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Milan multato di 10 mila euro dal Giudice Sportivo nel derby: il motivo

Milan multato di 10 mila euro dal Giudice Sportivo nel derby: il motivo

Calcio d’inizio in Ritardo nel Derby: Multa da 10mila Euro al Milan

Il Milan ha ricevuto una multa da 10mila euro per il ritardo nell’inizio del derby contro l’Inter, sia nel primo che nel secondo tempo. Questa decisione è stata presa dal Giudice Sportivo della Lega Serie A, Gerardo Mastrandrea.

La multa è stata comminata “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio della gara di circa tre minuti e l’inizio del secondo tempo di circa cinque minuti; recidiva reiterata”, spiega il Giudice Sportivo.

Altre Multa Inflitte ad Altri Club

Oltre al Milan, altre società hanno ricevuto multe per comportamenti non corretti durante le partite. L’Atalanta è stata multata per 8mila euro per il lancio di un accendino e bottigliette semipiene sul terreno di gioco da parte dei suoi sostenitori. La Roma ha ricevuto una multa di 7mila euro per cori beceri intonati dai tifosi.

Il Venezia è stato multato per 5mila euro per il lancio di un petardo e due fumogeni sul terreno di gioco, mentre l’Udinese ha ricevuto una multa di 3mila euro per il lancio di due fumogeni. Anche il Cagliari, il Bologna e l’Inter hanno ricevuto multe minori per comportamenti simili.

Sanzioni ai Calciatori

Il Giudice Sportivo ha inoltre comminato squalifiche ai calciatori per comportamenti inappropriati. Fadera del Como ha ricevuto due giornate di squalifica per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per espressioni offensive rivolte al Direttore di gara.

Altri calciatori, tra cui Youssef Maleh (Empoli), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Koni De Winter (Genoa), Denzel Dumfries (Inter) ed Emmanuel Kone (Roma), sono stati squalificati per una giornata. Queste decisioni sottolineano l’impegno delle autorità calcistiche nel mantenere l’ordine e il rispetto durante le partite.

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Il nuovo stadio del Como, presentato il progetto: sarà pronto entro il 2029

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Il Nuovo Progetto dello Stadio Sinigaglia di Como

Como 1907, in collaborazione con il Comune di Como e lo studio di architettura Populous, ha svelato il progetto di riqualificazione dello Stadio Giuseppe Sinigaglia. Questo progetto ambizioso mira a trasformare l’attuale impianto, mantenendo però un forte legame con la tradizione e la comunità locale.

La riqualificazione prevede una capienza minima di 15mila posti, con l’obiettivo di non superare i 20mila posti. La prima fase dell’iter procedurale include la presentazione e l’approvazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), prevista per maggio 2026.

Le Fasi della Riqualificazione

Il progetto di riqualificazione si svilupperà in diverse fasi, a partire dalla progettazione e approvazione del DOCFAP. La fase di costruzione I inizierà a ottobre 2027, mentre la fase di costruzione II è prevista per agosto 2028.

Il presidente del Como 1907, Mirwan Suwarso, ha sottolineato l’importanza di garantire che lo stadio rimanga una parte vitale della comunità. Il nuovo progetto deve onorare l’eredità dello Stadio Giuseppe Sinigaglia, rendendolo uno spazio attivo e accessibile per tutti i cittadini e i visitatori, 365 giorni all’anno.

Il Coinvolgimento della Comunità

Il Como 1907 e il Comune di Como si sono impegnati a seguire un processo aperto e trasparente, confrontandosi costantemente con tifosi e residenti locali durante tutto il processo di sviluppo. Silvia Prandelli, GM di Populous Italia, ha espresso il privilegio di essere coinvolta nella riprogettazione dello stadio e la volontà di lavorare a stretto contatto con Como 1907 e il Comune di Como.

L’obiettivo è creare un progetto che si integri perfettamente con la comunità locale, offrendo uno spazio multifunzionale che possa beneficiare non solo gli appassionati di calcio, ma tutti i cittadini.

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Milan-Inter, ben 10 daspo in diretta nell’ultimo derby: innalzati i controlli di sicurezza a San Siro

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Più Controlli e Sicurezza a San Siro: Daspo in Diretta Durante il Derby

Durante l’ultimo derby tra Inter e Milan, le nuove misure di sicurezza a San Siro hanno portato a dieci daspo notificati in diretta agli ultras. L’iniziativa rappresenta una svolta nella gestione del tifo organizzato, mirata a garantire maggiore sicurezza per i veri tifosi. Il Questore di Milano, Bruno Megale, ha spiegato che ora ai tornelli sono presenti anche gli agenti di Polizia, oltre agli steward, per evitare aggressioni e minacce da parte degli ultras. Le nuove telecamere ad altissima definizione installate allo stadio permettono di monitorare ogni dettaglio in tempo reale, consentendo interventi immediati.

Durante il derby, 10 tifosi hanno ricevuto il daspo e altri 18 sono stati sanzionati per violazioni del regolamento d’uso dello stadio, con multe che vanno da 100 a 500 euro. “L’obiettivo è restituire lo stadio e le curve ai veri tifosi,” ha dichiarato Megale, sottolineando l’importanza di questa azione congiunta tra società, polizia e controllori delle attività dello stadio.

Il Modello di Sicurezza Ispirato all’Europa

Milano guarda ai modelli di sicurezza inglesi e spagnoli, con l’obiettivo di eliminare il condizionamento criminale dagli stadi. Il Questore Bruno Megale ha menzionato l’inchiesta “Doppia Curva”, che ha messo in luce le infiltrazioni criminali tra i direttivi degli ultras di Inter e Milan. “Pretendiamo discontinuità e il divieto di ritorno degli striscioni legati a gruppi criminali,” ha aggiunto Megale.

