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l’Italia non sfonda il muro portoghese, tanti gol nelle altre sfide

Di Vittorio Cornacchia - il 17 Novembre 2018

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Una buona Italia impatta a reti bianche in casa contro il Portogallo e dice addio alla possibilità di accedere alle semifinali, nelle altre gare il derby baltico va alla Serbia, la Svezia espugna il campo della Turchia.

Il teatro è lo stesso di un anno fa, San Siro e anche in questo caso arriva uno 0-0 e un’eliminazione. Ma il contesto è completamente opposto. Contro la Svezia gli Azzurri dissero addio al sogno Mondiale, toccando il punto più basso della propria storia. Dodici mesi dopo c’è un’aria di rinnovamento e tanta fiducia per un futuro che sembra molto meno oscuro. Merito anche del lavoro del nuovo CT Mancini, che ha portato un’idea di gioco interessante e recepita nella maniera corretta dai giocatori. Se il mese scorso la doppia sfida contro Ucraina e Polonia poteva sembrare un fuoco di paglia, in questa gara contro il Portogallo arrivano conferme che la strada da seguire è quella giusta. Ad oggi, a questa Italia, manca concretezza e cattiveria sotto porta. La squadra di Mancini fraseggia molto bene, tiene costantemente il possesso del pallone e pressa altissima, mettendo alle corde anche i campioni d’Europa in carica del Portogallo. Ma se il mantenimento del pallone tocca vette anche del 70%, altrettanto positiva non è la capacità di sfruttare le occasioni avute. Ciro Immobile con la maglia dell’Italia è stato spesso criticato e accusato di partecipare troppo poco alla manovra; quest’oggi il laziale si è battuto, si è fatto vedere e ha provato a cucire gioco venendo incontro ma purtroppo ha dimostrato ancora una volta che, tolta la casacca biancoceleste dove è un infallibile cecchino, quella precisione e quella fame nei pressi della porta avversaria vengono meno. Clamoroso l’errore del centravanti azzurro dopo soli 4 minuti di gioco, quando il portiere Rui Patricio ha respinto in modo difettoso una conclusione di Insigne proprio sui suoi piedi ma con la porta spalancata il tiro di Immobile si è spento a fondo campo. Al 35′ ancora una volta Immobile, servito splendidamente da Verratti, si è presentato a tu per tu con Rui Patricio calciandogli addosso. Un primo tempo fatto di tante belle cose per l’Italia e di una supremazia evidente, si è chiuso in parità.

La grande occasione fallita da Immobile nel finale del primo tempo

Meno spettacolare la ripresa, con gli Azzurri che partono forte ma vanno via via spegnendosi, non riuscendo fisiologicamente a tenere l’altissimo ritmo del primo tempo. Iniziano a latitare le vere occasioni da gol e il Portogallo prende fiducia anche se, ad onor del vero, la prima vera conclusione in porta dei lusitani arriva solo al 75′ con William Carvalho, sul quale è però strepitoso Donnarumma. Recuperate un pò di energie, gli Azzurri tentano con la forza della disperazione e dell’orgoglio un ultimo disperato attacco alla porta di Rui Patricio. Un tiri di poco a lato di Insigne, un colpo di testa centrale di Pellegrini e una conclusione ribattuta a 30 secondi dalla fine proprio del centrocampista della Roma sono le ultime occasioni da annotare. Con ogni probabilità sarebbe stato difficile raggiungere le semifinali anche in caso di vittoria visto che il Portogallo avrebbe poi avuto il match point in casa contro la Polonia già eliminata; tuttavia questa Italia ci ha provato fino al termine e le indicazioni per il Ct rimangono positive, anche se il problema del gol andrà risolto.

LE ALTRE SFIDE

L’esultanza della Svezia dopo il gol partita siglato da Granqvist in Turchia

Nella Lega B di Nations League impresa della Svezia, che passa per 1-0 in Turchia grazie ad un calcio di rigore realizzato dal centrale difensivo ex Genoa Granqvist al 71′. Sugli scudi il portiere romanista Olsen, autore di grandi parate che hanno tenuto a galla i suoi. Ben 3, invece, le gare per la Lega C: nel gruppo 1 l‘Albania continua il pessimo ruolino di marcia avuto dall’avvento di Panucci in panchina prendendo addirittura 4 gol in casa contro la Scozia, che a questo punto si giocherà tutto nella sfida decisiva contro Israele. Gli albanesi retrocedono mestamente in quarta serie. Nel gruppo 4, invece, la Serbia batte per 2-1 il Montenegro nel derby baltico: l’ex romanista Ljiac sblocca la gara e Mitrovic raddoppia poco dopo. Lo stesso Mitrovic sbaglia il rigore del 3-0 e nella ripresa Mugosa prova a riaprire la sfida. Vittoria molto convincente della Romania, che passa per 3-0 con la Lituania, che resta a 0. Infine la quarta Lega: Azerbaijan batte Isole Far Oer 2-0, mantenendosi a due punti dal Kosovo capolista e vittorioso per 5-0 a Malta.

 

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