Mancini ripercorre Euro 2020: “Ci ho creduto fin dal primo giorno. La gara più difficile è stata l’esordio”

Foto: profilo Instagram UEFA Euro 2020

Intervistato al sito ufficiale della UEFA, il ct della Nazionale, Roberto Mancini ha ripercorso la cavalcata trionfale che ha portato l’Italia a laurearsi Campione d’Europa, svelando i segreti e gli aneddoti che hanno reso possibile questa vittoria.

L’importanza dello spirito di squadra: “Siamo un gruppo di bravi ragazzi e questo è essenziale. Inoltre i più esperti hanno aiutato i più giovani ad integrarsi. É stato abbastanza semplice e a loro vanno fatti i complimenti perché hanno creato un gruppo che aveva come obiettivo quello di giocare bene a calcio. Non è stato un percorso semplice ma stare insieme 50 giorni ci ha compattato ancora di più.”

Come preparare una squadra che si è adattata a diversi avversari: “Abbiamo lavorato su diverse opzioni di gioco così come dal punto di vista fisico. Abbiamo provato a migliorare le nostre qualità individuali e di squadra. Ci siamo riusciti, tutti insieme, lo staff e i giocatori, perché c’era grande volontà”.

L’importanza delle cinque sostituzioni: “Sono state decisive per tutte le squadre perché venivano tutte da un campionato lungo ed estenuante. Abbiamo lavorato per tanto tempo e i ragazzi che entravano dalla panchina sapevano sempre cosa fare. Sono stati bravissimi quelli che non sono partiti titolari a farsi trovare pronti e a migliorare la squadra a partita in corso. La nostra idea era quella di cambiare tre o quattro interpreti senza cambiare il nostro modo di giocare.”

Sulla vittoria: “Ci ho creduto fin dal primo giorno, sapevamo di poter fare qualcosa di speciale. Le squadre che hanno giocato a EURO erano tutte molto forti e tutte volevano vincere, quindi c’era un buon equilibrio. Penso che al momento ci siano molte squadre forti in Europa che avrebbero potuto vincere l’EURO e che potrebbero vincere il Mondiale. Vincere non è stato un compito semplice.”

Sui momenti chiave: “Ci sono tante partite e tanti fattore che decidono un torneo, ma la partita chiave è stata la prima perché la più difficile soprattutto quando giochi un torneo ad eliminazione diretta.”

Fonte: alfredopedulla.com

LEGGI ANCHE:Lazio, Sarri squalificato per due giornate: le motivazioni

Lascia un commento