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Mano McKennie e rigore assegnato all’Atalanta: cosa ha controllato il VAR

Mano McKennie e rigore assegnato all’Atalanta: cosa ha controllato il VAR

Nel recente confronto di Serie A tra Juventus e Atalanta, il rigore assegnato ai nerazzurri ha acceso il dibattito tra tifosi e analisti. L’episodio si è verificato al 27° minuto del primo tempo, quando Weston McKennie, centrocampista bianconero, ha commesso un fallo di mano evidente in area. L’arbitro Simone Sozza ha indicato immediatamente il dischetto, ma il VAR ha effettuato un controllo su una possibile infrazione precedente.

L’Azione e la Decisione Arbitrale

Il rigore è scaturito da un’azione partita da un calcio di punizione dalla trequarti, eseguito da de Roon. Dopo una deviazione della difesa juventina e un tocco sospetto di Lookman, il pallone è stato rimesso in mezzo da Ederson, trovando infine il braccio di McKennie in posizione innaturale sopra la spalla. La posizione dell’arbitro Sozza, ben piazzato al limite dell’area, ha permesso una visuale perfetta, spingendolo a fischiare il penalty senza esitazioni.

Tuttavia, il VAR ha dovuto verificare un altro elemento dell’azione: il presunto tocco con il braccio di Lookman sul primo cross. Se il tocco fosse stato giudicato irregolare, l’azione sarebbe stata interrotta prima dell’infrazione di McKennie.

Il Ruolo del VAR e l’Analisi Tecnica

Secondo Luca Marelli, ex arbitro e opinionista di DAZN, il VAR ha analizzato prima il tocco di Lookman, confermando che la deviazione era avvenuta con la spalla e non con il braccio. In seguito, è stato confermato il fallo di mano di McKennie, chiaramente punibile data la posizione innaturale del braccio.

L’arbitro ha quindi confermato la decisione iniziale, assegnando il rigore che Retegui ha trasformato con freddezza, portando l’Atalanta in vantaggio.

Un Episodio che Apre il Dibattito

L’episodio ha generato ampie discussioni sulla coerenza nell’applicazione del regolamento riguardo i falli di mano e l’intervento del VAR. Alcuni tifosi juventini hanno espresso perplessità, ma le analisi tecniche hanno confermato la correttezza della decisione arbitrale.

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Taranto escluso dalla Serie C: penalizzati in classifica altri tre club

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Taranto escluso dalla Serie C: penalizzati in classifica altri tre club

Taranto escluso dalla Serie C: penalizzati in classifica altri tre club

Il Tribunale Federale Nazionale ha preso una decisione clamorosa che scuote il mondo della Serie C: il Taranto FC è stato escluso dall’attuale stagione 2024/25 a causa di violazioni amministrative. Oltre all’esclusione, il club pugliese subirà una penalizzazione di 3 punti nella classifica della prossima stagione sportiva.

I Dettagli della Sanzione

Secondo quanto riportato nella nota ufficiale della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), le sanzioni al Taranto derivano dalle segnalazioni della Co.Vi.So.C., l’organo di controllo sulla regolarità economica delle società sportive. La decisione segue una serie di deferimenti legati a irregolarità amministrative che il club non ha saputo giustificare.

Ma il Taranto non è l’unico club coinvolto in questa operazione di pulizia amministrativa. Anche la Lucchese, il Messina e la Triestina sono state penalizzate con punti di squalifica:

  • Lucchese: 6 punti di penalizzazione da scontare nella stagione corrente.
  • Messina: 4 punti di penalizzazione nel Girone C.
  • Triestina: 4 punti di penalizzazione nel Girone A, dove milita anche l’Atalanta Under 23.

Le Conseguenze per il Taranto

L’esclusione del Taranto dalla Serie C non solo rappresenta un duro colpo per la società e i tifosi, ma pone anche una seria questione su come il club sarà in grado di ricostruire il proprio futuro. Le irregolarità amministrative non sono nuove nel calcio italiano, ma il provvedimento di esclusione sottolinea la volontà della FIGC di applicare con rigore le norme vigenti.

Impatto Sulla Serie C

La sanzione non solo modifica l’assetto del Girone C di Serie C, ma potrebbe avere ripercussioni anche sulle altre squadre coinvolte, come la Juventus Next Gen, che compete nello stesso girone. Con le penalizzazioni inflitte agli altri club, la classifica subisce ulteriori cambiamenti che potrebbero rivelarsi decisivi nella corsa alla promozione e alla salvezza.

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Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

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Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

Scontro in tribunale tra la Juve e Ronaldo: il 20 marzo nuova udienza, cosa aspettarsi

Foto: profilo Instagram Juventus

Il 20 marzo 2025 si terrà una nuova udienza cruciale nella disputa legale tra la Juventus Football Club e il suo ex giocatore, Cristiano Ronaldo, legata alla controversa questione delle mensilità differite nell’ambito della “manovra stipendi” durante la pandemia da Covid-19. L’udienza promette di essere un momento decisivo per una vicenda che ha catturato l’attenzione del mondo sportivo e legale.

