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Lutto nel Milan: è morto il “Ragno Nero”, tifosi in lacrime

Lutto nel Milan: è morto il “Ragno Nero”, tifosi in lacrime

Lutto nel mondo rossonero: addio a Fabio Cudicini, il “Ragno Nero” del Milan

In serata è giunta una triste notizia per i tifosi del Milan e per il mondo del calcio: Fabio Cudicini, una delle leggende rossonere, è scomparso all’età di 89 anni. La sua morte rappresenta la chiusura di un capitolo importante della storia del club meneghino.

Sabato sera, in occasione del match contro il Cagliari, il Milan celebrerà non solo la recente vittoria in Supercoppa Italiana ma renderà anche omaggio a un giocatore che ha contribuito a scrivere pagine memorabili della storia rossonera. Sui social, in molti hanno ricordato il “Ragno Nero” per il suo carisma e per i successi ottenuti con il Milan.

Fabio Cudicini: una carriera tra record e successi

Nato a Trieste, Fabio Cudicini ha vestito diverse maglie in Serie A, ma è con il Milan che ha lasciato il segno più profondo. Soprannominato il “Ragno Nero” per la sua agilità e reattività tra i pali, Cudicini fu portato al Milan da Nereo Rocco in un momento in cui molti pensavano che la sua carriera fosse in declino. Tuttavia, con prestazioni straordinarie, riuscì a conquistare tifosi e dirigenti, dimostrando di essere ancora tra i migliori.

Con il Milan, Cudicini ha vinto uno Scudetto, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale. Inoltre, durante il periodo con la Roma, aveva già messo in bacheca una Coppa delle Fiere e un’altra Coppa Italia.

Uno dei suoi primati più incredibili è quello di non aver subito gol per ben 1132 minuti consecutivi a San Siro, un record imbattuto che lo ha consacrato tra i più grandi portieri della storia del calcio italiano.

Un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi

La notizia della scomparsa di Fabio Cudicini è stata diffusa nella serata di mercoledì 8 gennaio dalla sua famiglia. Sabato, a San Siro, il Milan e i suoi tifosi avranno l’occasione di rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della loro storia.

Il “Ragno Nero” resterà per sempre un simbolo di grandezza, professionalità e dedizione, tramandando il suo ricordo non solo ai tifosi del Milan ma a tutti gli appassionati di calcio.

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Attimi di terrore in Tottenham-Liverpool, Bentancur sviene in campo: il video dell’accaduto

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Bentancur sviene in campo: paura durante Tottenham-Liverpool

Attimi di grande apprensione durante la semifinale di Carabao Cup tra Tottenham e Liverpool, quando Rodrigo Bentancur si è accasciato improvvisamente al suolo pochi minuti dopo il calcio d’inizio.

L’ex centrocampista della Juventus ha perso i sensi subito dopo un’azione su calcio d’angolo, restando immobile sul terreno di gioco.

Soccorsi immediati e sostituzione

La scena è stata subito notata dai compagni di squadra, dagli avversari e dall’arbitro, che hanno richiamato tempestivamente l’intervento degli staff medici di entrambe le squadre.

Bentancur è stato soccorso sul posto e trasportato fuori dal campo in barella, con l’utilizzo dell’ossigeno. Al suo posto è entrato Brennan Johnson, mentre il gioco è ripreso dopo diversi minuti di pausa.

Cosa è accaduto a Bentancur? Il video dell’accaduto

Il momento dell’accasciamento è avvenuto subito dopo che Bentancur aveva tentato di colpire il pallone di testa durante un calcio d’angolo.

L’uruguagio si è accasciato senza contatti con avversari del Liverpool, alimentando dubbi sulle cause del malore. Dopo essere stato portato via tra gli applausi dei tifosi, il centrocampista è stato trasportato in ospedale per accertamenti.

Comunicato ufficiale del Tottenham

Il Tottenham ha rilasciato un aggiornamento ufficiale sulle condizioni del giocatore, rassicurando i tifosi:

“Possiamo confermare che Rodrigo è cosciente, parla e andrà in ospedale per ulteriori controlli.”

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John Elkann entra nel CdA di Meta: ecco quanto guadagnerà

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John Elkann entra nel CdA di Meta: ecco quanto guadagnerà

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John Elkann entra nel CdA di Meta: la sua nomina e il compenso

John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione (CdA) di Meta, la multinazionale fondata da Mark Zuckerberg che gestisce alcuni dei social più popolari al mondo, come Facebook, Instagram e WhatsApp. Elkann ha commentato la sua nomina dichiarando:

“Sono onorato di poter contribuire al futuro di una delle aziende più significative del XXI secolo. Sono felice di apportare al consiglio la mia esperienza globale e una prospettiva di lungo termine, in una fase in cui Meta continua a plasmare e estendere i confini dell’innovazione e della tecnologia.”

Quanto guadagnerà Elkann come membro del CdA di Meta?

Il compenso di John Elkann in questo nuovo ruolo è ancora oggetto di stime, poiché i dettagli ufficiali saranno resi noti con la pubblicazione dei conti 2025 di Meta.

Tuttavia, dai documenti del bilancio 2023 di Meta, si possono fare alcune previsioni. Il compenso base annuo per i membri del CdA di Meta ammonta a 50.000 dollari. Questo importo può aumentare se Elkann dovesse essere nominato per uno dei comitati interni al consiglio.

