata la fiducia nella squadra e nel progetto. C’è stato un incremento degli abbonamenti, che fanno ben sperare sul piano economico. Bisogna però fare bene anche sul campo. Prima si parlava solo di soldi che dovevano arrivare, adesso siamo a livello finanziario più stabili, e possiamo pensare meglio alla situazione sportiva del Club. Non ci siamo posti di andare in Champions per questo primo anno, ma sappiamo benissimo che il MIlan dovrebbe stare tra le prime quattro. Se dovessi scegliere tra fare bene in Champions e vincere lo scudetto preferirei la prima. Elliott si è posto un piano di crescita che durerà dai 3 ai 5 anni. Ha avuto un impatto pazzesco e ha l’obbiettivo di far tornare il Milan quello di una volta. D’altronde Paul e Gordon Singer sono due grandi appassionati di calcio.

LE PAROLE SULLA VECCHIA GESTIONE

Scaroni ha anche rilasciato le sue considerazione sui responsabili della società precedente, senza risparmiare critiche:

“Parlava solo cantonese. Non saprei come definirlo se non come un punto interrogativo. Non ho mai capito il suo comportamento. Era l’artefice degli stessi piani che lui non rispettava. Era una situazione di totale precarietà per il Milan,con questi famosi 32 milioni che non arrivavano mai. C’erano troppi problemi finanziari, e si parlava solo di soldi mancanti. Era una condizione deleteria per il Club. Io adesso guardo avanti, e penso a quali devono essere gli obbiettivi del Milan nei prossimi anni. Su Fassone invece non ero d’accordo con parecchie sue scelte. Mi sembrava , per esempio, totalmente errato separarsi da M-I Stadio(società che gestisce San Siro). Molte cose non venivano neanche riportate nel Cda”

QUESTIONE STADIO

Parole riguardanti anche lo Stadio, argomento di cui si è parlato molto nell’ultimo periodo:

“La modernità di uno stadio contribuisce notevolmente ad un aumento dei ricavi. Sulla questione ho intenzione di fare uno studio approfondito, conoscendo il nostro paese e sapendo che queste operazioni richiedono fino a 10 anni di lavori. Rimane l’ipotesi della ristrutturazione di San Siro.”

LA TRATTATIVA GAZIDIS

Il presidente ha chiarito la situazione della selezione del nuovo a.d del club, il cui nome principale è ovviamente quello di Gazidis, che potrebbe portare in rossonero Aaron Ramsay, giocatore dell’Arsenal, club con cui il dirigente sudafricano è ancora legato:

“La trattativa prosegue e deve essere fatta bene e con calma. Il nostro primo obbiettivo è aumentare i ricavi e l’a.d deve avere un profilo adatto. Da questo dobbiamo partire. Aumentare le risorse; se fatturassimo 800 milioni ci potremmo comprare Ronaldo. Se c’è qualche rallentamento con Gazidis, non preoccupatevi dato che ci sono io”

GATTUSO PUO’ STARE TRANQUILLO

Scaroni ha chiarito la posizione dell’attuale mister, cancellando le ipotesi di un arrivo dell’ex allenatore del Chelsea Antonio Conte:

“Rino può stare sereno, ma sono sicuro che lo sia già. Ha fatto bene con la squadra, e prende il suo lavoro con dedizione e serietà. E’simpatico e anche utile per la crescita del team”