Ademola Lookman ha saltato due allenamenti consecutivi con l’Atalanta, e ora il club bergamasco valuta la possibilità di sospendere lo stipendio del giocatore, come previsto dal contratto collettivo tra Serie A e Associazione Italiana Calciatori. Il nigeriano, in rotta con la società, non si è presentato alle sedute del 4 e 5 agosto, concordate per il recupero da un infortunio al polpaccio.
Secondo l’accordo collettivo, la sospensione della retribuzione può scattare dopo tre convocazioni non rispettate, a distanza di almeno 48 ore l’una dall’altra, nell’arco di sette giorni. Se Lookman dovesse disertare un terzo allenamento, l’Atalanta avrebbe il diritto di interrompere il pagamento dello stipendio, sia nella parte fissa che variabile.
Il contratto del giocatore prevede un ingaggio da 1,8 milioni netti annui, rinnovato automaticamente fino al 2027, con opzione per il 2028. L’Atalanta lo aveva acquistato dal Lipsia nel 2022 per circa 10,8 milioni di euro, e ora si trova a gestire una situazione delicata, con il calciatore che ha chiesto ufficialmente la cessione tramite un post su Instagram.
L’amministratore delegato Luca Percassi ha ribadito che sarà il club a decidere tempi e modalità dell’eventuale uscita, ma la tensione resta alta. La mancata presenza agli allenamenti potrebbe trasformarsi in un caso contrattuale, con conseguenze economiche per Lookman se dovesse continuare a non presentarsi.
La rottura tra Lookman e l’Atalanta si aggrava: il club valuta misure disciplinari e aspetta l’Inter
La frattura tra Lookman e l’Atalanta si fa sempre più profonda, e il club bergamasco sta valutando misure disciplinari per gestire l’assenza del giocatore. Dopo due giorni di mancata partecipazione agli allenamenti, la società potrebbe ricorrere alla sospensione dello stipendio, come previsto dal contratto collettivo.
Lookman ha manifestato chiaramente la volontà di trasferirsi all’Inter, ma l’Atalanta non ha ancora accettato l’offerta nerazzurra. Il club ha ribadito che sarà lui a stabilire le condizioni dell’eventuale cessione, e non intende farsi condizionare dalle pressioni del giocatore. La situazione è diventata un braccio di ferro, con il rischio di conseguenze legali e disciplinari.
La sospensione dello stipendio potrebbe diventare uno strumento di pressione da parte dell’Atalanta, per costringere Lookman a rispettare gli obblighi contrattuali. Se il giocatore dovesse continuare a disertare gli allenamenti, la società avrebbe pieno diritto di interrompere i pagamenti, in attesa di una soluzione definitiva.
Il caso è seguito con attenzione anche dalla Lega Serie A e dall’AIC, che potrebbero intervenire se la situazione dovesse degenerare. Intanto, l’Inter resta alla finestra, pronta a tornare alla carica se l’Atalanta decidesse di aprire alla cessione.
La tensione tra le parti è alle stelle, e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se Lookman tornerà ad allenarsi o se il club procederà con la sospensione dello stipendio. Il contratto collettivo offre una base legale solida, e l’Atalanta è pronta a farla valere.