L’eliminazione dell’Italia segna la disfatta totale del calcio italiano: di chi sono le responsabilità?

Foto: profilo Instagram UEFA Euro 2020

L’Italia ancora una volta non parteciperà al Mondiale. Dopo l’esclusione a Russia 2018, la storia si ripete. La sconfitta contro la Macedonia è inaccettabile. I club italiani in Europa hanno vita breve. Il calcio italiano è indietro rispetto a chiunque. Quali sono i problemi del nostro calcio? Le colpe di un livello calcistico così basso di chi sono? La vittoria dell’Europeo è stato un caso?

Italia Campione d’Europa: fuori dai Mondiali

L’Italia incoronata Campione d’Europa nel luglio 2021 a Wembley, non ha più quella fame che l’ha contraddistinta a Euro 2020. La Nazionale italiana non c’è più. Un’altra batosta dopo quella del 2017 contro la Svezia. L’eliminazione di oggi è peggio di quella della squadra di Ventura.

Calcio italiano alla deriva: quali sono le cause?

Il calcio italiano non era mai arrivato a un livello calcistico talmente basso. Oggi i giocatori top, si rifiutano di giocare nel nostro campionato. Si gioca un calcio noioso, statico, in cui quando non si raggiunge il risultato è pronto un alibi. I problemi di un calcio così antico sono alla base. La maggior parte delle società italiane, quando investe, lo fa per un tornaconto personale, poche squadre italiane creano dei progetti attorno ai calciatori, per le altre è puro business. Le varie società calcistiche non valorizzano i giovani italiani.

Disfatta Italia: giocatori non all’altezza

C’è da dirlo: molti dei giocatori che ieri sono scesi in campo, non sono all’altezza di giocare competizioni europee o mondiali. Analizzando il tridente titolare sceso in campo contro la Macedonia del Nord. Berardi, 27 anni, 4 presenze con il club in una competizione europea e zero titoli. Immobile, 32 anni; centravanti devastante contro le piccole del nostro campionato, ma fuori dall’Italia non è considerabile all’altezza. Al Borussia Dortmund è stato un flop, come anche al Siviglia, in Nazionale non ha mai inciso. Insigne, 30 anni; prossimo al trasferimento in un club oltreoceano, l’interesse principale sono i milioni che riempiranno le sue tasche, dunque la domanda sorge spontanea: meritava di essere convocato? L’Italia è una squadra vecchia e con poca esperienza. Il calcio italiano deve essere rifondato, ripartendo da giovani che hanno fame di vittoria.

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