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LIVE Inter-Bologna 2-2: il video del pareggio di Holm

LIVE Inter-Bologna 2-2: il video del pareggio di Holm

LIVE Inter-Bologna 2-2: il video del pareggio di Holm

Emil Holm riporta il Bologna in parità: 2-2 a San Siro

Il Bologna non molla e risponde con carattere all’Inter, trovando il gol del 2-2 grazie a Emil Holm. Una rete ben costruita e frutto di un’azione corale che premia la determinazione della squadra emiliana, riportando equilibrio appena superata l’ora di gioco.

L’azione del gol

Il pareggio nasce da un cambio di gioco proveniente dalla fascia sinistra, che coglie impreparato Dimarco, lasciando Orsolini libero di agire. L’esterno rossoblù controlla con precisione e serve un assist perfetto per il numero 2 del Bologna, Holm.

L’esterno destro non ci pensa due volte e scarica un tiro potente verso la porta. La conclusione viene leggermente deviata da Bastoni, quel tanto che basta per mettere fuori causa il portiere nerazzurro Sommer. Il pallone, dopo aver colpito il palo, termina in rete, scatenando l’esultanza della squadra di Vincenzo Italiano.

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Proteste e gol: il pareggio dell’Inter firmato Dumfries tra le polemiche

Il gol dell’1-1 di Denzel Dumfries durante Inter-Bologna ha sollevato un’ondata di proteste da parte della squadra emiliana. L’arbitro Pairetto, dopo un breve check con il VAR, ha deciso di convalidare la rete, suscitando l’ira degli uomini di Thiago Motta. Ecco come si è sviluppata l’azione e cosa ha scatenato le polemiche.

L’azione contestata: contatti e ripartenza

Tutto inizia con un primo contatto tra Odgaard e Lautaro Martinez. Il danese recupera il pallone, mentre l’attaccante argentino dell’Inter cade a terra, lamentando un colpo al volto. Subito dopo, meno di un metro più avanti, Odgaard entra in contrasto con Bastoni, che prima tocca il pallone ma successivamente colpisce il piede del centrocampista del Bologna.

Da quel momento, l’Inter avvia un’azione letale: Thuram, protagonista assoluto, libera con un colpo di tacco un ispirato Dimarco. L’esterno sinistro nerazzurro impegna il portiere Skorupski con un tiro potente; sulla respinta arriva Dumfries, che ribadisce in rete. Una risposta immediata al vantaggio iniziale del Bologna, firmato da Castro con un tap-in dopo un tiro al volo di Moro.

Le proteste del Bologna e la decisione dell’arbitro

Subito dopo il gol di Dumfries, i giocatori del Bologna si sono avvicinati in massa all’arbitro Pairetto, reclamando un fallo nell’azione precedente, in particolare il contatto tra Bastoni e Odgaard. Il direttore di gara, però, ha chiarito di essere in contatto con il VAR, mimando il gesto con le mani.

Dopo una breve attesa, Pairetto ha deciso di non andare al monitor e ha convalidato la rete, scatenando la reazione furiosa degli ospiti. Secondo il regolamento, il VAR interviene solo in caso di un errore chiaro e manifesto: evidentemente, l’episodio non è stato ritenuto tale dagli arbitri in sala video.

Il commento post-partita

A caldo, Luca Marelli, ex arbitro e opinionista per DAZN, ha spiegato la scelta del direttore di gara: “Il pallone è di Bastoni, che lo tocca con la punta del piede. Successivamente c’è un contatto con Odgaard, ma è stato giudicato un normale episodio di gioco, quindi non punibile”.

Una decisione che, pur avendo basi regolamentari, lascia strascichi di polemiche e discussioni, soprattutto per l’impatto che l’episodio ha avuto sul corso della partita.

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Caressa risponde agli insulti anonimi di Adani: il video pubblicato sui social

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Caressa vs Adani: botta e risposta al vetriolo sul calcio e sulla Norvegia

Fabio Caressa ha risposto con classe e fermezza a un attacco indiretto ricevuto da Daniele Adani, che lo aveva definito con un epiteto colorito durante una puntata di Viva el Futbol. Pur senza scendere nel turpiloquio, Caressa ha difeso la propria posizione in un video sui social, sottolineando l’importanza di un confronto rispettoso e diretto: “Il coraggio, il lupo, l’ululato… dove sono finiti?”.

La polemica nasce da un commento di Fabio Caressa sui gironi di qualificazione ai Mondiali, in cui l’Italia potrebbe incontrare la Norvegia. Caressa aveva minimizzato il rischio rappresentato dalla squadra scandinava, sottolineando come non partecipasse a Mondiali ed Europei da decenni e ricordando che persino Haaland era stato ben contenuto da Gatti in una recente partita.

Queste osservazioni hanno scatenato la reazione di Daniele Adani, che ha contestato duramente l’opinione di Caressa. “Chi sa di calcio sa che la Norvegia è forte. Haaland, Sorloth, Odegaard sono giocatori importanti”, ha affermato Adani, accusando il giornalista di Sky di superficialità e concludendo con un pesante insulto. Adani ha inoltre ricordato come l’Italia sia stata eliminata da squadre meno blasonate, come Macedonia del Nord e Svezia, evidenziando il rischio di sottovalutare la Norvegia.