Nelle riunioni del Gos (Gruppo Operativo Sicurezza), la polizia collabora con le società sportive per garantire che non vi siano scorciatoie o spazi di manovra per i criminali. L’utilizzo dei “Daspo fuori contesto”, uno strumento recente, permette di allontanare dagli stadi anche individui con precedenti gravi non legati agli eventi sportivi. Dal 1° gennaio 2024, sono stati emessi 299 di questi daspo, vietando l’ingresso a quasi 600 persone.

Risultati e Futuri Obiettivi

L’implementazione delle nuove misure di sicurezza ha già portato a risultati tangibili, con un significativo aumento dei daspo e delle sanzioni durante gli eventi sportivi. Il Questore Megale ha sottolineato che l’aria è cambiata e che non possono permettere che si ricreino forme di condizionamento criminale negli stadi.

La collaborazione tra società sportive e forze dell’ordine continua a essere cruciale per mantenere l’ordine e la sicurezza. “Non che prima non si facesse nulla, ma l’inchiesta ha evidenziato che la situazione non era più tollerabile,” ha concluso Megale, evidenziando l’importanza di questo approccio proattivo per garantire un ambiente sicuro e accogliente per tutti i tifosi.

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Comuzzo e Dumfries da squalificati possono giocare il recupero Fiorentina-Inter: il motivo

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Perché Comuzzo e Dumfries Possono Giocare il Recupero Fiorentina-Inter

Pietro Comuzzo e Denzel Dumfries sono stati squalificati dal Giudice Sportivo, ma saranno regolarmente in campo nel recupero di campionato tra Fiorentina e Inter. Questo match, valido per la 14ª giornata, era stato sospeso il 1° dicembre scorso a causa di un malore occorso a Edoardo Bove.

Nonostante le squalifiche ricevute successivamente, entrambi i giocatori potranno partecipare al proseguimento della partita. La spiegazione risiede nel regolamento che considera i restanti 74 minuti come una continuazione della gara già iniziata. Le sanzioni disciplinari relative a partite successive non influenzano il diritto di giocare il recupero.

Regolamento sui Calciatori Diffidati e Squalificati

Il regolamento della Serie A stabilisce che i calciatori diffidati e squalificati possono giocare il recupero di una partita sospesa. Durante la porzione restante del match, i cartellini gialli non sono considerati fino al completamento della partita. In questo caso, sia Comuzzo che Dumfries non avevano subito provvedimenti disciplinari durante la parte già giocata del match.

Le squalifiche che li fermano per un turno sono relative a gare disputate successivamente alla partita interrotta. Pertanto, la squalifica sarà scontata nel prossimo incontro della 24ª giornata di Serie A, Inter-Fiorentina.

Partecipazione dei Nuovi Acquisti

Le regole del recupero della partita pongono limitazioni sui calciatori che possono essere impiegati. Solo i giocatori già tesserati al momento dell’interruzione della partita possono essere schierati. Questo significa che i nuovi acquisti della sessione invernale di calciomercato non potranno partecipare al match.

Per la Fiorentina, ciò implica l’assenza di Michael Folorunsho e Pablo Marí, mentre l’Inter dovrà fare a meno di Nicola Zalewski. La continuazione della partita segue il principio di mantenere le stesse condizioni presenti al momento della sospensione, garantendo così una competizione equa.

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Retroscena Fagioli-Fiorentina, telefona ad Allegri prima del trasferimento: perché lo ha chiamato

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Il Ruolo di Allegri nella Scelta di Fagioli alla Fiorentina

Massimiliano Allegri ha avuto un ruolo decisivo nella scelta di Nicolò Fagioli di approdare alla Fiorentina. Il centrocampista ha infatti chiesto consiglio al suo ex allenatore prima di comunicare la sua decisione all’Olympique Marsiglia.

Questo retroscena di mercato rivela l’influenza dell’ex allenatore della Juventus nella scelta del giovane giocatore. Fagioli aveva ricevuto offerte importanti dai toscani e dall’OM, ma ha deciso di rimanere in Italia dopo una telefonata con Allegri. Le ultime ore del 3 febbraio 2025 sono state cruciali per definire il futuro del centrocampista.

La Telefonata Decisiva tra Fagioli e Allegri

Durante la telefonata, Fagioli ha chiesto un parere ad Allegri sul trasferimento all’estero. L’ex allenatore della Juventus lo ha aiutato a fare chiarezza sulla sua situazione e a prendere una decisione ponderata. Dopo il confronto, Fagioli ha ringraziato Roberto De Zerbi, l’allenatore dell’OM, per l’interesse dimostrato ma ha comunicato i suoi dubbi sul trasferimento all’estero.

La scelta definitiva è quindi ricaduta sulla Fiorentina, che ha avuto la strada spianata nella trattativa con la Juventus. Questa decisione permette a Fagioli di rilanciarsi in Serie A con la squadra di Raffaele Palladino.

Le Cifre dell’Operazione Fagioli alla Fiorentina

Fagioli arriva alla Fiorentina in prestito oneroso per 2.5 milioni di euro, con obbligo di riscatto a 13.5 milioni di euro più 2.5 di bonus. Il bonus è condizionato alla qualificazione della Fiorentina a una competizione europea nella prossima stagione.

L’accordo tra le due società prevede anche una percentuale del 10% sulla futura rivendita del giocatore, a favore della Juventus. Fagioli indosserà la maglia numero 44 e si prepara a questa nuova avventura con entusiasmo e determinazione, pronto a dimostrare il suo valore nella squadra viola.

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