📣 L’appello della moglie Maura: “Muove solo le mani, ma non ci arrendiamo”
Matteo Materazzi, fratello dell’ex difensore dell’Inter Marco, è stato colpito da una forma rara e aggressiva di SLA, malattia neurodegenerativa che in meno di un anno ha compromesso drasticamente le sue capacità motorie. A denunciarlo è stata la moglie Maura Soldati, attraverso un commovente post su Instagram e una campagna attiva su GoFundMe chiamata “Una speranza per Matteo”.
Nel messaggio pubblico, Maura ha raccontato: “A Matteo è stata diagnosticata una rara forma di SLA a settembre 2024. Ora non cammina più, muove solo le mani e ha difficoltà respiratorie. Ma una cura sperimentale made in USA potrebbe cambiare tutto.” Il trattamento, sviluppato dalla Columbia University di New York sotto la guida del professor Shneider, si basa su una terapia antisenso (ASO) personalizzata per la mutazione TDP-43. Il problema? Il costo è di 1,5 milioni di dollari.
La raccolta fondi ha già superato i 30.000 euro, ma la cifra da raggiungere resta elevata. Secondo quanto riportato dalla famiglia, la terapia potrebbe salvare la vita di Matteo e aprire la strada alla cura per altre persone affette dallo stesso tipo di mutazione. L’appello è rivolto a tutti: tifosi, sportivi, cittadini comuni, affinché la solidarietà possa fare la differenza.
🧬 La diagnosi, il calvario e la speranza di una terapia personalizzata
Tutto ha avuto inizio nel marzo 2024, quando Matteo ha iniziato a zoppicare e perdere peso. Dopo una serie di accertamenti, la drammatica diagnosi è arrivata il 4 settembre: Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) con mutazione TDP-43. Nel giro di pochi mesi, ha perso l’uso delle gambe e ora anche delle braccia, conservando solo un leggero movimento delle mani. La malattia ha intaccato anche la respirazione, aggravando ulteriormente il quadro clinico.
La terapia ASO offre una speranza concreta, ma è complicata: la proteina coinvolta nella mutazione è fondamentale per il funzionamento cellulare, e creare un trattamento mirato richiede risorse scientifiche e finanziarie imponenti. Il team della Columbia University ha già trattato con successo altre varianti rare di SLA, come SOD1 e FUS, ma quella di Matteo presenta ostacoli aggiuntivi.
La famiglia non si è arresa e continua a promuovere l’iniziativa in modo capillare. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere una somma che non solo potrebbe salvare la vita di Matteo, ma cambiare il destino di chi soffre la stessa mutazione.
Speriamo bene,chiedi aiuto al governo centrale ti può essere vicino,buona fortuna ,una buona guarigione,
Ma il fratello non lo aiuta??
Mi aspetto che il fratello faccia un gesto importante lasciando perdere i rancori
Fabrizio de Simoni e più importante prendersela con la Juve, speriamo faccia come lei spera
Fatti agliutare dal prescritto di tuo fratello
Giuseppe D’alimonti e non ti vergogni??
Giuseppe D’alimonti e tu fatti aiutare da un buon maestro
Giuseppe D’alimonti non sai scrivere..sei vicino alla morte..e cacci ancora cattiverie
Antonio della Mura tu devi crepare
Giuseppe D’alimonti ti piacerebbe…ho due bimbi piccoli meglio se crepi prima te tanto chi te piagne
Il coglione nn parla adesso?