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Maignan squalificato per una giornata: cosa è accaduto al termine di Milan-Lazio

Maignan squalificato per una giornata: cosa è accaduto al termine di Milan-Lazio

Il Milan dovrà fare a meno di Mike Maignan nella prossima partita contro il Lecce, in quanto il portiere francese è stato squalificato per una giornata. La decisione è stata presa a seguito di un’espressione irriguardosa rivolta domenica scorsa all’arbitro Manganiello dopo la sconfitta contro la Lazio.

L’episodio è avvenuto nel tunnel che conduce agli spogliatoi, dove Maignan, evidentemente frustrato per il rigore concesso al 98′ che ha deciso la partita, ha rivolto parole irriguardose all’arbitro. L’intervento di Maignan su Isaksen è stato giudicato falloso, portando il direttore di gara, richiamato dal VAR Mazzoleni, a concedere il rigore trasformato poi da Pedro.

Le proteste di Maignan sono state immediate, e già sul momento gli è stato comunicato che le sue parole sarebbero state messe a referto. Il Milan, pertanto, si aspettava la squalifica, che è stata ufficializzata oggi.

La scelta dell’arbitro e del VAR sul rigore al 98′ ha suscitato forti discussioni, poiché i rossoneri ritengono che l’intervento di Maignan fosse regolare. Tuttavia, i vertici arbitrali hanno ritenuto la decisione corretta. Sabato contro il Lecce, il Milan schiererà in porta Sportiello, mentre Maignan tornerà disponibile per la partita contro il Como, in programma sabato 15 marzo a San Siro.

Questo episodio mette in luce l’importanza del rispetto verso le decisioni arbitrali, nonostante possano risultare controverse. La squalifica di Maignan rappresenta un duro colpo per il Milan, che dovrà fare a meno del suo portiere titolare in una fase cruciale del campionato.

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Morte Astori, arriva la condanna definitiva per il medico sportivo Galanti: respinto il ricorso dalla Corte di Cassazione

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Foto: profilo Twitter Fiorentina

Nel giorno del settimo anniversario della tragica scomparsa di Davide Astori, venuto a mancare nella notte precedente la gara tra Udinese e Fiorentina in programma domenica 4 marzo 2018, la Cassazione ha reso definitiva la condanna per omicidio colposo per l’ex direttore della medicina sportiva di Careggi, Giorgio Galanti.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso e confermato l’ipotesi secondo cui il calciatore si sarebbe potuto salvare con una diagnosi adeguata. A causare la morte del capitano della Viola fu un arresto cardiaco dovuto a una cardiomiopatia aritmogena, malattia già affiorata con episodi di extrasistolia ventricolare evidenziati nei tracciati della prova da sforzo. Tuttavia, non erano stati eseguiti “adeguati accertamenti clinico strumentali” per escludere una patologia cardiaca a rischio di morte improvvisa.

Galanti è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione, una sentenza che ha suscitato varie reazioni tra tifosi, addetti ai lavori e familiari di Astori. La vicenda ha riacceso il dibattito sull’importanza delle diagnosi accurate nel campo della medicina sportiva, soprattutto per atleti di alto livello che possono presentare patologie silenti ma potenzialmente fatali.

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DAZN, l’inviato di Napoli-Inter: “Quello che ho visto al Maradona mi ha spaventato”

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DAZN, l’inviato di Napoli-Inter: “Quello che ho visto al Maradona mi ha spaventato”

DAZN, l’inviato di Napoli-Inter: “Quello che ho visto al Maradona mi ha spaventato”

Durante una recente puntata di Punto Nuovo Sport su Radio Punto Nuovo, l’inviato di DAZN Tommaso Turci ha condiviso le sue impressioni sul match tra Napoli e Inter, descrivendo un’atmosfera davvero speciale allo Stadio Maradona. Turci ha sottolineato l’importanza e la qualità di entrambe le squadre, dichiarando che “Napoli e Inter sono le due squadre migliori del campionato, anche se Atalanta e Juventus si sono fatte nuovamente sotto”.

“Quello che ho visto al Maradona mi ha spaventato: c’è comunione di intenti tra società e calciatori in campo, il pubblico ha davvero spinto il gruppo per il pareggio”, ha affermato Turci. Questo momento difficile è stato superato grazie alla consapevolezza della squadra delle proprie forze e dei propri limiti. “Il Napoli è consapevole delle proprie forze e dei propri limiti, quindi fa bene a vivere la lotta Scudetto giornata dopo giornata”, ha aggiunto.