Compenso aggiuntivo per le riunioni e le stock options

Meta prevede un compenso aggiuntivo di 4.000 dollari per ciascuna riunione del consiglio o di un comitato, nel caso in cui Elkann partecipi a più di quattro riunioni in un anno solare. Inoltre, i membri del consiglio ricevono una concessione annuale di RSU (Restricted Stock Units) del valore iniziale di 375.000 dollari.

I nuovi membri del CdA, come Elkann, possono ricevere una concessione una tantum di RSU al momento della nomina, equivalente al valore di quella annuale, proporzionata al periodo di servizio fino al successivo 15 maggio.

La remunerazione complessiva per i membri non dipendenti

Meta ha stabilito una politica di remunerazione che limita la retribuzione complessiva, che comprende sia quella in denaro che quella azionaria, a un massimo di 1 milione di dollari all’anno per ciascun membro non dipendente del CdA.

Tuttavia, nel primo anno di servizio, il limite di compenso è fissato a 2 milioni di dollari, per tenere conto delle concessioni iniziali di strumenti azionari.

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L’ex arbitro Marelli attacca Del Piero: “Da lui non me l’aspettavo, con il VAR sarebbe stato espulso”

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Foto: sito tuttojuve.com

Quasi 18 anni dalla storica partita tra Juventus e Modena: il ricordo di Luca Marelli

Sono trascorsi quasi 18 anni da quel 26 febbraio 2007, quando la Juventus, retrocessa d’ufficio in Serie B a causa del caso Calciopoli, batté il Modena con il punteggio di 1-0 allo stadio Braglia.

Quella partita, che segnò la fine della stagione della Vecchia Signora in cadetteria, è rimasta indelebile nella memoria di molti, ma anche per l’arbitro di quel match, Luca Marelli, si è trattato di un evento che ha segnato la sua carriera. Marelli ha recentemente ripercorso quella sfida nel podcast ‘Centrocampo’, rivelando dettagli inediti di quella giornata.

La condizione di Marelli e l’errore su Del Piero

Luca Marelli, all’epoca, non era in perfette condizioni fisiche a causa di un malessere che lo aveva colpito nelle ore precedenti alla partita. Nonostante ciò, decise comunque di scendere in campo, commettendo diversi errori. Uno in particolare riguarda un episodio che vide protagonista Alessandro Del Piero.

YouTube video

Il capitano della Juventus, particolarmente nervoso in quella gara, fu protagonista di un fallo durissimo su Campedelli del Modena, ma Marelli non si accorse dell’entità dell’intervento.

Il fallaccio di Del Piero e la reazione di Marelli

“Mi sono accorto della gravità dell’intervento solo dopo la partita”, ha raccontato Marelli. “Uno non se lo aspetta mai da Del Piero”.

Il fallo, infatti, non venne sanzionato con l’ammonizione:

“Non l’ho nemmeno ammonito, ho fischiato solo fallo, ma non l’avevo visto e mi sono accorto della gravità solo dopo la partita, quando vidi Campedelli in stampelle con la caviglia gonfia”,

ha proseguito l’ex arbitro. Nonostante l’episodio fosse involontario, Marelli riconosce che, con l’ausilio del VAR, la situazione sarebbe stata risolta velocemente e Del Piero sarebbe stato espulso.

L’errore e la sospensione di Marelli

A causa dell’errore in quella partita, Marelli fu sospeso per un mese. “Ha maggiormente segnato la mia carriera”, ha dichiarato, ricordando il periodo difficile che seguì.

“Non ne beccai una, ne avevo combinate di tutti i colori”.

Marelli ammette anche di aver preso una quantità eccessiva di paracetamolo e caffeina, il che lo aveva reso poco lucido per arbitrare la partita:

“La scelta migliore sarebbe stata chiamare il designatore Gussoni e dirgli che non ero in grado di arbitrare”,

ha confessato. La sua sospensione, alla fine, venne considerata giusta, con l’ex arbitro che conclude:

“Gli arbitri difficilmente rinunciano a una partita, ma in quella circostanza non ero nemmeno al 50%”.

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Atalanta-Juve, la curva bianconera non sarà presente: il motivo della protesta

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La Curva della Juve non sarà a Bergamo: il comunicato di protesta

La Juventus si prepara ad affrontare l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo nel recupero della 19ª giornata di Serie A, ma sugli spalti non ci sarà la Curva bianconera. I gruppi organizzati della tifoseria juventina, tra cui Drughi Bianconeri, Primo Novembre 1897, NordEst, Viking e N.A.B., hanno deciso di non sostenere la squadra di Thiago Motta in segno di protesta.

Il motivo della protesta

Nel comunicato congiunto, i tifosi hanno spiegato le ragioni della loro scelta:

“Siamo alle solite. Dopo la buffonata della Supercoppa giocata dall’altra parte del mondo, lo spostamento di una partita cruciale, in trasferta, di martedì sera, ad oggi ancora non sappiamo nulla riguardo alla vendita dei biglietti per il settore ospiti a Bergamo. Se le modalità sono queste, la scelta di non farci andare è fin troppo chiara”.

La decisione di non partecipare alla trasferta è una reazione a quella che i gruppi organizzati definiscono come l’ennesima “abuso” nei confronti dei tifosi.

La data della partita

La sfida tra Atalanta e Juventus si sarebbe dovuta giocare lo scorso fine settimana, ma la partecipazione delle due squadre alla Supercoppa italiana a Riyad ha costretto la Lega Serie A a posticipare il match.

La partita, che si preannuncia cruciale per la Juventus nella corsa alla qualificazione europea, si giocherà il prossimo 14 gennaio alle 20:45. Nonostante l’importanza della partita, la squadra di Motta non potrà contare sul supporto della sua tifoseria organizzata.

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