0 Commenta
0

La Ligue 1 lancia il suo canale streaming: nuova piattaforma a soli 14,99 euro al mese

La Ligue 1 lancia il suo canale streaming: nuova piattaforma a soli 14,99 euro al mese

La Ligue de Football Professionnel (LFP) ha ufficializzato la creazione di una nuova piattaforma streaming dedicata al campionato francese, con l’obiettivo di rivoluzionare la distribuzione delle partite e fidelizzare gli appassionati. A partire dalla stagione 2025/26, il servizio permetterà di seguire 8 delle 9 partite di ogni turno a un costo mensile di 14,99 euro, rendendo l’accesso al calcio francese più flessibile e moderno rispetto alle precedenti soluzioni con DAZN o Canal+.

Il progetto sarà svelato nella conferenza stampa del 10 luglio, ma è già noto che la distribuzione avverrà senza esclusiva, permettendo a tutti gli operatori di mercato di accedere al canale. Restano escluse piattaforme come Canal+, mentre beIN Sports manterrà i diritti sulla nona partita, sempre al prezzo di 15 euro al mese. In totale, i tifosi potranno seguire l’intera giornata di Ligue 1 al costo di 29,99 euro mensili, una cifra inferiore rispetto ai 44,90 euro richiesti nel 2024/25, quando era necessario abbonarsi sia a DAZN che a beIN Sports.

Il direttore generale di LFP Media, Nicolas de Tavernost, ha dichiarato l’obiettivo di raggiungere un milione di abbonati nel primo anno, confermando le ambizioni di crescita economica e digitale per il massimo campionato transalpino. La nuova offerta non includerà altri eventi sportivi o contenuti aggiuntivi, ma punta sulla centralità del calcio francese come motore attrattivo.

Un cambio di rotta dopo l’addio a DAZN: prezzo competitivo e strategia indipendente

L’accordo con DAZN è stato risolto anticipatamente dopo l’asta fallita sui diritti televisivi 2024-2029, aprendo la strada alla nascita di una piattaforma autonoma della LFP. La precedente offerta DAZN costava 29,99 euro al mese con vincolo annuale e copriva otto partite per giornata, mentre beIN Sports si occupava del pacchetto residuo. Ora, con l’indipendenza acquisita e la nuova struttura di pricing, i tifosi avranno accesso all’intera giornata della Ligue 1 per una cifra più contenuta e senza vincoli di contratto prolungati.

Il servizio si propone come alternativa snella ed economica rispetto agli operatori tradizionali, e intende colmare il vuoto lasciato dalla frammentazione dei diritti. Il canale non offrirà contenuti collaterali come film, talk show o altri sport, ma mira a creare una community appassionata focalizzata esclusivamente sul calcio francese. Un progetto che potrebbe influenzare anche altri campionati europei, in vista di una possibile convergenza verso modelli di distribuzione più diretti e personalizzati.

L’effetto più immediato è quello sul portafoglio dei tifosi: il costo per seguire tutte le partite scende a 29,99 euro contro i quasi 45 euro dello scorso anno, con vantaggi evidenti in termini di risparmio e semplificazione dell’esperienza utente. Se il canale streaming dimostrerà qualità nella trasmissione e facilità di accesso, la LFP potrebbe compiere un passo decisivo verso la piena valorizzazione dei suoi contenuti sportivi.

Prev Post

Perché la Covisoc non ha ammesso il Brescia in Serie C: tutti i motivi ed i dettagli dei debiti

Next Post

Il video del terribile incidente di Diogo Jota: auto in fiamme e carbonizzata sul ciglio della strada

Perché la Covisoc non ha ammesso il Brescia in Serie C: tutti i motivi ed i dettagli dei debiti

Perché la Covisoc non ha ammesso il Brescia in Serie C: tutti i motivi ed i dettagli dei debiti

La FIGC ha ufficializzato l’esclusione del Brescia Calcio da tutte le competizioni professionistiche per la stagione 2025/2026, ponendo fine a una delle storie più longeve del calcio italiano. La decisione è arrivata dopo l’esito delle verifiche Covisoc, che hanno riscontrato gravi inadempienze economiche e amministrative, confermate nel comunicato federale. Il club, controllato da Massimo Cellino, non ha rispettato i criteri fondamentali per l’ottenimento della licenza nazionale, portando all’estromissione definitiva.

