Milan-Inter 2-3,il derby di Milano si tinge di nerazzurro con controsorpasso e 3^ posto.Spalletti: "Lautaro può mettere a posto le cose".Gattuso: "Responsabile della sconfitta". -
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Milan-Inter 2-3,il derby di Milano si tinge di nerazzurro con controsorpasso e 3^ posto.Spalletti: “Lautaro può mettere a posto le cose”.Gattuso: “Responsabile della sconfitta”.

17 Marzo 2019 - 23:10 di Alberto Zenofonte - Articolo letto: 138 volte

MILAN-INTER 2-3

RETI:  Vecino (I), 51′ De Vrij (I), 57′ Bakayoko (M), 67′ rig. Lautaro (I), 71′ Musacchio (M)

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (58′ Cutrone); Kessié (69′ Conti), Bakayoko, Paquetá (46′ Castillejo); Suso, Piatek, Calhanoglu. All. Gattuso

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic (73′ Borja Valero), Vecino (92′ Ranocchia); Politano (83′ Candreva), Lautaro Martinez, Perisic. All. Spalletti

LA GARA

Dopo la clamorosa eliminazione rimediata Giovedì in casa contro l’Eintrecht di Francoforte nel posticipo della

Stefan De Vrij,grande protagonista della gara

28esima di Campionato l’Inter vince il derby in casa dei cugini con il risultato finale di 2-3.La gara si sblocca dopo appena 3′ con Vecino che porta il vantaggio i nerazzurri,nerazzurri che a inizio ripresa raddoppiano grazie a De Vrij al 51′.La squadra di Gattuso accorcia le distanze con Bakayoko  6′ dopo ma al 67′ Lautaro Martinez cala il tris su calcio di rigore (fallo commesso da Castillejo).Musacchio poi al 71′ firma il 2-3 finale.

 

 

 

LE PAROLE DI SPALLETTI A SKY SPORT:

Un derby vinto con personalità, tre giorni dopo l’Eintracht:
“Il derby vinto passa tutto da lì, quando esci in quel modo e tutti ti vanno addosso perché ti chiami Inter se non si chiarisce cosa è successo rischiano di rimanere delle scorie. Bisogna ripristinare ruoli e comportamenti e riportati dentro un atteggiamento di squadra, dimenticando assolutamente quello che è successo prima. Poi finiscono le analisi su quello che è successo, smetto di pensarci e vado ad agire per la partita successiva. Oggi hanno scavato un solco rispetto alla partita precedente”.

Vecino ottima scelta nel 4-4-1-1:
“Ne ho tre lì in mezzo, Vecino è quello che maggiore abilità di inserimento. E’ lui che ha fatto una grande partita, siccome ha questa falcata facile basta che glielo dica il cervello poi lui fa ciò che gli pare. Fa 14 km a partita, per lui non è un problema”.

Sulla prova della squadra anche senza Icardi:
“Serve dire bravo a Lautaro per il rigore, ai rientri di Perisic, a Politano per la partita. Vanno fatti grandissimi complimenti a chi è dentro lo spogliatoio, bravi, bravi. Poi è un bene se gli sportivi fanno sapere che si sta dalla loro parte, visto il momento che stiamo attraversando visto anche l’affaticamento di Marcelo Brozovic”.

Quanto è stato importante il lavoro sulla testa?
“Quello diventa importante, quando fai parte dell’Inter devi dare notizie lì dentro. Poi ognuno c’ha le sue di possibilità, culture, esperienza, e va dentro e e le spiega nel modo più opportuno in base agli elementi. Ma è il mestiere degli allenatori questo, bisogna avere calciatori che svoltano completamente. Con un Milan che gioca questo calcio e ha i pronostici meritatamente a favore, andare lì e prendere in mano la partita non era facile. Il Milan ha fatto una grande partita, Gattuso deve essere contento. Quando le squadre fanno prestazioni così può vincere chiunque. Hanno onorato il calcio, i milanesi se lo sono meritato questo derby”.

Ci sono i minuti in cui l’Inter ha sofferto, ma la squadra è tornata subito compatta e non ha perso la testa. Questo è il fatto più importante?
“E’ giusto, hanno mantenuto lucidità. Sul secondo gol vanno a battere velocemente il corner e noi siamo in due a ritardare le marcature e loro la buttano dentro facilmente. Noi rimaniamo ammucchiati senza dividerci bene i ruoli e hanno il vantaggio. Sul primo gol sono stati bravi, ma si poteva fare meglio noi: con Skriniar e De Vrij siamo una squadra fisica, è difficile farci gol”.

Lautaro Martinez è diventato un leader pazzesco:
“Lui è bravo ad attaccare la profondità, è forte di testa, ha personalità. Basta guardarlo negli occhi per capire che ha personalità, sul rigore è stato bravissimo. Abbiamo trovato l’attaccante che ci può rimettere a posto le cose”.

Qualche merito in più se lo deve prendere:
“Il 60%…”.

 

 

LE PAROLE DI GENNARO GATTUSO A SKY SPORT:

Sulla gara “L’Inter ha fatto molto meglio di noi nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo cambiato, abbiamo fatto un po’ meglio. Bisogna avere le caratteristiche giuste per fare pressione alte. Oggi abbiamo sofferto le loro imbucate, con le palle dritte ci saltavano cinque/sei giocatori. Certe volte vengo rimproverato perché attendo ma bisogna capire le caratteristiche dei giocatori che abbiamo”.

Sulla squadra e l’episodio Kessie-Biglia: “Non deve cambiare nulla, dopo il 2-0 potevamo prendere un’imbarcata, l’Inter è una squadra molto forte, abbina qualità e forza fisica, sono contento della prestazione della squadra, merito dell’Inter. La squadra è viva, sul 3-2 abbiamo avuto delle palle gol, la cosa che fa male è l’immagine che si è vista sull’uscita di Franck Kessie. Per me è la sconfitta più brutta. Per come vedo il calcio io è qualcosa che non ci sta. Stiamo facendo fatica in questi anni anche perché ci vuole rispetto per tutti, non è stata una scena bella da vedere. E’ stata una doppia sconfitta, sia in campo che comportamentale, la responsabilità è la mia, parlerò in questi giorni”.

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