Franco Mastantuono ha chiuso la sua avventura con il River Plate nel peggiore dei modi, con una prestazione opaca nella sconfitta contro l’Inter al Mondiale per Club 2025 e un gesto post-partita che ha scatenato una bufera mediatica. Il giovane talento argentino, già promesso sposo del Real Madrid, è stato duramente criticato per aver abbracciato Lautaro Martinez a fine gara, stringendo tra le mani la maglia nerazzurra del connazionale. Un’immagine trasmessa in diretta TV e rilanciata sui social ha fatto esplodere la rabbia dei tifosi, che lo hanno etichettato come “traditore”.
Nonostante le lacrime versate al fischio finale, Mastantuono è stato travolto dalle polemiche, con centinaia di commenti che lo accusano di aver pensato più allo scambio di maglia che all’eliminazione del River. Il gesto, considerato da molti irrispettoso nei confronti del club e dei tifosi, ha oscurato il percorso del diciassettenne, che fino a quel momento era stato celebrato come una delle promesse più luminose del calcio argentino. Il suo passaggio al Real Madrid sarà ufficializzato il 14 agosto, giorno del suo 18° compleanno, ma l’addio al River si è trasformato in un epilogo amaro.
Dalle stelle alla gogna social: Mastantuono finisce nel mirino dei suoi ex tifosi
Il sogno di chiudere in bellezza la sua esperienza al River Plate si è trasformato in un incubo mediatico per Franco Mastantuono, che ha vissuto una serata da dimenticare. La sua prestazione contro l’Inter è stata giudicata insufficiente, con il peso della responsabilità che sembra averlo schiacciato. Il River è stato eliminato dal torneo a favore del Monterrey, e il giovane talento non è riuscito a lasciare il segno in quella che doveva essere la sua partita d’addio.
Le immagini dell’abbraccio con Lautaro Martinez hanno alimentato la delusione dei tifosi, che si aspettavano un atteggiamento più sobrio e rispettoso. “Pensa più alla maglietta di Lautaro che all’eliminazione del River”, è uno dei commenti più condivisi sui social, dove il nome di Mastantuono è finito in tendenza con l’etichetta “traditore”. Il ragazzo di Azul, che aveva conquistato tutti con le sue giocate e la sua umiltà, ora si trova a dover gestire un’ondata di critiche senza precedenti.
Il suo futuro al Real Madrid resta promettente, ma l’addio al River Plate lascia una ferita aperta, sia per il giocatore che per i tifosi. La vicenda solleva interrogativi sul peso delle emozioni e sulla pressione mediatica che colpisce anche i più giovani, soprattutto in un’epoca in cui ogni gesto viene amplificato e giudicato in tempo reale.