Turci ha anche elogiato l’energia unica dello Stadio Maradona, sottolineando come sia una delle postazioni più speciali della Serie A. “Mi dà una sensazione di privilegio, pensando al pubblico e a quanti giornalisti si sono seduti lì prima di me”, ha detto, descrivendo l’aura potentissima che si percepisce allo stadio.

La prestazione del Napoli è stata costantemente positiva: “Tolto il secondo tempo di Como, non ho mai visto una squadra realmente in calo”, ha commentato Turci. Questo dimostra la determinazione e la resilienza della squadra, che non si è mai persa d’animo nonostante le difficoltà.

Il pubblico ha giocato un ruolo cruciale nel sostenere la squadra, creando un’atmosfera magica allo stadio. “Immaginate una cosa simile a Napoli… A me già ora viene la pelle d’oca a vedere le due curve cantare”, ha concluso Turci.

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Tutto quello che ancora non torna sull’audio della best**mia di Lautaro dopo Juve-Inter

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Tutto quello che ancora non torna sull’audio della best**mia di Lautaro dopo Juve-Inter

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La presunta bestemmia di Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, durante la partita contro la Juventus ha acceso un acceso dibattito. La vicenda è diventata ancora più intricata a causa delle contraddizioni emerse negli ultimi giorni.

La Fondazione Jdentità Bianconera ha riconosciuto di aver inviato un esposto alla Procura Federale riguardante la condotta di Lautaro, ma ha negato di possedere l’audio che proverebbe senza dubbio le esatte parole pronunciate dall’attaccante. “Alla suddetta segnalazione non veniva allegato alcun audio!”, ha dichiarato la Fondazione in una nota ufficiale.

Il nodo della questione riguarda l’effettiva esistenza di una prova documentale inconfutabile, la cosiddetta “pistola fumante”, che attesterebbe con certezza la colpevolezza di Lautaro Martinez. Nel dossier degli inquirenti ci sarebbe l’esposto di un soggetto terzo, indicato come un’associazione di tifosi juventini, ma senza alcun audio allegato.

L’intricata vicenda ha sollevato numerosi interrogativi: Esiste davvero una registrazione incriminata? Se sì, chi ne è in possesso? La Fondazione non ha accesso a determinati documenti che solo il broadcaster ufficiale può ottenere.

La Procura FIGC, guidata dal procuratore Giuseppe Chinè, ha aperto ufficialmente il caso e sta conducendo ulteriori indagini. Lautaro Martinez sarà ascoltato nei prossimi giorni e, a meno di ammissioni di colpa, ribadirà la propria innocenza, rivendicando la sua educazione di buon padre di famiglia.

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Tifoso sputa al vice di Inzaghi dagli spalti del Maradona: 12 mila euro di multa al Napoli

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Tifoso sputa al vice di Inzaghi dagli spalti del Maradona: 12 mila euro di multa al Napoli

Tifoso sputa al vice di Inzaghi dagli spalti del Maradona: 12 mila euro di multa al Napoli

La partita tra Napoli e Inter non è finita solo con il risultato sul campo, ma ha lasciato strascichi che hanno coinvolto il giudice sportivo. Tra i provvedimenti più rilevanti spiccano le motivazioni dell’ammenda inflitta al Napoli per quanto accaduto alla fine del primo tempo nel match di sabato scorso.

Il Napoli dovrà pagare una multa di 12 mila euro. Questa sanzione è stata inflitta per il comportamento dei sostenitori partenopei che, nel corso della gara, hanno lanciato tre bottiglie di plastica verso il settore occupato dai tifosi avversari, anche se queste sono cadute in un settore chiuso al pubblico. Inoltre, un tifoso ha sputato in direzione dell’allenatore in seconda dell’Inter al rientro negli spogliatoi, senza però colpirlo.

Anche l’Inter non è stata esente da sanzioni. Il club nerazzurro ha ricevuto una multa per i comportamenti dei suoi sostenitori, che hanno lanciato una lattina verso il settore dei tifosi avversari e tre bottiglie di plastica e quattro lattine nel recinto di gioco.

Oltre alle ammende ai club, il giudice sportivo ha squalificato Mike Maignan, portiere del Milan, per un turno e inflitto una multa di 15 mila euro. Maignan, furibondo con l’arbitro al termine del match perso contro la Lazio per un rigore assegnato al 97°, ha rivolto espressioni irriguardose al direttore di gara nel tunnel che conduce agli spogliatoi.

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