Tra le violazioni più significative figurano: il mancato pagamento del debito da 1,1 milioni verso la Lega B, l’omesso versamento degli stipendi netti di marzo e aprile 2025 a tesserati, dirigenti e medici, e la mancata copertura previdenziale INPS e delle ritenute IRPEF relative a diverse mensilità tra il 2024 e il 2025. Anche gli incentivi all’esodo non sono stati corrisposti e l’uso sospetto di crediti d’imposta è sotto accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, aggravando la posizione del club.

Inoltre, le dichiarazioni di pagamento di tributi come IRES, IRAP e IVA tra il 2018 e il 2023 sono state depositate solo il 24 giugno 2025, ben oltre le scadenze previste. Il Brescia, dunque, non ha presentato nei tempi richiesti la documentazione necessaria per attestare la propria regolarità fiscale, compromettendo l’iscrizione al campionato e la credibilità del progetto societario.

Brescia fuori dai professionisti: cronaca di un fallimento gestionale e finanziario

Il tracollo del Brescia Calcio è frutto di una gestione fallimentare che ha compromesso irreversibilmente la stabilità del club, passato in pochi anni dalla promozione in Serie A alla scomparsa dai campionati professionistici. Sotto la guida di Massimo Cellino, il club ha accumulato debiti non onorati verso la Lega B, collaboratori e tesserati, con gravi ritardi nei versamenti previdenziali e fiscali.

La Covisoc ha rilevato la mancata regolarizzazione di pagamenti essenziali entro le scadenze federali, come il saldo degli stipendi di marzo-aprile 2025, i contributi INPS, le ritenute IRPEF e gli incentivi all’esodo. Alcuni di questi versamenti risultano oggetto di verifiche per presunto utilizzo indebito di crediti d’imposta, rendendo ancora più critica la situazione. Nonostante il deposito tardivo delle dichiarazioni fiscali il 24 giugno, la documentazione non è stata sufficiente a salvare il titolo sportivo.

Il club è stato cancellato dal professionismo, lasciando tifosi, città e dipendenti senza una prospettiva concreta, mentre la Feralpisalò potrebbe rilevare temporaneamente il titolo sportivo indossando i colori del Brescia. La FIGC ha confermato che il Brescia non potrà partecipare alla Serie C né ad alcuna competizione ufficiale nella stagione 2025/26, sancendo la fine di un’era lunga 114 anni.

Prev Post

Ufficiale, il Brescia è fuori dal calcio professionistico: la FIGC chiude una storia lunga 114 anni

Next Post

La Ligue 1 lancia il suo canale streaming: nuova piattaforma a soli 14,99 euro al mese

Ufficiale, il Brescia è fuori dal calcio professionistico: la FIGC chiude una storia lunga 114 anni

Ufficiale, il Brescia è fuori dal calcio professionistico: la FIGC chiude una storia lunga 114 anni

È ufficiale: il Brescia Calcio è stato estromesso da ogni competizione professionistica dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), con una comunicazione shock diffusa giovedì 3 luglio 2025. La decisione, basata su un elenco dettagliato di inadempienze economiche e amministrative, ha segnato la fine di un club con 114 anni di storia calcistica. La FIGC ha dichiarato che la società “non ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti necessari per l’ottenimento della licenza nazionale 2025/2026”.

Alla data del 27 maggio il Brescia non aveva versato la tassa di iscrizione alla Serie C né la garanzia da 350mila euro richiesta per partecipare al campionato, segnando il punto di non ritorno. Il club, gestito da Massimo Cellino, accumulava debiti verso la Lega B pari a 1,1 milioni di euro, oltre al mancato pagamento degli stipendi di marzo e aprile ai tesserati, medici, dirigenti e collaboratori.

Tra le mancanze più gravi figurano i versamenti non effettuati delle ritenute Irpef e dei contributi previdenziali relativi a diverse mensilità, oltre a segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate per l’uso indebito di crediti d’imposta. Il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” ha costretto la FIGC alla cancellazione del Brescia dal professionismo, lasciando tifosi e città nello sgomento.

