“L’importanza di essere Icardi”

07 Maggio 2018 - 15:24 di

“La verità è che sei caduta recentemente, Cecily […] Devi smetterla, agli uomini non piace…”. La frase è presa direttamente dalla commedia “The importance of being Ernest” di Oscar Wilde. Una frase datata 1895, quasi un secolo prima della nascita, a Rosario, di Mauro Icardi. Cosa possono avere in comune Oscar Wilde e Mauro Icardi? Probabilmente nulla. Cosa può unire il daddinismo wildiano e l’estetismo inglese con la stagione dell’Inter 2017-2018? Probabilmente meno di niente. Eppure la fantasia può creare giochi particolari. Si potrebbe immaginare un Icardi sdraiato sul suo divano nella sua casa con vista San Siro, lo si potrebbe immaginare mentre legge questa stessa commedia di Oscar Wilde e arrivato a questa frase si ferma un attimo. La legge, la rilegge, pensa. La legge, la rilegge. Poi sostituisce il nome “Cecily” con “Inter” e “uomini” con “tifosi”.

“La verità è che sei caduta recentemente, Inter. Devi smetterla, ai tifosi non piace.” La legge, la rilegge, pensa. Il pensiero vola allo scorso 28 Aprile, a quelle lacrime spinte dalla tensione per una partita sfuggita negli ultimi minuti, quei minuti passati in panchina frastornati dalle polemiche proseguite nei giorni seguenti. A questo punto si può immaginare che Icardi si alzi dal divano e salga sui cartelloni pubblicitari della Dacia Arena di Udine. Mani dietro le orecchie, poi braccia aperte a prendersi tutto il bene ed il male che quei tifosi gli hanno dato e che lui ha dato loro fino ad oggi.

L’Inter, caduta recentemente, risorge ad Udine. Vince, convince, segna 4 gol, piace ai tifosi che ritornano a sperare a quel sogno Champions ancora vivo. Icardi segna il suo 28esimo gol in stagione in Serie A, come lui o meglio di lui, nella storia dell’Inter in una singola stagione di Serie A, hanno fatto solo Nyers, Meazza e Angelillo. Quello contro l’Udinese è anche il 99esimo gol con l’Inter nel campionato Italiano, il numero 109 se consideriamo anche gli esordi sampdoriani, il 106esimo in generale con i nerazzurri, tra i migliori 10 marcatori nella storia dell’Inter e il tutto a soli 25 anni. . Icardi quest’anno ha segnato il 46% dei gol dell’Inter, quasi la metà risultando l’attaccante più incisivo del campionato in rapporto ai gol realizzati/ % della squadra.  Quegli attriti con la Curva Nord dopo la pubblicazione della sua autobiografia sembrerebbero ora un brutto ricordo passato, quelle lacrime contro la Juventus lo hanno spinto probabilmente verso lo step successivo dall’essere un giocatore dell’Inter ad essere parte dell’ Interismo. Lui intanto continua ad attirare a sè ogni pallone che entri nel suo campo magnetico chiamato area di rigore e continua a spedirlo dentro la porta di tutti i portieri che domenica dopo domenica, giornata dopo giornata, assaporano il veleno di Icardi, “il miglior finalizzatore che io abbia mai allenato” secondo Spalletti. Se il sogno Champions è ancora lì, una buona parte del merito, diciamo il 46%, è proprio di Icardi. Le prossime 2 partite saranno decisive per il destino dell’Inter e per il futuro dell’attaccante argentino che ora, con i suoi gol, può raggiungere la vetta dei cannonieri del nostro campionato superando Immobile e la qualificazione alla prossima Champions League , per entrare di diritto anche nei cuori dei tifosi più complicati e riscoprire ancora di più la sua importanza: l’importanza di essere Icardi.