La replica di Caressa: confronto diretto e rispetto, il video

Fabio Caressa ha risposto con un breve video, scegliendo di non usare toni accesi. Ha mostrato l’immagine di Lord Voldemort, simbolo di oscurità e manipolazione, per enfatizzare il problema degli attacchi indiretti, e ha aggiunto: “Se proprio devi attaccare qualcuno, fallo citando il nome. Altrimenti, il coraggio, il lupo, l’ululato… dove sono finiti?”.

Il riferimento al lupo e all’ululato richiama un video di Adani risalente a un anno fa, in cui l’ex calciatore annunciava il ritorno sul web con la nuova formazione della Bobo Tv.

La polemica si inserisce in un momento delicato per la Nazionale. La composizione definitiva del girone di qualificazione ai Mondiali dipende dall’esito del match di Nations League contro la Germania. Una vittoria porterebbe l’Italia in un gruppo più agevole (Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo), mentre una sconfitta significherebbe affrontare squadre insidiose come Norvegia e Israele.

In questo clima di incertezza, il dibattito tra Caressa e Adani evidenzia approcci diversi al calcio, ma lascia aperta una domanda cruciale: quanto l’Italia è davvero pronta a confrontarsi con avversari di livello?

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Dimarco ispira, Lautaro punisce: l’Inter chiude il primo tempo avanti

Proprio quando il Bologna sembra crescere, ecco che l’Inter si riaffaccia con cinismo dalle parti di Skorupski. Nel finale del primo tempo, i nerazzurri colpiscono con il loro uomo simbolo: Lautaro Martinez. L’attaccante argentino, sempre più leader della squadra di Simone Inzaghi, sfrutta al meglio un cross perfetto dalla sinistra del solito Dimarco, insaccando con precisione alle spalle del portiere avversario.

Un gol da manuale per il “Toro”, che conferma ancora una volta il suo fiuto sotto porta e la sua centralità nel gioco dell’Inter. La rete segna una svolta nel match e manda i nerazzurri negli spogliatoi con il morale alto, mentre al Bologna non resta che riorganizzarsi per il secondo tempo.

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Lotito furioso con Bernabé, si sfoga in diretta a La Zanzara: “Questa è la Lazio, mica Cicciolina”

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Lotito commenta il licenziamento del falconiere Bernabé: la difesa delle regole e il danno all’immagine della Lazio

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha finalmente parlato in merito al licenziamento immediato del falconiere Juan Bernabé, una vicenda che ha scatenato numerose reazioni nell’ambiente calcistico e tra i tifosi biancocelesti. Intervenuto in diretta nel programma “La Zanzara” su Radio 24, Lotito ha fornito il suo punto di vista sulla questione, spiegando le ragioni che hanno portato alla decisione della società e ribadendo la necessità di agire in conformità con il codice etico del club.

Secondo Lotito, l’inadeguato comportamento di Bernabé ha danneggiato seriamente l’immagine della Lazio. Il presidente ha fatto riferimento al fatto che il falconiere, una figura pubblica che lavora a stretto contatto con la società, avrebbe dovuto mantenere un comportamento conforme alla dignità del club, anche per il suo ruolo nelle scuole, dove si esibiva davanti a bambini.

“Questo ha fatto un danno! Il falconiere non doveva fare queste cose, anche perché è uno che va nelle scuole dove ci sono bambini di 9-10 anni”,

ha sottolineato Lotito, evidenziando come l’atteggiamento di Bernabé fosse incompatibile con il ruolo che ricopriva. Il presidente ha poi ribadito che una violazione delle norme etiche della Lazio non poteva essere tollerata, soprattutto in un contesto così pubblico e sensibile.

Il codice etico e la responsabilità di Antonini: l’inadeguatezza dell’operazione e la posizione della Lazio (VIDEO)

Il presidente della Lazio ha anche voluto precisare la posizione della società riguardo al contratto di Juan Bernabé e alle implicazioni legate alla violazione del codice etico. Lotito ha letto in diretta il contratto firmato dal falconiere nel 2009, sottolineando una clausola chiave che prevede l’impegno da parte del dipendente a rispettare i principi etici e comportamentali della Lazio. In caso di violazioni, la società ha il diritto di risolvere il contratto con effetto immediato, come avvenuto nel caso di Bernabé.

“L’inosservanza, anche parziale, costituisce grave inadempimento degli obblighi contrattuali e legittima la SS Lazio a risolvere il contratto”,

ha spiegato Lotito, lasciando intendere che non c’era altra scelta per la società.

Inoltre, il presidente ha puntato il dito contro Gabriele Antonini, il medico che aveva eseguito l’operazione di impianto della protesi a Bernabé. Secondo Lotito, Antonini sarebbe stato motivato da un desiderio di pubblicità, suggerendo che l’operazione potrebbe essere stata eseguita gratuitamente per ottenere visibilità.

“È responsabile, secondo me gli ha fatto pure l’operazione gratis per farsi pubblicità”,

ha dichiarato, aggiungendo che la Lazio non avrebbe tollerato un simile comportamento. In merito alle richieste di operazioni simili, Lotito ha commentato con ironia:

“Mi dicono che sono arrivate una marea di richieste di fare quella stessa operazione, questa è la Lazio, mica stiamo a parlà de Cicciolina!”

Infine, Lotito ha ribadito che per la Lazio non ci sono scorciatoie e nessun tipo di perdono, neanche in questo caso. “Ci sono delle regole e devono valere per tutti”, ha dichiarato, mettendo l’accento sulla necessità di rispettare le norme etiche per mantenere l’integrità della società.

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