Un Conflitto Radicato nella Manovra Stipendi

La disputa legale nasce dalla mancata corresponsione delle retribuzioni legate alla stagione 2020/21, quando la pandemia aveva portato a decisioni drastiche sul fronte economico. Cristiano Ronaldo ha richiesto circa 19,5 milioni di euro alla Juventus, mentre il club ha già pagato una somma parziale di circa 9,8 milioni di euro, come stabilito da un lodo arbitrale nell’aprile 2024.

Tuttavia, il club torinese ha deciso di non fermarsi qui, presentando un ricorso presso il Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, contestando il lodo arbitrale e chiedendo il rimborso dell’importo già versato.

Le Posizioni delle Parti: Ronaldo Contro la Juventus

Da un lato, Cristiano Ronaldo ha sempre sostenuto di avere il diritto al pagamento completo delle somme concordate, basandosi su presunti accordi tra le parti. Dall’altro, la Juventus ha sollevato una serie di eccezioni, tra cui presunti vizi formali nella procura alle liti presentata dal giocatore. Il club ha anche contestato l’esistenza di un accordo vincolante per l’integrazione degli stipendi.

Nella fase precedente, il collegio arbitrale aveva respinto alcune richieste di Ronaldo, ma aveva accolto in parte la domanda di responsabilità precontrattuale contro il club, stabilendo il risarcimento di 9,8 milioni di euro.

Cosa Aspettarsi dall’Udienza del 20 Marzo

La nuova udienza rappresenta un ulteriore capitolo di questa battaglia legale. Da una parte, la Juventus cercherà di ottenere l’annullamento del lodo e il rimborso della somma già versata. Dall’altra, Cristiano Ronaldo e il suo team legale puntano a rafforzare le proprie posizioni per ottenere il pagamento completo delle mensilità.

Il contesto legale è estremamente delicato, con possibili ripercussioni sia sull’immagine del club che sulle relazioni tra le due parti.

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Pruzzo svela il colpo di mercato bianconero: “Osimhen andrà alla Juventus”

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Pruzzo svela il colpo di mercato bianconero: “Osimhen andrà alla Juventus”

Pruzzo svela il colpo di mercato bianconero: “Osimhen andrà alla Juventus”

La Juventus potrebbe segnare una svolta decisiva nel mercato con il possibile arrivo di Victor Osimhen, attuale capocannoniere in prestito dal Napoli al Galatasaray. Le indiscrezioni sono state lanciate dall’ex attaccante della Roma, Roberto Pruzzo, il quale si dice certo del trasferimento del nigeriano a Torino.

La Rivelazione di Pruzzo: “Osimhen Sarà il Prossimo Centravanti della Juve”

Durante un’intervista a Radio Radio, Roberto Pruzzo ha dichiarato: “So che il prossimo attaccante della Juventus sarà Victor Osimhen.” L’ex bomber giallorosso ha spiegato di aver ricevuto informazioni da una fonte affidabile, vicina all’entourage del calciatore. “A Firenze mi è stato detto che l’entourage di Osimhen è sicuro di andare a Torino il prossimo anno,” ha aggiunto.

Osimhen, Numeri da Capogiro in Turchia

Attualmente in prestito al Galatasaray, Victor Osimhen ha già messo a segno 22 gol e fornito 5 assist in 28 partite stagionali. Nonostante l’amore dei tifosi per il loro bomber, le probabilità che rimanga al club turco sembrano basse, considerando sia il costo dell’operazione sia il desiderio del giocatore di tornare in uno dei principali campionati europei.

Le Sfide della Juventus per Acquistare Osimhen

Un ostacolo significativo per la Juventus è la clausola rescissoria del giocatore, pari a 75 milioni di euro, attivabile solo da club esteri. Questo significa che, diversamente dall’operazione Higuain del 2016, la Juve dovrà negoziare direttamente con il Napoli per trovare un accordo sul prezzo del cartellino.

I rapporti tra Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e la Juventus potrebbero rappresentare un’ulteriore sfida. Non sarà semplice per i partenopei accettare il trasferimento di uno dei loro ex campioni in maglia bianconera, soprattutto per la rivalità tra le due tifoserie.

Manchester United e Juventus: Una Corsa a Due?

Sebbene il Manchester United sia considerato in pole position per acquistare il nigeriano, la Juventus potrebbe ribaltare le previsioni grazie ai buoni rapporti tra Osimhen e Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dei bianconeri. Se il giocatore preferisse restare in Serie A, Torino potrebbe diventare la sua nuova casa calcistica.

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