La caduta del Brescia Calcio: dal sogno della Serie A al caos finanziario

Il Brescia Calcio, fondato nel 1911, aveva conosciuto una rinascita nel 2019 con la promozione in Serie A sotto la guida di Massimo Cellino, ma negli ultimi anni il progetto è deragliato in modo drammatico. Dopo le dimissioni di Cellino nel 2022 per problemi giudiziari e il suo successivo ritorno, la gestione societaria è precipitata in una spirale di debiti e omissioni fiscali, culminata con l’epilogo odierno.

La FIGC ha evidenziato anche ritardi nel pagamento di imposte come IRES, IRAP e IVA, oltre alla mancata presentazione di documenti richiesti per certificare la regolarità finanziaria. In parallelo, la Direzione Provinciale delle Entrate di Brescia ha emesso diverse notifiche ufficiali che indicano presunti utilizzi indebiti di crediti d’imposta per compensare debiti fiscali e previdenziali, aggravando ulteriormente la situazione.

Mentre l’esclusione dal campionato di Serie C è ormai definitiva, la città potrebbe aggrapparsi alla speranza di rinascita sportiva grazie al diritto sportivo della Feralpisalò, pronto a indossare i colori biancazzurri. Una soluzione temporanea che potrebbe rappresentare un ponte verso una futura rifondazione. Intanto, il calcio italiano perde una delle sue piazze storiche, lasciando un vuoto profondo nel panorama professionistico nazionale.

Prev Post

L’auto di Diogo Jota distrutta dopo lo scoppio, è stata riconosciuta con la targa: la dinamica dell’incidente

Next Post

Perché la Covisoc non ha ammesso il Brescia in Serie C: tutti i motivi ed i dettagli dei debiti

L’auto di Diogo Jota distrutta dopo lo scoppio, è stata riconosciuta con la targa: la dinamica dell’incidente

L’auto di Diogo Jota distrutta dopo lo scoppio, è stata riconosciuta con la targa: la dinamica dell’incidente

La tragedia che ha coinvolto Diogo Jota e suo fratello André Silva si è consumata nella notte lungo l’autostrada A52, nei pressi di Zamora, in Spagna, dove la Lamborghini a noleggio è uscita di strada, ha preso fuoco e si è trasformata in una trappola mortale. Secondo i rilievi della Guardia Civil, la causa dell’incidente sarebbe stata lo scoppio di uno pneumatico durante una fase di sorpasso ad alta velocità, con tracce evidenti sull’asfalto che conducono alla carcassa carbonizzata della vettura.

I corpi dei due fratelli erano completamente bruciati, e l’identità è stata confermata grazie alla targa, ai documenti recuperati e al riconoscimento effettuato dalla moglie di Jota, Rute Cardoso, devastata dalla perdita appena dieci giorni dopo il matrimonio. La donna ha spiegato che i due stavano viaggiando verso Santander, dove Diogo avrebbe dovuto imbarcarsi per Portsmouth. Il mancato arrivo a destinazione ha fatto scattare l’allarme, fino alla segnalazione del veicolo in fiamme da parte dei vigili del fuoco.

La dinamica dell’incidente e il tipo di vettura coinvolta hanno alimentato il dolore e lo shock dell’opinione pubblica, con tifosi e istituzioni che hanno chiesto il ritiro della maglia di Jota al Liverpool e omaggi in suo nome dalla Nazionale portoghese. Il bolide distrutto e la morte improvvisa hanno reso la tragedia ancora più angosciante, soprattutto considerando il contesto personale e professionale del calciatore: un periodo di successi, gioia familiare e traguardi sportivi interrotto brutalmente.

I dettagli tecnici e le reazioni emotive: lo schianto che ha segnato una generazione di tifosi

La vettura era dotata di GPS e i dati raccolti dalla compagnia di autonoleggio confermano una velocità eccessiva al momento dell’incidente, unita alla possibile inefficienza dello pneumatico che potrebbe essere stato sgonfio. Le analisi tecniche completano la ricostruzione ufficiale, ma non riescono ad attenuare il dolore di una comunità calcistica ferita nel profondo.

