Milan, Ordine: “Due fortune dopo la serata magra col Bologna. Propaganda riuscita per l’Inter”

Foto: profilo Instagram Franco Ordine

Nel suo editoriale per milannews.it, il giornalista Franco Ordine ha commentato il momento del Milan dopo il pareggio per 0-0 contro il Bologna, soffermandosi anche sui commenti di alcuni esponenti famosi della tifoseria dell’Inter: “Ci sono due fortune da segnalare dopo la serata magra col Bologna. La prima: attraverso i media è ripresa la costruzione in piazza Duomo a Milano del palco dove celebrare lo scudetto della seconda stella nerazzurra! La seconda: le agenzie specializzate di scommettitori hanno ritoccato le loro quotazioni indicando l’Inter come la stra-favorita del terzetto che guida attualmente la classifica. Due fortune perché così viene meno quella pressione mediatica che ha puntualmente indotto il Milan a sbagliare partita. È evidente che questo sia il limite del Milan di questi giorni, connaturato tra l’altro all’età dei suoi protagonisti. E qui dobbiamo dire con grande franchezza che anche col Bologna la squadra ha avuto troppa frenesia, tutto ciò che toglie lucidità a una squadra e ai suoi componenti. Se c’è un rilievo da fare al Milan, inteso non come squadra e nemmeno come area tecnica o guida del club, è l’assenza di una regia mediatica o meglio ancora di una propaganda, cosa invece che riesce perfettamente all’Inter. Basti ricordare il fuoco preventivo esercitato da alcuni esponenti della stessa (Paolo Bonolis e Berti) nei giorni precedenti alla sfida di Torino contro la Juventus (“Noi sappiamo quel che succede in quello stadio…”) e i commenti post gara della stessa consorteria per capire l’antifona. Che cosa hanno teorizzato sia Bonolis che Ferri? Hanno sostenuto: “Sì, avremo avuto qualche favore ma sono un parziale risarcimento del passato”. Teoria malsana secondo cui se a qualcuno di voi venisse rubato il portafogli in metropolitana sarebbe autorizzare a diventare un borseggiatore impunito! Il Milan avrebbe qualche buon motivo per suonare la gran cassa ma non l’ha mai fatto tranne che lamentare dell’invio di arbitri debuttanti ripetuto col Bologna“.