La notizia ha generato una cascata di reazioni da parte di compagni di squadra, dirigenti e tifosi, con Cristiano Ronaldo che ha espresso sui social tutto il suo sgomento: “Non ha senso. Eravamo appena stati insieme”. Anche il Presidente della Repubblica Portoghese ha rilasciato un comunicato ufficiale, definendo la perdita di Jota e del fratello come un lutto nazionale.

L’episodio ha riportato alla memoria altre tragedie simili nel mondo del calcio, alimentando il dibattito sulla sicurezza stradale, i veicoli ad alte prestazioni e il peso delle circostanze personali. La comunità sportiva si è raccolta attorno alla famiglia di Jota, in particolare alla moglie e ai tre figli piccoli, offrendo sostegno morale e commemorazioni sentite.

La morte di Diogo Jota e André Silva lascia un vuoto immenso, spezzando la narrazione di due fratelli che stavano vivendo un momento di gioia e realizzazione. Le immagini della carcassa della Lamborghini e il dolore collettivo diventano simboli di una storia interrotta, impressa per sempre nella memoria del calcio europeo.

Prev Post

Il toccante messaggio di Cristiano Ronaldo per la morte di Diogo Jota

Next Post

Ufficiale, il Brescia è fuori dal calcio professionistico: la FIGC chiude una storia lunga 114 anni

Il toccante messaggio di Cristiano Ronaldo per la morte di Diogo Jota

Il toccante messaggio di Cristiano Ronaldo per la morte di Diogo Jota

La tragica morte di Diogo Jota ha profondamente scosso Cristiano Ronaldo, che ha condiviso un messaggio straziante sui social: “Non ha senso. Eravamo appena stati insieme”. Il dolore per il compagno di Nazionale è intenso e autentico, espresso con parole che hanno colpito tifosi e addetti ai lavori. I due avevano festeggiato la vittoria della Nations League appena un mese prima e si erano ritrovati nel gruppo lusitano con affiatamento e rispetto reciproco.

L’incidente stradale in Spagna ha sconvolto il mondo del calcio, portandosi via non solo Jota ma anche suo fratello André. Le parole di CR7 sono un misto di sgomento e affetto: “Ti eri appena sposato”, ha ricordato commosso il cinque volte Pallone d’Oro, riferendosi al matrimonio celebrato il 22 giugno con Rute Cardoso e i tre figli della coppia. Le immagini condivise dopo le nozze oggi sono un doloroso contrasto con la crudezza della realtà.

Ronaldo ha rivolto un pensiero profondo alla famiglia del compagno: “Sono vicino con tutto il cuore a tua moglie e ai tuoi figli. Spero abbiano tutta la forza del mondo per superare questa tragedia.” Un abbraccio commosso e sincero anche al fratello André, deceduto insieme a Jota. “So che sarai sempre con loro. Riposate in pace, ci mancherete tutti”, ha concluso Ronaldo nel suo post, diventato immediatamente virale.

Cordoglio internazionale: dalla Nazionale alla Presidenza della Repubblica

Le parole di Ronaldo si uniscono al dolore condiviso da tutta la comunità calcistica, che ha reagito con commozione e sgomento alla tragedia. Dai messaggi social di ex compagni alle reazioni ufficiali delle istituzioni, la scomparsa di Diogo Jota ha travalicato il confine dello sport per diventare evento nazionale.

Il presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa ha rilasciato un comunicato carico di rispetto e dolore: “Una perdita che ha rattristato tutto il popolo portoghese. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi.” Il lutto nazionale ha coinvolto anche il club del Liverpool, dove Jota ha militato da protagonista.

La recente vittoria nella Premier League e quella in Nations League hanno reso Jota uno dei volti più amati e rappresentativi del calcio lusitano, e la sua scomparsa lascia un vuoto sportivo e umano difficile da colmare. Cristiano Ronaldo, simbolo della generazione d’oro portoghese, ha incarnato il sentimento collettivo con un messaggio che è già entrato nel cuore dei tifosi, offrendo un tributo semplice ma potentissimo alla memoria del suo compagno e amico.

Prev Post

Chi era André Silva, fratello di Diogo Jota morto assieme a lui nell’incidente d’auto

Next Post

L’auto di Diogo Jota distrutta dopo lo scoppio, è stata riconosciuta con la targa: la dinamica dell’incidente